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21 luglio 2012

TFA: le domande della prova d’accesso alla classe A051

Luglio 2012, un mese fondamentale per gli aspiranti insegnanti dal momento che hanno avuto inizio le prove preliminari del tanto atteso TFA. Sino ad oggi ne sono state svolte già molte ma una delle più interessanti è quella che ha avuto luogo il 18 luglio 2012, inerente alla classe di concorso A051 che consente l’accesso all’insegnamento di materie letterarie e latino nei licei e nell’istituto magistrale.

Analizzando le domande, pubblicate con risposte annesse dal sito del Cineca, si può subito notare che si passa da quesiti “semplici”, si potrebbe dire quasi di cultura generale, a curiosità nozionistiche per rispondere alle quali sembra necessario affidarsi all’intramontabile monetina.

Una quindicina di domande di letteratura italiana che toccano gli iper – studiati Manzoni, Dante, Leopardi e Foscolo ma anche autori meno conosciuti come Anton Francesco Grazzini detto il Lasca, Dino Buzzanti, Gesualdo Bufalino. L’inizio non è incoraggiante per i concorrenti: la prima domanda riguarda la paternità dell’opera Libera nos a Maloche, diciamoci la verità, non è tra le più note della nostra letteratura (l’autore è Luigi Meneghello)

Si passa poi alla storia con vicende che vanno dalla battaglia di Cheronea del macedone Filippo II, passando per il medioevo e la Lega Lombarda, giungendo fino all’unità di Italia con il successore di Cavour, Bettino Ricasoli.

Giungono, poi, le domande di geografia: tutti noi abbiamo una memoria fotografica tale che ci consente di ricordare immediatamente  è cheè la Nigeria a non confinare con il Mali e  che l’incantevole isola di Favignana fa parte delle Egadi!

Dulcis in fundo è poi il  latino con domande sia di grammatica che di letteratura: dalla famosa citazione Homo sum: humani nihil a me alienum putodell’ dall’Heautontimorumenos di Terenzio al perfetto del verbo sperno, sprevi.

E, per concludere il tutto, sono stati proposti due brani critici, uno su Pirandello tratto dal saggio di Giovanni Macchia, “Pirandello o la stanza della tortura” ed uno sul razzismo tratto dal primo volume de “Le storie del mondo, le società preindustriali,” di Antonio Brusa, con domande di comprensione del testo analizzato.

Al di là della difficoltà, o meglio, della ricercatezza di alcune domande, ciò che più suscita perplessità è la reale attinenza di alcuni dei quesiti con i programmi dei licei: si può affermare che in tutti le classi si studia la geografia fisica e politica dell’Africa o dell’America? O che si arrivi a studiare la letteratura italiana contemporanea degli anni 80? No.

Tuttavia, a causa dell’enorme quantità di candidati, si rende necessario fare una prima scrematura e, in questo caso, lo strumento che meglio risponde a questa esigenza è l’inserimento di quesiti forse un po’ troppo nozionistici.

 

Fonti: https://tfa.cineca.it/pubb_compiti.php

Fonte per l’immagine: http://it.wikipedia.org/wiki/Isola_di_Favignana

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