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12 agosto 2012

Dopo Harry Potter, le manovre anti pirateria di JK Rowling

Chi ha visto “Il Diavolo veste Prada” ricorderà delle richieste impossibili della potentissima e glamour Miranda Priestly alla sua segretaria: trovare in anteprima l’ultimo manoscritto della Rowling, per consegnare Harry Potter inedito alle due figliolette in partenza per le vacanze.

Come in tutte le commedie americane che si rispettino, la prova di fuoco, in bilico tra mobbing e pirateria è andata a buon fine, strappando la smorfia di compiacimento della temutissima, quanto vacua, capo ufficio.

Non è altro che la trama di un film, certo, ma a quanto pare, la situazione non è così lontana dalla realtà, soprattutto se pensiamo al business commerciale, nonchè alla psicosi di massa quali fenomeni scatenati dalla saga del maghetto occhialuto più amato del mondo, e non solo dai bambini.

Così, dopo l’inaugurazione del sito ufficiale Pottermore, dedicato a tutti i lettori-spettatori suoi fans ; dopo la rivisitazione delle epopee fantasy della Rowling per la cerimonia d’apertura dei giochi olimpici di Londra (articolo); e dopo il progetto eccentrico e dispendioso di allestire rifugi di lusso sugli alberi per i figli – spesa minima prevista: 200 mila euro -, così da creare, letteralmente, un mondo da favola nel parco del suo palazzo del XVII secolo ad Edimburgo, arriva la notizia dell’uscita del suo nuovo libro: sarà nelle librerie americane ed inglesi il 27 settembre.

The Casual Vacancy“. Stavolta un romanzo per adulti, dalla copertina semplice ed enigmatica, progettata dai grafici Joel Holland e Mario J Pulice. Per la verità, un’illustrazione che non lascia trapelare indizi sul plot, benchè qualche anticipazione ufficiale sia già trapelata: secondo quanto riportato su Star Agora si legge che: “la storia ruoterà attorno ad un conflitto politco in una paesino inglese, Pagfort. Il tutto condito di misteri e humour noir“.

Il Corriere ci svela di più sulla trama: “Pagford è descritta come un piccolo borgo idilliaco tutto inglese, con la piazza del mercato lastricata e un’antica abbazia. Ma dietro questa gradevole apparenza esterna nasconde in realtà una città in guerra: ricchi contro poveri, adolescenti contro genitori, mogli in rivolta contro i mariti, insegnanti contro studenti. Insomma, Pagford non è ciò che appare. E il posto lasciato libero da Barry Fairweather nel consiglio municipale ben presto si trasformerà nel più grande scontro che la storia di Pagford abbia mai visto. È solo l’inizio del romanzo, che poi racconterà le elezioni comunali che si svolgeranno in un clima di tensione sociale, di doppi giochi e sorprendenti rivelazioni“.

Grande attesa per questo lancio e per il cambio di immagine e di stile della story teller britannica. Una scommessa rischiosa quanto necessaria per dare nuovo vigore allo sconfintato immaginario della Rowling. Ma c’è un “ma”: la scrittice britannica spaventata da potenziali ed eventuali tentativi di boicottaggio e pirateria ha deciso di ritardare l’uscita della sua ultima opera in alcuni Paesi, tra cui l’Italia.

Ricapitolando: negli USA e nel Regno Unito il volume arriverà nelle librerie il 27 settembre, il 28 nella maggior parte dei Paesi europei come la Francia, mentre in alcuni altri, ossia quelli considerati “a rischio”, come l’Italia, appunto, ma anche in Finlandia e in Slovenia si rimanderà la pubblicazione a data da destinarsi, perchè il manoscritto non verrà spedito e conseguentemente non potrà essere tradotto per tempo.

Sul blog di Le Monde si può seguire la polemica che l’ombra di questi sospetti mirati ha generato. Ad esporsi immediatamente è stato l’editore sloveno Andrej Ilc che ha sfogato la sua delusione sulle pagine del Guardian  dichiarando che: “ora, dovrà impiegare più di un traduttore per accelerare in via eccezionale il processo di produzione, per sperare di essere pronto a pubblicare il libro almeno in tempo per Natale“. Sottointeso: questa decisione arreca danno agli editori esclusi, per limitarli, costoro dovranno trasgredire alle regole della buona traduzione, quindi penalizzarne la qualità. Non solo: “paranoia“, come è stata definita dai rotocalchi di tutto il mondo, che potrebbe creare un precedente e dare l’esempio ad altri colleghi scrittori, avviando un effetto domino ed una concorrenza sleale, con connessi squilibri di mercato.

In Finlandia i tempi dovrebbero essere, invece, più ristretti, infatti, il testo si prevede sarà pronto per il 18 ottobre, mentre nulla si sa sui progetti dell’editoria italiana, solo che i diritti sono stati acquisiti dalla casa editrice Salani.

La polemica non è di poco conto, nemmeno la patria della scrittice fa eccezione: considerazioni taglienti arrivano niente meno che da Chad Post, traduttore per l’Università di Rochester, che ha liquidato, sulle pagine del Publishers Weekly, la misura precauzionale della Rowling e della sua agenzia “demente e stupida“. Insomma, per molti un costoso capriccio da star, più che un’assennata manovra letteraria.

Non si è fatta attendere la risposta di Neil Blair, l’agente della scrittrice, che ha giustificato la decisione come una strategia per “preservare l’interesse dei fans, piuttosto che per evitare la pirateria. Ogni editore può comprendere ed essere garantito dalla decisione. Tra l’altro, nemmeno Harry Potter era stato pubblicato in maniera simulatanea in tutto il pianeta“.

Much a do for nothing (molto rumore per nulla)? O metodo di marketing astuto? Che sia stato un incantesimo di Harry Potter offeso per essere stato messo da parte, dopo aver portato fortuna ed un patrimonio inestimabile alla sua madrina?

Ciò non toglie che si sia già creato un caso e tutto questo battage non fa che portare pubblicità e lasciar presagire la costruzione a tavolino di un altro l pubblico internazionale.

Allora, aspettando di conoscere il destino “della sete di Rowling in Italia“, e per stuzzicare con un po’ – forse molto – anticipo la lettura di 400 pagine di novità, affidiamoci alle righe svelate da Amazon, tradotte da Books blog:

Quando Barry Fairweather muore all’improvviso a poco più di quarant’anni, la piccola città di Pagford ne rimane profondamente scossa. Di primo acchito Pagford è un idillio tutto inglese, con la piazza del mercato lastricata, un’antica abbazia, ma ciò che giace dietro le gradevole apparenze è una città in guerra. Ricchi contro poveri, adolescenti contro i loro genitori, mogli in guerra con i mariti, insegnanti contro gli studenti… Pagford non è ciò che appare. E il posto lasciato libero da Barry nel consiglio comunale ben presto si trasforma nella più grande guerra che la città abbia mai visto. Chi vincerà in un contesto elettorale arroventato carico di tensione, doppiezza e rivelazioni inattese? Un comico grottesco, stimolante e sempre sorprendente.

Fonte foto (1): http://www.staragora.com

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