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3 agosto 2012

Bellezza compatibile: le foto di Matteo Barro

Cieli azzurri che danno al solo sguardo l’impressione di un concentrato di infinito che riempie il cuore del senso del sublime, che solo la terrificante maestosità della natura può regalare senza possibilità di scelta. Fenicotteri danzanti su zampe nascoste da oscuri disegni evolutivi che gli hanno insegnato a diventare i funamboli di Pan, nuvole di piume rosa con venature di nero, che si riflettono su specchi d’acqua apparentemente senza dimensioni e tempo, persi nel contatto tra cielo e terra, dove la meraviglia è il punto d’incontro tra ospiti del mondo e  abitanti del cielo, che nella manifestazione più sfacciata della propria bellezza rendono poetico anche il naturale processo di eliminazione, totalmente privo di torto e ragione. Sono i suggestivi paesaggi di Salar de Uyuni, la più grande riserva naturale del mondo, in Bolivia. Angoli suggestivi che ci vengono svelati dagli scatti del giovane fotografo Matteo Barro, esposti nella graziosa boutique Dexter a Milano.

 

L’autore documenta con tecnica e sensibilità un luogo suggestivo e controverso. La riserva infatti nasconde immense riserve di litio, che i minatori locali cercano strenuamente di difendere dalle ingerenze delle compagnie minerarie straniere. Ma allo stesso tempo racconta dei paesaggi stupefacenti che il posto regala.

Non dunque una semplice documentazione fotografica di un bel posto da vedere,, ma una vera e propria testimonianza di compatibilità tra bellezza naturale ed attività produttive umane, a costo di non deturparle con lo sfruttamento intensivo, ovvio.

Anche per questo la lotta dei minatori che estraggono il litio nella zona assume non solo un aspetto che riguarda la salvaguardia delle attività produttive della popolazione del luogo, che se fosse “colonizzata” dalla multinazionale di turno non avrebbe certo la sicurezza di poter mantenere i propri diritti su quello che li ha tenuti in vita fino ad ora, ma anche un significato simbolico di una possibile e solo fino ad adesso non voluta abitazione e non appropriazione dell’uomo nel mondo

 

Fonte foto: en.wikipedia.org

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