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26 luglio 2012

TFA: copia durante la prova ma la commissione tace

È successo a Cagliari, nella cittadella universitaria di Monserrato. I candidati hanno notato che, durante lo svolgimento del test, una loro collega siciliana ha tranquillamente tirato fuori  il suo smartphone per trovare le risposte alle domande su internet.

Gli altri concorrenti hanno immediatamente segnalato l’accaduto alla commissione che, tuttavia, non ha preso alcun provvedimento contro l’imbrogliona.

I suoi colleghi non si arrendono, «Muoveremo una denuncia ufficiale al Rettore», avvertono. E speriamo che riescano a trovare un po’ di giustizia in questa gabbia di scorrettezza che si sta rivelando il TFA.

Un evento davvero vergognoso che getta ancor più fango su questo già pluricriticato TFA: non bastavano le domande nozionistiche, gli errori nella formulazione dei quesiti e delle risposte. Ora anche un atteggiamento a dir poco indecoroso e amorale da parte di una commissione che ha il dovere di tutelare i diritti degli aspiranti insegnanti.

Credo davvero che possiamo dire di averle viste di tutti i colori e di essere stufi della poca serietà con cui si decide delle sorti di migliaia di giovani e meno giovani italiani.

Questa omissione di provvedimenti da parte dei commissari è la goccia che fa traboccare un vaso colmo di rabbia, rancore, umiliazione, un vaso preso a pugni dalle offese alla dignità umana che questo TFA costringe a sopportare.

Difficile, dinanzi a queste condizioni, non rinunciare al sogno di una vita. E a dirlo è una ragazza che sin da bambina ha coltivato questo desiderio, che da grande avrebbe voluto fare o il medico o l’insegnante proprio perché è con questi due mestieri che, fin da piccolissima, è convinta  che si possa  salvare il mondo.

Come si può, ad un anno dal conseguimento della laurea magistrale, avere fiducia ancora in questo sogno che progressivamente si sta trasformando in un incubo? Ogni giorno un pezzo del castello che ho costruito viene distrutto da una grossa palla da demolizione guidata dallo Stato italiano che dovrebbe aiutare ad edificare piuttosto che distruggere.

Bisogna, nonostante tutto, non arrendersi e combattere fino in fondo per riuscire a spuntarla in questo mondo di irregolarità e dimostrare che i sogni sono più forti di qualunque altra potenza negativa.

Fonte notizia: http://www.unionesarda.it

Fonte immagine: dinamo1960.blogspot.com

 

 

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