• Google+
  • Commenta
13 agosto 2012

Gli atleti dell’ imperfezione

Quando sanità e malattia, bene e male realtà e finzione si mescolano, ecco che ci troviamo nel quotidiano. Un pò come affermare tristemente che le opinioni hanno sostituito le idee o realizzare che esse forse non sono mai esistite.

Alla fine delle olimpiadi che l’ Inghilterra ha gioiosamente ospitato, rimane forse più forte l’ idea che la perfezione non solo è fallace ma potrebbe annidarsi solo nella nostra mente sognatrice.

L’ atleta è per antonomasia il segno della sanità e dell’ equilibrio ma gli esempi di cadute fisiche e psichiche sono ovunque. Perché esaltare il meglio facendo finta che l’ errore non esista? Reparto n. 6 un breve racconto di Cechov ci mostra come l’ uomo disperato abbia in sé il principio della propria distruzione. Egli può esistere e vivere dove non si crederebbe, circondato da stima e dalla più monotona delle normalità, può assumere la veste di chiunque.

La pazzia con la sua manifestazione mette in crisi le strutture sociali della razionalità astratta e le fa subire uno scacco in nome di una sanità superiore. Ogni volta che il nostro canon subisce uno scacco la nostra psiche ne rimane turbata e la reazione naturale di esso è l’ isolamento, indotto o forzato per riploclamare l’ esistenza unica ed assoluta del meglio e del bene.

Quale antitesi migliore di quella esistente tra l’ atleta olimpico, trasmesso in tutti i fotogrammi degli ultimi giorni e l‘ atleta non atleta, colui che si arrende all’ effimero dell’ umano. I due sono figli della stessa schiavitù stretti in una vita predeterminata entro schemi reiterati. Indifferenza incomunicazione ed inelutttabilità sono gli stati d’ animo di colui che sente la sovrastruttura sociale con tutto il suo peso giacere su di sé.

Questo stato è colto con scientifica indifferenza da Cechov: “ Quando vi si dirà che avete qualcosa del genere di un rene malato, o di un ingrossamento al cuore, e voi comincerete a farvi curare; o quando vi si dirà che siete un pazzo, o un criminale, e insomma tutto d’ un tratto la gente rivolgerà su di voi la sua attenzione: ebbene, sappiate che allora voi siete incappato in un cerchio magico, dal quale non avrete più modo di uscire. Farete dei tentativi per uscirne, e non otterrete che di perdervi peggio ”.

fonte foto: patrocinado.com.br

 

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy