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30 agosto 2012

Samsung riparte col Galaxy Note II dopo la sentenza Apple

La casa coreana protagonista al salone internazionale IFA  presenta le sue novità

Tutti conoscono il detto: morto un Papa se ne fa un altro. Con questa filosofia i coreani di Samsung, accolta la sentenza sfavorevole di primo grado emanata dal Tribunale della California nel processo contro Apple, non si sono fatti perdere d’animo e hanno preparato un menu piuttosto ricco per l’edizione 2012 dell’IFA di Berlino, esposizione tecnologica giudicata tra le più importanti vetrine globali di ogni anno che si terrà da domani fino al 5 settembre prossimo.

In effetti, mentre i legali del colosso di Seul preparano il ricorso in appello contro lo statement che ha previsto il risarcimento a Cupertino di un miliardo di dollari (e non in monetine come qualcuno ha sostenuto sul web), e mentre i legali della Mela dal canto loro preparano gli atti per chiedere il ritiro dal mercato USA dei modelli di Samsung coinvolti nel processo, ecco che il successore di uno dei terminali incriminati si presenta nuovo di zecca alla kermesse tedesca.

Stiamo parlando del Samsung Galaxy Note II, seconda e potentissima generazione di quello che fu il prodotto inaugurale della categoria dei c.d. phablet: un po’smartphone, un po’tablet.

Design e materiali lo rendono a prima vista simile all’ultimo nato Galaxy S III  (l’anti-iPhone di casa Samsung), mentre ciò che lo caratterizza e lo distingue “dalla massa” è, senza dubbio, il gadget dedicato che offre: si chiama S-Pen, e chi pensa al solito pennino con tecnologia capacitiva si sbaglia, perché Samsung presenta sul Galaxy Note II la tecnologia no touch, il che significa che sarà possibile scrivere appunti o effettuare lo scroll e la selezione nella navigazione web anche a qualche millimetro di distanza dallo schermo. Di più: la stessa S-Pen consente la funzione Air View, vale a dire il caricamento in anteprima di un contenuto senza necessità di aprirlo, tenendoci semplicemente in sospensione il pennino sopra.

Lo schermo, immancabilmente HD AMOLED, ha una larghezza di 5,5 pollici ed una risoluzione di 1280 x 720 alla quale si aggiunge una piccola chicca: nel pannello del Galaxy Note II, infatti, Samsung utilizza la tecnologia PenTile, un complicato algoritmo di condivisione dei pixel che consegna all’occhio umano una definizione più fluida e migliore sia dal punto di vista della qualità di immagine, sia per quanto riguarda il rendering dei singoli colori.

Accattivante, e non poco, anche il resto del comparto hardware: fotocamera da 8 MP, processore quad-core basato su un chipset Exynos 4 (lo stesso del Galaxy S III) con una frequenza di 1,6 Ghz, 2GB di RAM e, oltre ad una batteria di 3100 mAh, tutto il cuore di questo device, compresa sta in 9.4 mm di spessore.

Neanche a dirlo, il sistema operativo sarà Android nella ultima release 4.1 denominata Jelly Bean e la memoria interna, espandibile mediante SD esterna, andrà da 16 a 64 GB.

Il capitolo prezzi è ancora fatto di ipotesi, in particolare considerando le “eccezioni” che spesso toccano al mercato italiano, nel quale inspiegabilmente a volte si trovano prodotti a 50-100 euro in più rispetto al prezzo suggerito dalla casa madre in altri Paesi: in ogni caso, sembra che il range di costo oscillerà tra i 600 e i 700 euro.

Accanto al Galaxy Note II, che evidentemente aspira a farla da padrone nel panorama delle novità berlinesi, vedremo anche i nuovi terminali Samsung con Windows 8, chiamati ATIV: 2 PC (ATIV Smart Pc e Smart Pc Pro), un tablet (ATIV Tab) e un Windows Phone (ATIV S).

Anche se il compito della nuova versione del sitema operativo di Microsoft dovrebbe essere quello di far preoccupare i rivali di Apple e Android, è sicuro che l’attenzione maggiore verrà comunque dedicata al fiore all’occhiello della famiglia dei prodotti Galaxy, quella stessa famiglia di cui Apple, forte del pronunciamento del giudice californiano, ha chiesto il ritiro dal mercato USA. Il Galaxy Note II è un prodotto “di nicchia”, certo, ma forse neanche tanto se, come è stato annunciato, a settembre arriveranno anche i phablet di LGHTC, e  ad ottobre Apple sfornerà il mini-iPad.

La risposta di Samsung alla sentenza è chiara: “Domani è un altro giorno”, e proprio domani a Berlino gli occhi di tutto il mondo saranno puntati su di lei.

La guerra tra Seul e Cupertino continua, ora più di prima.

 

Fonte foto: http://static.blogo.it

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