• Google+
  • Commenta
19 luglio 2012

Uniti per l’Emilia: gli aiuti del Crui e di Unibo

Sono ormai passati due mesi dall’inizio del terribile sciame sismico che ha colpito l’Emilia ed ancora non si arresta la grande macchina della solidarietà che si è mossa intorno alle popolazioni colpite dal terremoto portando aiuti materiali ed umani.

A sostenere l’Emilia è anche la Crui (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) che ha istituito il fondo Università Emergenza Terremoto per coloro che vogliono aiutare economicamente l’Università di Ferrara nella ricostruzione degli edifici rimasti danneggiati dopo il sisma. L’IBAN del conto a cui inviare il proprio contributo è IT 49 X 02008 05154 000102149831.

La Crui si impegna anche nel reclutare studiosi di eventi sismici nelle università e nei centri di ricerca per farli entrare in contatto con il consorzio interuniversitario ReLuis (Rete dei laboratori universitari di ingegneria sismica) i cui ingegneri, esperti nella valutazione e nella riduzione della vulnerabilità e del rischio, ormai da settimane lavorano nelle zone terremotate a stretto contatto con il Dipartimento della Protezione Civile coadiuvandone l’azione.

Anche l’Alma Mater di Bologna aiuta gli studenti a cui il sisma ha danneggiato o distrutto le case. È infatti previsto l’esonero totale dalle tasse universitarie per coloro che risiedono nei Comuni colpiti dal terremoto il cui nome compare nel decreto legge che contiene gli aiuti e gli interventi necessari per la ricostruzione approvato dalla Camera lo scorso 10 luglio.

Per ottenere l’esonero, occorre presentare, al momento dell’iscrizione, il modulo di autocertificazione relativo all’inagibilità della propria abitazione. In questo modo gli studenti pagheranno solamente i 157 € corrispondenti all’imposta di bollo, all’assicurazione ed alla tassa regionale.

Google+
© Riproduzione Riservata