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25 agosto 2012

L’Università e i futuri manager del turismo

Se è vero che le vacanze si fanno per potersi rilassare, c’ è chi per godere di un po’ del meritato relax preferisce girare e sostare, tanti agriturismi. Insomma, c’ è chi la forchetta se la porta dietro e non la molla! Anzi approfitta della vacanza per approfondire meglio alcuni “dettagli” che di solito tra i ritmi quotidiani di casa, lavoro, figli, cane etc.. non ha potuto dedicarsi bene alle gioie culinarie! Eppure per poter fare questo, non è cosa facile…tanti di voi potrebbero essere contrari a ciò che sto affermando, ma in realtà è vero!

Difatti saper promuovere la cultura enogastronomica, sapere come vendere i prodotti locali, come mangiare per vivere bene e saper sfruttare le vie telematiche per poter promuovere questo tipo di cultura, sono alla base di alcune lezioni con chef, docenti universitari, esperti di comunicazione digitale e di nutrizione, previste dalla Scuola estiva dei futuri manager del turismo locale, organizzata dal dipartimento di Economia dell’ Avogadro.

Il programma della Scuola estiva è stato  studiato in collaborazione con la Fondazione Cesare Pavese di Santo Stefano Belbo e l’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo ed è articolato in sei moduli. I ragazzi che vi parteciperanno sono i migliori studenti della laurea breve in Promozione e gestione del turismo, selezionati sulla base dei crediti acquisiti e dei voti ottenuti. Raggiungendo le  Langhe il 3 settembre, questi venti  ragazzi,  inizieranno a seguire i corsi, al mattino in aula e al pomeriggio in aziende agricole e fondazioni della zona. Avranno per relatori Giorgio Calabrese, medico nutrizionista noto per le sue collaborazioni a trasmissioni televisive, la chef Paola Naggi, Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia, e Mauro Carbone, responsabili del distretto turistico di Langhe e Roero.

Anche il cantastorie Luigi Barroero e il direttore della Fondazione Cesare Pavese, Pierluigi Vaccaneo , condurranno  i ragazzi in un percorso che prevede i luoghi dello  scrittore. Curatore dell’ aspetto organizzativo della Scuola, giunta già alla sua seconda edizione è Cesare Emanuel, pro-rettore dell’università Avogadro, ed è  finanziata dalla Regione Piemonte e dal Fondo sociale europeo. Gli obiettivi di questa bellissima iniziativa sono tanti, ma prevalentemente due;  dare concretezza a quanto imparato in aula e  valorizzare ulteriormente il corso di laurea attivato con successo da anni dal dipartimento novarese di Studi per l’economia e l’impresa.  Quindi un vero e proprio elogio e studio per la cultura enogastronomica che vede un importante connubio con il mondo dell’economia e dell’impresa  e che sicuramente, a questi ragazzi darà oltre ad una bellissima esperienza, saprà lasciare tante nozioni, segreti per il successo e un nuovo sapere tutto da acquisire, grazie alle lezioni tenute da insegnanti di grande rilievo. Del resto come diceva anche Schopenhauer: “Chi non ama le donne il vino e il canto, è solo un matto non un santo”! 

 

Fonte foto http://2.bp.blogspot.com/

 

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