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1 settembre 2012

Al nord spese più alte per i servizi scolastici

Caroscuola: al nord si spende di più rispetto alle regioni del sud Italia.

È quanto emerso da un’indagine dell‘Osservatorio periodico sulla fiscalità locale della Uil per l’anno scolastico 2012/2013.

Al sud le famiglie spendono di meno per le spese relative alla scuola dell’infanzia per i propri figli, con un risparmio significativo rispetto alle città nordiche.

L’indagine è stata condotta su 21 capoluoghi italiani, utilizzando come campione una famiglia composta da due genitori lavoratori dipendenti e due bambini e con uno stipendio annuo di 36.000 euro, ovvero un reddito isee di 17.812 euro.

Tra le città più costose, Bolzano, dove l’asilo nido costa circa 399 euro mensili, seguita da Aosta con 379, Trieste con 339, Firenze e Torino, dove le famiglie spendono rispettivamente 338 e 337 euro.

Costi nettamente inferiori invece per il meridione: la meno costosa, con soli 108 euro mensili, è Catanzaro, subito seguita da Roma con 131 euro, Cagliari con 144 euro, Bari con 178 euro e infine Napoli con 185 euro.

Discorso analogo anche per il servizio mensa per le scuole materne ed elementari, dove il premio di città più economica va ancora una volta al capoluogo calabro, con una spesa di soli 30 euro al mese.

La somma complessiva spesa dalle famiglie delle varie città del nord e del sud per scuola d’infanzia, asilo nido e mensa scolastica e la relativa percentuale sul reddito familiare può essere così riassunta:

CITTA’SPESA% RED.FAMILIARE
Bolzano478 euro14,9 %
Aosta459 euro14,3 %
Torino453 euro14,1 %
Potenza418 euro13 %
Firenze412 euro12,8 %
Napoli235 euro7,3 %
Bari228 euro7,1 %
Cagliari214 euro6,7 %
Roma176 euro5,5 %

 

La città più economica, Catanzaro, presenta una spesa di soli 138 mensili, ovvero il 4,3 % del budget familiare.

 

 

Fonte dati: Tecnica della Scuola

Fonte immagine: La provincia di Sondrio.it

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