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15 agosto 2012

Il giro del mondo tra arte e spettacoli

Agosto è, notoriamente, il mese delle ferie, e anche se dalle statistiche risulta che mai come quest’anno saranno pochi gli italiani che si muoveranno da casa per andarsene in vacanza, non mancheranno di certo quelli che, potendoselo permettere, vorranno farsi un bel viaggio, magari all’estero. Anche per loro non mancheranno le possibilità di divertirsi e allo stesso tempo arricchire la propria cultura, dato che tra fine agosto e inizio settembre (ma anche più avanti) in tutto il mondo si potrà assistere a concerti, festival e tanti altri eventi di sicuro interesse.

Partiamo dalla Croazia, tanto per non allontanarci troppo da casa: qui, a Pola, si terrà l’Outlook Festival (nella foto un concerto della scorsa edizione), imperdibile per gli appassionati di Dubstep e Sound System Culture, che comprende generi come dub, reggae, roots, soul, dancehall, techno, house e drum and bass. La line-up dell’edizione 2012, che inizierà il 30 agosto per concludersi il 3 settembre, comprende una lista lunghissima di nomi sia “classici” (tanto per citarne uno, quel Lee “Scratch” Perry che i fans di Bob Marley conosceranno senz’altro) che “nuovi”, e sulla carta dovrebbe poter soddisfare i gusti di un pubblico assai ampio e variegato.

La musica la farà da padrona anche in Spagna: a Sitges, località balneare situata a circa 35 chilometri da Barcellona, sarà di scena l’1 e il 2 settembre il festival Poptronik, che ospiterà, come è facilmente intuibile dal titolo, alcuni dei più bei nomi della scena pop ed elettronica contemporanea. Tra i numerosi artisti presenti, si possono segnalare Andy Bell, Bright Light Bright Light e DJ come Phil Marriott, ma l’elenco dei partecipanti è molto più lungo, e per gli amanti del genere questo festival rappresenterà senza ombra di dubbio un evento imperdibile. Oltre agli artisti presenti, anche il meteo dovrebbe contribuire, secondo gli organizzatori, alla buona riuscita del festival: sul sito della manifestazione si legge infatti che agli spettatori vengono promessi un evento all’aperto “privo di fango” e un tempo perennemente soleggiato. Dal momento che ci si trova in una località di mare in periodo estivo, ci si può anche credere, ma agli organizzatori converrà incrociare le dita e sperare di non aver promesso più di quanto possano mantenere.

Spostiamoci ora in Francia: qui, come era ampiamente prevedibile, il programma è ricchissimo, tanto che ci limiteremo a segnalare solo alcuni eventi di particolare interesse: tanto per cominciare, è d’obbligo ricordare che mancano pochi giorni al 19 agosto, quando terminerà ufficialmente l’undicesima edizione di Paris Plage, ovverosia la spiaggia artificiale realizzata sulla Rive Droite tra il Pont Neuf e la piazza dell’Hôtel de Ville Sully. In questo tratto di spiaggia è possibile non solo rilassarsi, prendere il sole e farsi una nuotata nelle piscine appositamente allestite, ma anche assistere ogni sera a concerti, spettacoli teatrali e incontri culturali di vario genere, dedicati non solo agli adulti ma anche ai bambini, e praticare varie attività durante la giornata (tai-chi, wall climbing ed altro ancora). Gli orari di apertura delle spiagge vanno dalle 8 del mattino fino a mezzanotte. Sicuramente consigliato a chi va in vacanza con la propria famiglia.

