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26 ottobre 2012

Brindisi: scuola evacuata, falso allarme bomba

Albert Einstein ha detto: “Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo all’universo ho ancora dei dubbi”.

La stupidità umana: già. La stupidità dell’uomo a volte raggiunge dei livelli incredibili, delle profondità paurose. Che cosa è successo? Si tratta di una storia triste, che non varrebbe nemmeno la pena di essere raccontata, ma che deve essere raccontata sia per dovere di cronaca sia per non dimenticare tregedie simili che si sono verificate recentemente nel nostro Paese. Stavolta non parliamo però di una tragedia, bensì di un falso allarme per una possibile tragedia. Siamo a Ostuni, provincia di Brindisi, in Puglia. Precisamente ci troviamo nel liceo classico “Calamo”. Una mattina come tante altre: gli alunni entrano nelle classi, i professori chiudono le porte delle aule e cominciano le loro lezioni. Ma qualcosa non va: non passano nemmeno 45 minuti dall’inizio della prima ora scolastica e tutta la scuola viene fatta evacuare.

Il motivo? Alcune persone facenti parte del personale scolastico trova scritta su un muro esterno dell’istituto scolastico la seguente terribile frase: “caccia al tesoro, trova la bomba entro le 12”. Panico generale per l’allarme bomba, manca ancora molto tempo alle 12, non essendo ancora cominciata la seconda ora scolastica, ma quando si tratta della salute umana tutto passa in secondo piano, giustamente, e così tutti gli studenti e i professori vengono fatti tornare nelle loro case, al sicuro.

E poi? Semplice: la polizia ha eseguito precisi controlli nella scuola, ma non è stato trovato alcun esplosivo. Nemmeno un accendino. E allora la domanda che sorge spontanea è: perché? Perché è stata fatta quella scritta? Da chi è stata fatta? Si tratta di uno scherzo? Si tratta di un’intimidazione? Si tratta di un malato mentale? Domande alle quali purtroppo nessuno avrà mai una risposta.

Rimane l’amaro in bocca: se pensiamo a quanto l’intelligenza umana è in grado di essere sfruttata positivamente e quanto, invece, spesso, molte persone la sfruttano per delle azioni brutali, o meglio, non la sfruttano proprio.

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