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21 agosto 2012

Tesori d’estate: ossidiana nelle acque di Capri

Che il mare italico d’estate sia un bene di prima necessità è pensiero comune di tanti italiani e tantissimi turisti stranieri, quando poi questo, oltre al refrigero e a rilassanti nuotate offre doni preziosi e insperati, diventa a maggior ragione un incredibile patrimonio per il nostro Paese da custodire gelosamente.

L’importante ritrovamento è avvenuto nelle acque di Capri dove un sub ha scoperto per caso, durante una immersione solitaria, un prezioso carico di ossidiana, vetro vulcanico formatosi in seguito al rapido raffreddamento della lava, utilizzato nell’antichità per la fabbricazione di preziosi ornamenti o resistenti e affilatissime punte di armi da utilizzare in battaglia.

La scoperta dovrebbe far parte di un carico di un relitto risalente a oltre 5 mila anni fa e affondato in quelle acque durante un viaggio per le rotte del Golfo di Napoli, probabilmente proprio per la commercializzazione dell’ossidiana.

Informata la Soprintendenza Archeologica di Napoli e il Comune di Capri, a settembre con la partecipazione del Centro Studi Subacquei Napoli e dell’ Università Parthenope, dovrebbero partire le ricerche ufficiali per identificare la posizione del relitto e del suo carico e iniziare così le operazioni di recupero.

Insomma le acque che bagnano i nostri confini, continuano a offrire e a far scoprire, tesori custoditi da millenni, facendo riflettere su quanto il Mare Nostrum possa ancora celare tra le sue profondità, tesori che potrebbero non solo accrescere le ricchezze archeologiche del nostro Paese ma anche far luce sul nostro passato e su coloro che abitavano o transitavano su queste terre e soprattutto su questi mari, perché in fondo (al mare) la storia si vuole raccontare e  aspetta solo di essere scoperta.

Foto tratta dal sito: www.campanianotizie.com

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