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6 agosto 2012

L’ Università nel 2020: quattro laureati su dieci saranno asiatici!

I nuovi dati, diramati dall’OCSE, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, ci attestano che, entro il 2020 anche il maggior bacino di talenti sarà ad est, in particolare in Cina e India. Non è sicuramente una novità che il baricentro dell’economia mondiale si stia spostando verso est, ma secondo il rapporto OCSE ,  il numero di laureati dei paesi del G20, si è ridotto costantemente.

Infatti, la differenza fra i paesi OCSE e quelli non-OCSE, è di 2 milioni: 66 milioni i laureati OCSE contro i 64 dei paesi G20. Si prospetta così una statistica che, prevedrà nel 2020 4 laureati su 10 potrebbero essere asiatici, ossia cinesi e indiani, impiegati principalmente nei settori della scienza e della tecnologia. Prendendo in considerazione solo la Cina, si presumerà che, potrebbe contare sul 29 per cento dei laureati tra i 25 e i 34 anni, mentre Stati Uniti ed Europa arriverebbero assieme a poco più del 15 per cento.

I giovani laureati provenienti da Argentina, Brasile, Cina, India, Indonesia, Federazione Russa, Arabia Saudita e Sud Africa sarebbero invece quasi un 40 per cento in più rispetto ai laureati degli altri paesi OCSE. Basta osservare le indagini effettuate già negli anni precedenti, per poter vedere come ci sono stati dei veri e propri stravolgimenti. Infatti  nel 2010, sono ancora gli stessi paesi ad avere il maggior numero di laureati, ma con percentuali diverse che vedono un incremento per Cina e India, che raggiungono rispettivamente il 18 e l’11 per cento, e un decremento di Stati Uniti 14 per cento, Federazione Russa 11 per cento e Giappone 7 per cento.

L’OCSE avverte, però, che le proiezioni possono essere influenzate dagli obiettivi di crescita dei vari paesi. Intanto, gli Stati Uniti e i paesi Europei si sono fissati una percentuale-target di laureati che vogliono raggiungere entro il 2020, si parla  di un 60 per cento  per gli Stati Uniti e di un 40 per cento per i paesi Europei tra i quali Belgio, Francia, Irlanda, Olanda, Lussemburgo, Svezia, Svizzera e Regno Unito che hanno già raggiunto il target, che però nonostante gli ottimi traguardi rischiano di essere spazzate via dal colosso Cina, che negli ultimi 10 anni ha quintuplicato il numero dei laureati e vuole raggiungere come target di laureati il 20 per cento della popolazione nella 2020. Questo progetto tradotto in similitudini, si traduce in un numero di laureati pari all’intera popolazione statunitense del 2020. Bè un disegno futuro universitario di facile intuizione….

 

Fonte foto http://www.associna.com/

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