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13 settembre 2012

Uno studente su cinque ha fatto i compiti delle vacanze

La scuola è iniziata da poco, ma una triste abitudine è già emersa prepotentemente tra i banchi.

Quando a Giugno la scuola finisce inizia lo svago, la voglia di rillassarsi, di andare in vacanza e di accantonare per un pò lo studio e i compiti, soprattutto dopo aver trascorso gli ultimi giorni ad impegnarsi per gli ultimi compiti in classe o per le interrogazioni di fine anno scolastico. Spesso l’estate fa perdere la concezione del tempo e per questo si posticipa sempre più la realizzazione dei compiti, la preparazione dello studio.

Quindi, ci si trova gli ultimi giorni di vacanza a dover affrontare una mole di lavoro incredibile. Quest’anno però si è andati oltre. Infatti, uno studente su cinque ha ripreso la scuola senza aver toccato un solo compito durante le vacanze.

Il preoccupante risultato è emerso grazie ad un’inchiesta, conclusa la settimana scorsa. Le preoccupazioni più grande per gli insegnanti non derivano dai compiti, ma dal sondaggio consegnato agli studenti a Giugno, dove si chiedeva loro di descrivere le loro intenzioni per il prossimo anno. Anche in questo caso il compito non è stato completato. Secondo Mario Rusconi, vicepresidente dell’Associazione nazionale presidi, non ci si deve preoccupare perchè i compiti durante le vacanze non servono: meglio leggere molti libri e giornali, viaggiare e visitare musei con i genitori.

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