• Google+
  • Commenta
4 settembre 2012

In India vestono Hitler

L’ India è da sempre terra di pregiatissimi tessuti, ma non è su questo che ha puntato Rajesh Shah, giovane commerciante indiano di Ahmedabad, città nello stato del Gujara; per il suo negozio di abbigliamento occidentale, ha scelto proprio il nome del Fuhrer, e non si tratta di omonimia o di “false friends” con le lingue occidentali, con tanto di svastica racchiusa nel cerchio che compone il puntino della “i”.

La svastica nelle culture religiose indiane, era un simbolo che stava ad augurare buona sorte, ma accostato al nome del dittatore non può che richiamare alla mente le SS; il colmo arriva se si nota bene la vetrina, la maglietta appesa al centro ha come stampa il volto di Ghandi.

In una imbarazzante intervista al Times of India, Shah ha dichiarato: “”Francamente, fino al momento in cui abbiamo chiesto i permessi per il marchio, avevo solo sentito che Hitler era un uomo duro. E’ stato dopo che ho letto di lui su internet, non sapevo che Hitler avesse ucciso 6 milioni di persone”……”Abbiamo speso 40 mila rupie per l’insegna (572 euro) e altre 2.000 per i biglietti da visita e l’attività promozionale. Abbiamo finito i soldi: cambieremo nome se avremo un indennizzo“. Successivamente ha aggiunto: ” E’ stato un omaggio al nonno del mio socio, soprannominato Hitler per il suo carattere ‘severo’.”  Tutto questo ha scatenato l’ira delle comunità ebree residenti in India e non solo, arrivando ad atti violenti nei confronti del negozio e dei due soci.

Dalla terra della non-violenza per eccellenza è arrivata questa ondata di non-cultura, se senza malizia può giudicarsi; altrimenti, il furbastro commerciante che saprà sicuramente masticare marketing, avrà puntato sulla frase di Oscar Wilde e del suo Dorian Gray, “nel bene e nel male purchè se ne parli“, davvero di cattivo giusto!

 

fonte immagine: http://worldnews.nbcnews.com

Google+
© Riproduzione Riservata