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7 settembre 2012

Università: la poesia non va dimenticata!

Viviamo in un’epoca in cui la poesia non viene valorizzata, apprezzata poco e spesso derisa. A volte una semplice emozione, un semplice sguardo, un avvenimento qualsiesi possono toccare profondamente la nostra anima e rompere schemi tradizionali e prestabiliti. Nel panorama italiano sono state tante le figure di spicco, che si sono distinte a livello intellettuale e poetico. Una di particolare importanza è stata quella di Edoardo Sanguineti. Nato a Genova nel 1930, ha mostrato da subito quelle che erano le sue qualità. Laureato in Lettere ha ricoperto in modo egregio il suo ruolo di docente, dando la giusta motivazione e voglia di fare ai suoi studenti.

Le Università di Genova, Torino e Salerno ( non dimentichiamo che ha ricoperto un ruolo di docente anche presso l’Università di Salerno ) e tutto il panorama intellettuale, rimpiangono fortemente la figura di questo poeta che ha lasciato tanto nel panorama culturale. Dunque, poeta, intellettuale, scrittore, critico, saggista, è stato capace di elaborare nel corso del tempo un regime satirico e grottesco, a cui non fu estraneo il Realismo Marxista e la psicoanalisi che ebbero un grande influsso su di lui. Infatti, toccarono e colpirono profondamente l’animo del poeta.

Inoltre, non va dimenticato che Edoardo Sanguineti faceva parte del  gruppo 63 ”. Si trattava di un movimento letterario che si costituì a Palermo nel 1963, in seguito ad un convegno che si era tenuto da alcuni giovani intellettuali, con una vena fortemente critica nei confronti delle opere letterarie legate, ancora, a modelli tradizionali  tipici degli anni cinquanta. A questo gruppo, avevano preso parte diverse personalità intellettuali spinti da un forte desiderio di sperimentare nuove e originali forme di espressione, quindi riuscire a rompere schemi rigidi, prestabiliti e tradizionali. Questo gruppo, infatti, non si diede delle regole prestabilite e non ebbe un manifesto; ma al contrario, diede origine alla libertà di espressione e di contenuto. Edoardo Sanguineti diede tanto anche al ” gruppo 63 ”.

” La poesia non è una cosa morta, ma vive una vita clandestina.”  Edoardo Sanguineti

 

fonte foto: aaabookwanted.blogspot.com

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