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24 agosto 2012

Errori nei test Tfa: al via i ricorsi dei partecipanti

Aspiranti insegnanti ancora una volta vittime dell’ennesima “cilecca” compiuta dal MIUR: è questo l’attuale scenario prodotto da un numero elevatissimo di domande sbagliate (quasi due su dieci) proposte nei test per l’accesso al TFA; gli errori solo in parte sono stati convalidati dal Ministero dell’Istruzione.

Test Tfa

Test Tfa

Siffatta notizia ANSA reca la data del 5 agosto 2012 e giunge solo dopo ben 37 prove di accesso al TFA , delle quali praticamente nessuna era esente da errori; Ben 176.000 candidati sono state vittime di innumerevoli sviste ed errori prima che  il Ministero della Pubblica Istruzione si decidesse a porgere le sue scuse.

Non è che l’ennesima occasione per criticare tale tipologia di quiz, assolutamente antieducativi e che finiscono per sminuire la cultura, oltre a svalutare la professionalità e la preparazione dei futuri professori che vogliono intraprendere questo mestiere.

C’è chi ha parlato di un vero e proprio “depauperamento della nozione di cultura” in conseguenza della scelta dei quesiti. Ad esempio Luciano Canfora, professore ordinario di Filologia classica presso l’Università di Bari parla di “quiz degradanti”.

Era stata già presentata richiesta a Giorgio Napolitano ed al Ministro dell’Istruzione Francesco Profumo da parte dei rappresentanti di diverse associazioni di professori, senza esito alcuno, che i criteri di selezione delle domande del Tirocinio Formativo Attivo fossero rivalutati.

Nelle ultime prove sostenute vi erano peculiari quesiti, come quello sul filosofo epicureo Amafinio, oltre a quelli errati (in una si attribuiva a Dino Buzzati l’opera “Qualcosa era accaduto” invece di “Qualcosa era successo”). Vi è persino l’ipotesi, sostenuta da alcuni docenti, che siano state effettuate copiature da wikipedia nella redazione degli stessi.

L’ingiustizia della prova dei test Tfa discende dal disorientamento prodotto dall’erronea formulazione dei quesiti, che lo stesso MIUR ha riconosciuto ed ha diramato a tal fine una nota per scusarsi dell’accaduto e riunito una commissione. Le scuse non servono, tuttavia, a porre rimedio alle conseguenze di tutto ciò : migliaia di posti sono rimasti vuoti.

Ci si chiede su chi graverà il prezzo di tutti questi errori commessi e se ci sia un modo per risanare la situazione. L’Avvocato Michele Bonetti si pone al fianco di tutti i candidati cui è stato sottoposto tale impresentabile test e che in alcune classi di concorso è stato superato soltanto da una persona.

La risposta che fornisce lo Studio Legale Avvocato Michele Bonetti & Partners è un’immediata organizzazione di ricorsi individuali, semi-collettivi e collettivi al fianco di Adida e di tutti gli aspiranti studenti e dei precari della III Fascia.

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