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25 agosto 2012

Après Mai (Something in the Air): gli anni ’70 in Francia!

Il sapore di un film lo si può annusare già prima di vederlo, la scarna trama o il titolo fanno scatenare l’attesa dello spettatore,  impavido quindi di poterlo incontrare presto nelle sale cinematografiche. E’ semplicemente uno di quei principali motivi che fanno acclamare la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, arrivata ormai alla sua 69esima edizione; quest’anno prende avvio il 29 agosto.

Il 3 dicembre verrà presentato il film Après Mai (Something in the air) del cineasta francese Olivier Assayays, nonostante abbia avuto una produzione abbastanza travagliata, ma tutto sommato originale e stimolante, ha ottenuto miracolosamente una distribuzione anche in Italia: Officine Ubu.

Il film incontra il vecchio e il nuovo nel mondo della settima arte. Il regista ha dovuto e voluto reperire gli attori nelle scuole parigine per dare voce ai suoi personaggi-sessantottini, tanto anonimi quanto frizzanti. Causato anche da un sistema di casting che in Francia risulta molto rigido ed estremista. Resta il fatto che prima di essere degli attori, quasi tutti esordienti, sono delle persone autentiche. Ecco che riaffiorano gli insegnamenti dei grandi padri del neorealismo italiano. Basti ripensare a quelle macerie di guerra, ancora fumanti, che riempivano la prima inquadratura di Germania Anno Zero diretta da Roberto Rossellini.

L’argomento è chiaro: l’amore totalizzante per il cinema e la storia del risveglio politico e sociale di un gruppo di giovani universitari. Ricorda molto quel film del 2003 diretto da un bravissimo regista italiano Bernardo Bertolucci, in cui l’intraprendenza politica infrange gli ideali di quei tre sognatori (The Dreamers) borghesi, che si richiudono in una tetra casa invece di scendere giù in strada per far sentire la loro voce. Fu proprio quella folla sessantottina, che trafficava le strade francesi a salvare quei tre ragazzi intenti ad un imminente suicidio. Nonostante il cinema fosse la loro ragione di vita, la realtà scavalca lo schermo per passare da quel qualcosa che ormai puzzava di obsoleto ad un profumo di vera giovinezza. L’intelligente mix di vecchio e nuovo crea questa opera denominata Après Mai (Something in the air), che darà  sicuramente filo da torcere ai critici del mestiere.

Il protagonista di Après Mai è l’alter ego del regista, interpretato dall’esordiente Clément Metayer, chiamato Gilles. E’ uno studente parigino che viene contagiato dalla febbre politica dei primi anni ’70 del dopo maggio francese o maggio ’68, che designa in maniera globale l’insieme dei movimenti di rivolta verificatasi in Francia nel maggio-giugno 1968. Il vero sogno di Gilles è di dipingere e realizzare film, aspirazione che i suoi compagni, totalmente assorbiti dall’impegno politico in senso stretto, non comprendono, così come la sua fidanzata Christine. Quest’ultima è stata interpretata da Lola Créton, oltre ad essere la compagna di Assayas è anche stata vista recentemente in Italia in Un amore di gioventù.

Nel cast anche Dolores Chaplin e diversi volti del tutto nuovi: Felix Armand, Mathias Renou e Carol Comber. Infine, Après Mai è stato girato tra la Francia, il Regno Unito e anche in Italia. Un film già visto, ma approntato in modo da risaltare la visione dei giovani in sommossa.

Immagine tratta da: www.cineclandestino.it

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