Sempre a Parigi, imperdibili saranno i concerti della rassegna Jazz à la Villette, dove si esibiranno, tra il 29 agosto e il 9 settembre, alcuni tra i migliori rappresentanti di questo genere musicale. Il programma è piuttosto equilibrato, e comprende sia musicisti che hanno fatto la storia del jazz sia esponenti contemporanei del genere: tra i primi non si può non menzionare Lee Konitz (autentica leggenda vivente, che ha suonato, tra gli altri, con Lennie Tristano e con la storica “Tuba Band” di Miles Davis), che nonostante i suoi 85 anni continua imperterrito a cercare nuove soluzioni sonore con il suo sax contralto, spesso facendosi accompagnare da musicisti giovani e talentuosi, come il pianista Dan Tepfer, con il quale suonerà in duo (formazione particolare e da sempre molto amata da Konitz) il 5 settembre. Altra esibizione in duo che promette bene è quella che l’8 settembre vedrà impegnati due grandissimi degli ultimi 45 anni di jazz come il pianista Kenny Barron, accompagnatore prediletto di Stan Getz negli anni ’80 e autore di molti, pregevolissimi album da leader (da citare almeno Wanton Spirit, Other Places e i due volumi di Live at Bradley’s, oltre a People Time con Stan Getz e Night and the City con il contrabbassista Charlie Haden) e il contrabbassista inglese Dave Holland, già membro della band elettrica di Miles Davis che produsse Bitches Brew e autore in proprio di album come il bellissimo Conference of the Birds. Altri nomi importanti sono senz’altro l’eccentrico chitarrista Bill Frisell, che si produrrà in un tributo a John Lennon, il sassofonista David Murray, i padroni di casa Magma (storica band degli anni ’70) la pianista Geri Allen e il suo collega di strumento Jacky Terrasson, ma il vero evento del festival sarà rappresentato dall’esibizione, la sera del 9 settembre, del sassofonista Archie Shepp (nella foto durante il suo concerto nell’edizione 2010 del festival), che proporrà con l’aiuto di una big band (nella quale spicca la presenza di Famoudou Don Moye, storico batterista e percussionista dell’Art Ensemble of Chicago) l’esecuzione integrale, in occasione dei 40 anni dalla pubblicazione, di uno dei suoi album più famosi, Attica Blues, disco tanto amato quanto controverso nel quale Shepp abbandonò il suo classico stile free jazz per abbracciare un universo musicale più ampio, vicino a generi come il soul e il funky. Davvero una manifestazione da non mancare, data l’altissima qualità dei musicisti che vi prenderanno parte.

Per il pubblico più amante del pop e del rock sarà invece preferibile la decima edizione di Rock en Seine, l’ormai classica tre giorni musicale che si tiene a Parigi, al Domain Nationale de Saint-Cloud, nel parco di Château de Saint-Cloud. Anche qui, il programma è quanto mai ampio: headliners saranno, rispettivamente, i Placebo, i Black Keys e i Green Day, e subito prima di loro suoneranno gruppi come i Bloc Party, gli High Flying Birds di Noel Gallagher e i Social Distortion. Tuttavia, non mancherà il divertimento anche per chi ha gusti un po’ meno commerciali: tra gli artisti in programma ci sono infatti i dEUS, gli Eagles of Death Metal, i Sigur Rós e Mark Lanegan, il cui ultimo disco Blues Funeral, infarcito di elettronica, sembra aver scontentato parecchi dei suoi vecchi fans, che forse potranno sperare di ritrovare in concerto quello stile ombroso ed essenziale che ha sempre caratterizzato gli album da solista dell’ex leader degli Screaming Trees.

Sempre in Francia, non si può fare a meno di accennare alla Rentrée Littéraire: tra la fine di agosto e i primi di novembre le librerie saranno letteralmente invase di nuovi titoli (646 quest’anno, un po’ meno rispetto ai 654 del 2011 e ai 701 del 2010), senza distinzione di genere. Per il terzo anno consecutivo, un gruppo composto da lettori, librai e bibliotecari, raccolti sotto la sigla On vous lit tout!, “esploreranno” questi nuovi territori letterari per poi produrre un’agile guida alla lettura, che sarà disponibile sia in forma cartacea che on line, nella quale verranno segnalati i 30 titoli che avranno riscosso maggiore gradimento. A riprova della qualità dell’équipe di On vous lit tout!sul sito internet dedicato alla Rentrée si legge che i titoli selezionati ricevono sempre ottime valutazioni da parte della stampa specializzata e delle giurie dei premi letterari. Infine, nel mese di ottobre, saranno organizzati degli incontri tra i lettori e gli autori che avranno riscosso maggior successo nell’ambito di questa iniziativa.

