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29 settembre 2012

Pubblicati i dati sulla maturità 2012

L’anno scolastico terminato poco più di 2 mesi fa ha fatto registrare percentuali positive in riferimento agli ammessi all’esame di maturità e al superamento dello stesso. La nuova norma varata dal Ministro Profumo, secondo cui la scuola deve riformarsi attuando una severa politica di trasparenza, ha permesso, infatti, la pubblicazione e la divulgazione dei dati in riferimento all’andamento degli ammessi e dei promossi all’esame di stato.

Una prima analisi, dei dati forniti dal Ministero, mostra un lieve aumento degli studenti ammessi all’esame di maturità (96,3%) a differenza del 2011 (95,9%). Resta invariata, invece, la percentuale degli studenti promossi, che si attesta al 99,6%, lo scorso anno era del 99,7%. Un dato importante, che va a confutare l’idea secondo cui al Nord si bocci più che al Sud, ci viene dato dalle percentuali degli ammessi e dei promossi divisi per regione: sono la Sicilia e la Sardegna le regioni dove la percentuale degli studenti ammessi all’esame di stato è più bassa della media nazionale (unica eccezione al Nord è il Friuli), sbugiardando l’idea secondo cui al Sud si sia più inclini a promuovere anche chi non lo merita.

Superato lo sbarramento dell’ammissione, però, la percentuale dei promossi tocca il 98,9%, mostrando come siano i professori interni, che hanno avuto modo di conoscere bene i loro studenti, a provvedere ai dovuti “tagli” ammettendo all’esame solo chi davvero lo meritava, consapevoli che poi la promozione sarebbe giunta automaticamente.

L’unica incertezza ruota intorno alla voto con cui si ottiene la maturità: dal 2011 al 2012, infatti, si è registrato un aumento degli studenti promossi con votazioni che vanno dal 91 al 99, calano i promossi con voti sufficienti, i 100 e anche i 100 e lode, a causa di una norma molto restrittiva che ha aumentato la difficoltà per ottenere votazioni alte. Da quest’anno, infatti, per raggiungere la lode sarà necessario avere la media del 9, non aver mai preso nemmeno un 7 nel triennio ed aver ottenuto il massimo dei crediti scolastici (25). Ottenere il 100 e lode, insomma, diventa un’impresa quasi impossibile anche per i più volenterosi, che dovranno portare avanti una carriera impeccabile.

Così come per gli scorsi anni, inoltre, aumenta il divario tra i risultati ottenuti dalle studentesse in relazione ai risultati dei loro colleghi maschi, con votazioni superiori per le prime. Restano invariate anche le regioni con il numero di studenti più bravi in assoluto: Puglia e Basilicata, infatti, si sono confermate come le più virtuose tra le regioni italiane.

 

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