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12 agosto 2012

Ragazze incinte espulse dal liceo: la Louisiana viola diritti e libertà

Denunciato liceo paritario della Louisiana per violazione delle libertà civili: ammesse nell’istituto pene corporali ed espulsione delle studentesse incinte.

Nelle democratica America un liceo paritario di Dehli, in Louisiana, è stato denunciato per alcune norme e sanzioni, previste dal regolamento scolastico, ben lontane da democrazia e tolleranza, ma che Chris Broussard, preside dell’istituto, riteneva adatte al mantenimento di ordine, disciplina e rettitudine morale.

A sporgere denuncia è stata l’American Civil Liberties Union, la più importante organizzazione non governativa americana per la difesa dei diritti civili e delle libertà individuali negli Stati Uniti. Secondo l’Unione Americana, l’istituto viola sia la costituzione che le leggi federali: i principali capi d’accusa sono la discriminazione sessuale e l’inadempienza al diritto di procreazione.

Tutte le studentesse del liceo sospettate di essere incinte sono infatti tenute, pena l’espulsione immediata dalla scuola, a fare un test di gravidanza per l’accertamento del loro stato. Se realmente incinte, vengono però ugualmente costrette ad  abbandonare la scuola e a studiare da casa. La discriminazione sessuale subentra dal momento in cui non sono previste dal regolamento le stesse sanzioni anche per i padri. Evidente è la violazione al diritto di procreazione, che costituisce uno dei diritti individuali che uomo e donna possono decidere di esercitare liberamente.

Ma non è tutto: l’istituto prevede infatti anche l’ammissibilità di ragionevoli pene corporali, oltre che il divieto di semplici manifestazioni affettive come tenersi la mano, abbracciarsi o baciarsi. Tutti gesti che, secondo Chris Broussard, sarebbero indice di cattivo gusto.

Tuttavia, dopo la denuncia, le autorità statali sono intervenute e hanno intimato alla scuola di cambiare immediatamente politica e norme. Davanti a tanto movimento e scalpore, al preside non è rimasto altro da fare che consultare uno studio legale per accertarsi dell’effettiva e reale necessità di modificare le regole che da tempo vigevano ormai nella sua scuola, nella ferma convinzione, nonostante l’intervento di un’organizzazione tanto importante quanto l’American Civil Liberties Union, che un  regolamento del genere sia il più adatto per gestire gli studenti di un liceo.

 

Fonte immagina: Tuttogratis.it

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