Anche in Germania, e a Berlino in particolare, non mancheranno eventi culturali di vari generi: la musica sarà protagonista il 7 e l’8 settembre con il Berlin Festival, all’interno del quale saliranno sul palco tantissimi gruppi e artisti, tra i quali i più famosi sono senz’altro i Sigur Rós e i Franz Ferdinand. Per gli appassionati di alta tecnologia è invece da segnalare l’IFA, una delle fiere di settore più importanti d’Europa. Il 25 agosto ci sarà poi il classico appuntamento con la Lange Nacht der Museen (Lunga notte dei musei), giunta alla 31esima edizione: i più grandi musei della capitale tedesca resteranno aperti, per l’occasione, anche la sera, e in alcuni casi arriveranno addirittura a chiudere alle due di notte (nella foto, l’Alte Nationalgalerie in una delle scorse edizioni dell’evento). Anche la fotografia troverà un suo spazio, con numerose mostre dedicate a vari artisti: si può segnalare, a questo proposito, la retrospettiva che la Galleria Hiltawsky ha allestito per omaggiare l’arte della fotografa americana Lee Miller, piccola (appena una quarantina di foto) ma in grado di offrire un’adeguata panoramica del lavoro di questa artista, in particolare per quanto riguarda la sua abilità come ritrattista. Infine, va ricordato che quest’anno ricorrono sia i 300 anni dalla nascita di Federico il Grande che i 100 anni dalla fondazione della Deutsche Oper Berlin: il primo verrà celebrato a Potsdam con la mostra Friederisiko e al Deutsches Historisches Museum con un’esposizione intitolata Friedrich der Große – verehrt, verklärt, verdammt (Federico il Grande – onorato, venerato, odiato), mentre la seconda, per festeggiare, ha messo in calendario per i primi di ottobre un nuovo allestimento del Parsifal di Richard Wagner.

Per chiudere, una puntatina anche in America: qui l’evento da non perdere è rappresentato dal Burning Man, festival che durerà una settimana (dal 27 agosto al 3 settembre) definito dai suoi organizzatori una comunità sperimentale, che sfida i suoi membri ad esprimersi e ad aver fiducia in sè. Questa manifestazione, che si tiene a Black Rock City, città che vive soltanto nella settimana del festival nel Black Rock Desert (nel nord del Nevada), deve il suo nome alla consuetudine di bruciare, la sera del sabato, un grande fantoccio di legno. Durante lo svolgimento del festival, esistono soltanto poche regole alle quali la comunità si ispira: tra queste, il divieto quasi assoluto di utilizzare denaro per procurarsi beni di qualsiasi tipo (le uniche forme di commercio consentite sono lo scambio e il dono, fatta eccezione per alcuni beni di prima necessità), la totale disponibilità ad accogliere chiunque all’interno della comunità, la partecipazione ed il rispetto per l’ambiente. Varie le forme artistiche tramite le quali i partecipanti possono esprimersi: scultura, installazioni, performance di diversi tipi e molto altro. Un evento come questo è davvero una rarità (ne esistono alcuni simili in altre zone degli Stati Uniti, talvolta affiliati al Burning Man Regional Network, ma nessuno che sia della portata dell’originale), perciò se qualcuno si trovasse a passare nelle vicinanze tra fine agosto e inizio settembre farebbe bene ad andare a dare un’occhiata.

Fonti foto: 1) http://www.croatian-summer.com; 2) http://www.appartamentiabarcellona.it; 3)http://www.smarttravelinfo.com; 4) http://kalamu.posterous.com; 5)http://www.escalea.com; 6)http://laregledujeu.org; 7)http://www.etravelblog.com; 8)http://seatgeek.com

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