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14 settembre 2012

Erasmus in Turchia: un po’ occidentale e un po’ orientale

La Repubblica di Turchia è oggi uno fra gli Stati più sviluppati del mondo e i governi turchi hanno da sempre ricoperto un ruolo primeggiante negli scambi e negli investimenti all’estero.

In seguito alla crisi del 2001,la Turchiaha infatti ha attuato numerose riforme che consentissero al paese di risollevare la propria economia e di ridurre il numero di disoccupati. La Turchia ha pian piano aperto il proprio mercato allo straniero riducendo i controlli statali sugli scambi esteri e mettendo sotto stretto controllo le privatizzazioni.

Una città europea e asiatica insieme che, negli ultimi anni, attira l’attenzione di un sempre più cospicuo numero di studenti che scelgono Ankara, Istanbul e Smirne come meta Erasmus.

Controcampus ha incontrato Daniela F. che ci ha raccontato la sua entusiasmante avventura nelle terre della Repubblica di Turchia.

 

INTERVISTA a Daniela F.

Da che è nata l’idea di partire per Istanbul?

“Diciamo che l’idea di Istanbul è nata da una voglia profonda di esplorare una terra così intrigante e ricca di tradizioni che spesso si allontanano dalle mie, dalle nostre, da quelle di noi italiani. Cercavo un’esperienza che fosse per me il più forte possibile, che mi desse la possibilità di sentirti a casa e lontana assieme, che fosse, per l’appunto, un po’ occidentale e un po’ orientale!

Ricordo che la mia famiglia, i miei amici e gli stessi miei colleghi universitari rimasero tutti enormemente perplessi di fronte a questa mia scelta, quasi a dire “ma che te ne vai a fare ad Istanbul?”!! Ed invece, quelli Erasmus, sono stati per me mesi indimenticabili e formativi al massimo!”

Come si vive in una metropoli super affollata come Istanbul?

“I trasporti pubblici sono molti efficienti, i biglietti degli autobus sono molto economici e gli stessi traghetti che collegano l’Europa all’Asia sono numerosissimi! I taxi costano poco e devo ammettere di non aver mai incontrato particolare problemi nello spostarmi da una parte all’altra della città! E per di più, in autobus capita spesso che ti vengano offerti cibi e bevande incluse nel prezzo!

Non mi è stato difficile ambientarmi e trovo che la popolazione turca sia molto disponibile e accogliente. Mi sono fatta molti amici e amiche turchi e nonostante sia passato del tempo dal mio soggiorno Erasmus, ci sentiamo e scriviamo ancora per aggiornarci sulle nostre vite e progetti.”

Per quanto riguarda l’Università, come ti sei trovata?

“Molto bene direi! Anche lì sono stata accolta e seguita nei miei corsi ed esami come fossi una studentessa locale. I professori mi hanno dimostrato molta disponibilità e comprensione e da subito non è stato difficile prenderli come mio punto di riferimento in terra straniera. Di certo, giocava a mio favore il fatto che, almeno nell’ambiente universitario, tutti parlassero un perfetto inglese e la comunicazione con colleghi e docenti non mi è stata poi così difficile.”

Consiglieresti Istanbul come meta Erasmus?

“Sì sì sì .. assolutamente sì, perché ti consente di vivere un’esperienza unica e formativa al massimo, ricca e costruttiva in cui sei spinto a confrontarti e a metterti in gioco giorno dopo giorno.”

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