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19 luglio 2012

Wikipedia in crisi per editor in calo

Wikipedia, l’enciclopedia libera e consultabile da tutti in maniera gratuita, sta registrando un notevole calo del numero di editor, ovvero quei super-utenti che decidono se un argomento o un avvenimento meritano o meno un articolo, modificano i testi e cancellano quelli errati o incoerenti.

Ognuno di noi, previa iscrizione, può pubblicare un articolo sulla piattaforma e attendere l’approvazione. Il compito di vigilare sui contenuti inseriti spetta a persone chiamate administrator o Sysop, la cui elezione avveniva per merito. Un tempo, infatti, a seguito di un periodo caratterizzato da controlli eseguiti perfettamente, Wikipedia procedeva a promozione.

Successivamente, è diventato sempre più difficile ottenere questo ruolo e adesso bisogna, infatti,superare un vero e proprio esame – definito da alcuni “da corte suprema!” – che comprende la conoscenza del diritto d’autore, un saggio breve e la compilazione di un modulo relativo ad eventuali situazioni da risolvere. Nel mentre, alcuni editor controlleranno l’operato passato del nuovo arrivato.

Questa restrizione ha, però, causato un forte calo delle persone interessate e dunque una fuga di circa 10.000 editor. C’è da sottolineare, inoltre, che soltanto il 9% di questi sono di sesso femminile e, così come denunciato dallo stesso fondatore, Jimmy Wales, vengono privilegiati argomenti più maschili, tralasciando contenuti ricercati soprattutto dalle donne.
Spesso, poi, i contrasti con il sesso opposto sono considerevoli. Un esempio rilevante è lo scontro intercorso per l’articolo sull’abito nuziale di Kate Middleton: le donne ritenevano interessante l’argomento, per gli uomini era insignificante.

Jimmy Wales durante il convegno dei “contributori” ossia Wikimania (in Israele) già parlava di “Crisi importante, non gravissima ma importante, sottolineando la mancanza di “persone che lavorano per la sussistenza del portale, persone che rappresentano il carburante di Wikipedia. Collaboratori e amore che non richiedono compensi per scrivere, pubblicare, aggiornare, revisionare e correggere le voci della mega enciclopedia”. Questa mancanza perché “le abitudini online sono cambiate ed esistono nuove distrazioni, veri buchi neri d’attenzione come i social network Facebook e Twitter”.

Insomma, tempi di crisi anche per Wikipedia, che non si scoraggia e per invertire questa tendenza propone la nuova interfaccia WYSIWYG, che renderà più semplice l’editing, magari incoraggiando l’aumento del numero di editor con poteri di amministratori.

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