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24 luglio 2012

Tagli all’istruzione in Molise

Ci risiamo: ancora tagli all’istruzione. Questa volta in Molise: per il prossimo anno scolastico 2012-2013, infatti, sono stati confermati i tagli di 39 docenti e 40 persone facenti parte del personale Ata. Una brutta notizia non solo per queste quasi 80 persone che perderanno il proprio posto di lavoro, ma per tutta la regione Moolise, per l’Italia e per l’istruzione italiana.

Secondo il segretario regionale della Flc-Cgil, Sergio Sorella, intervistato dal quotidiano “Altro Molise”: “Il giudizio complessivo non può che essere negativo perché non si danno le risposte adeguate alle scuole né sul versante del personale docente, né su quello del personale Ata per garantire la funzionalità del servizio”. Niente da fare, quindi: la speranza che in Molise non si facessero tagli all’istruzione, è svanita. I tagli si faranno, e a questo punto si spera soltanto che non ce ne saranno altri in diversi settori.

Nessun giudizio, ci mancherebbe altro, ma nessuno può non riconoscere che se c’è un settore in Italia nel quale non si dovrebbe mai parlare di “tagli”, è proprio quello dell’istruzione. L’Italia è la patria dell’istruzione, l’Italia è la patria della cultura occidentale, europea, mondiale. L’Italia deve tenere la testa alta, anzi altissima: perché è il Paese che rappresenta la “culla del sapere mondiale”. Non è un elogio dell’Italia, è semplicemente la verità. E se la verità spesso può far male, questa verità fa bene.

I soldi all’Italia servono, e ne servono anche tanti, ma non si possono prendere dall’istruzione. Prendeteli da qualsiasi parte, ma non dall’istruzione. Non lo dico io, lo dice l’Italia, sinonimo di progresso e cultura.

Fonte fotohttp://www.blogdem.it

 

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