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14 luglio 2012

Stress per la crisi: attenti ai capelli!

La crisi economica ormai dilaga in molti paesi europei, e non solo, e da qualche tempo causa danni ovunque, perfino nel nostro organismo. In una situazione così stressante e socialmente instabile, infatti, il nostro corpo diventa estremamente vulnerabile ed il rischio di contrarre malattie apparentemente meno aggressive è in continuo aumento.

In questo caso a correre un grave rischio sono i nostri capelli: l’allarme giunge direttamente dall’IHRF (International Hair Research Foundation) che, grazie ad un recente studio riguardante lo stress e i suoi effetti in ambito dermatologico, ha evidenziato un preoccupante incremento dei casi di calvizie, pari al 15%. A causare l’improvvisa perdita dei capelli, secondo gli esperti, sarebbe proprio lo stress derivante dalla crisi, e più specificamente il problema principale sarebbe legato ad uno degli incubi peggiori dei nostri tempi: la disoccupazione.

Dall’inizio dell’anno corrente un team composto da 100 dermatologi lavora su questa ricerca: durante gli studi, i medici hanno analizzato 643 volontari adulti – 62% donne, 38% uomini – di età compresa tra i 35 e i 58 anni, tutti rigorosamente senza lavoro. Gli esperti hanno seguito quotidianamente i pazienti, constatando alcune irregolarità sulla loro cute.

All’interno del gruppo di volontari, infatti, ognuno di essi presentava sintomi che riportavano alla calvizie: il 6% mostrava la comparsa di alcune chiazze tipiche dell’alopecia areata, il 47% presentava la caduta cronica dei capelli, il 18% dermatite seborroica e psoriasi, il 34% soffriva di prurito diffuso della cute ed infine il 4% manifestava un principio di lichen ruber planus, una malattia cutanea.

I medici erano già a conoscenza degli effetti dello stress sulla cute, ma i dati allarmanti rinvenuti durante le ricerche hanno evidenziato un vero e proprio malessere non solo dal punto di vista socio-economico, ma anche psichico e fisico. Ovviamente lo stress non è la causa diretta della calvizie, ma è piuttosto il punto di partenza di un meccanismo molto più complesso, in cui la diminuzione del senso di fame e il ridotto apporto di sostanze importanti, come vitamine, proteine e amminoacidi, causano la tanto temuta alopecia.

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