• Google+
  • Commenta
31 agosto 2012

La Statale di Milano e il riso: connubio perfetto

Proprio così.

Il laborioso team dell’Università Statale di Milano, grazie all’esauriente collaborazione dei colleghi filippini e giapponesi del “Japan International Research Center for Agricultural Sciences” e della “University of the Philippines Los Baños” si sono resi protagonisti di una grande svolta che non solo porterà enormi cambiamenti nel settore agrario (in particolare dei paesi asiatici), ma anche nella genetica.

E’ stato infatti individuato il gene che aumenta del bel 20% la produttività del prodotto che meglio rappresenta quella cultura che odora di coriandolo e che per noi è assai lontana: il riso.

Il gene, denominato PSTOL1, Phosphorous Starvation TOLerance 1, consente alla pianta del riso di sviluppare un apparato radicale più esteso che gli permette con maggior efficienza di assorbire il fosforo, la cui assenza, limita notevolmente la produttività della pianta.

La mancanza di fosforo – afferma, in un’intervista apparsa su focus.it,  il Prof. Martin Kater dell’Università Statale di Milano, coordinatore del gruppo di ricerca italiano di cui fanno parte il dott. Ludovico Dreni e il dott. Paolo Pesaresi – è uno dei principali fattori che riducono la produttività del riso, soprattutto se coltivato in terreni acidi che ne limitano l’assorbimento o in condizioni che non consentono l’irrigazione”.

La scoperta di questo gene – aggiunge il Prof. Kater – apre importanti prospettive per il miglioramento genetico del riso. Questo gene potrà contribuire alla creazione di nuove varietà di riso altamente produttive, in tempi molto rapidi e con la certezza che le nuove varietà saranno in grado di assorbire fosforo in modo più efficace. Tali varietà consentiranno di limitare l’uso di fertilizzanti e potranno crescere anche in terreni carenti di fosforo, spesso posseduti da agricoltori talmente poveri che non possono permettersi di acquistare le quantità necessarie di fertilizzante”.

PSTOL1 è stato accuratamente diviso dalla tradizionale coltivazione del riso denominata Kasalath, di origine indiana, a testimonianza del fatto che preservare piccole vittorie, apparentemente insignificanti, può costituire la prima di tante occasione per creare nuove varietà di riso e migliroare il nutrimento di molte popolazioni.

fonte foto: http://www.italiasquisita.net/wp-content/uploads/2011/12/RISO.jpg

 

 

 

 

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy