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10 ottobre 2012

Italia Preistorica – ipotetico villaggio megalitico rinvenuto in Calabria

Mentre il comune di Reggio Calabria viene esposto al giudizio popolare, a causa del suo scioglimento immediato in seguito all’evidenza delle contiguità mafiose, più a nord, nella stessa provincia, viene rinvenuto un insediamento che, nonostante la vetustà, con una forte approssimazione alla certezza, presupponiamo essere stato proporzionalmente più civile dell’odierno capoluogo reggino.

La scoperta ci porta nel comune di Stilo (Rc), già celebre per la sua piccola meraviglia: la “Cattolica” – edificio predisposto per il culto cristiano basiliano – bizantino, tra i più antichi del Mediterraneo e oggi patrimonio dell’Umanità – più esattamente ci conduce a Ferdinandea, un vasto territorio ricco di vegetazione posto proprio al confine tra la provincia reggina e quella vibonese.

Il primo rinvenimento dell’insediamento megalitico, situato all’interno di un bosco piuttosto fitto avvenne nel 2003. Il disinteresse da parte delle istituzioni non ha impedito agli studiosi Mario e Alfina Tassone di pubblicare le testimonianze relative al preziosissimo tesoro di strutture, nascosto dalla selva incontaminata.

Non sembrano essere state formulate delle tesi certe riguardanti la datazione esatta del sito, sebbene si ipotizzi la presenza dell’uomo neolitico in questo luogo carico di simboli – fortemente riconducibili a una sorta di spiritualità primigenia, dal momento in cui il reperto più importante si presenta in forma piramidale.

È necessaria nonché auspicabile, a questo punto, un’intesa imminente tra le università, la Regione e la Soprintendenza ai Beni Archeologici della provincia reggina, nelle quali riponiamo la fiducia in virtù di un pronto intervento volto a favorire gli studi e le ricerche in loco, così come è già avvenuto spontaneamente con i Tassone.

Non troppo tempo fa, a Nola (Na), si verificò un simile episodio. Venne infatti scoperto nel 2001 un villaggio preistorico – ribattezzato poi “la Pompei dell’Età del Bronzo” – risalente al 1800 a. C.: un totale di circa quattromila anni di vita sotterrata e a rischio crolli – a causa della formazione di un acquitrino e del cedimento del terreno stesso. Le istituzioni ufficializzeranno soltanto fra qualche giorno l’inizio delle operazioni di recupero del sito.

Ci si augura che gli organi istituzionali non facciano attendere troppo gli studiosi e che si preoccupino di tracciare al più presto una linea operativa che renda lode alla conservazione dei siti calabrese e campano.

Abbiamo rintracciato i due ricercatori Mario e Alfina Tassone, presidenti a loro volta del Diving Center di Punta Stilo e Monasterace (Rc) – una Scuola Subaquea che si pone come obiettivo il ritrovamento e la creazione di aree naturali d’interesse storico-culturale, in cooperazione con enti pertinenti e comuni.

Quando e in che circostanze è avvenuto il ritrovamento?

«Il sito è stato identificato per la prima volta l’11 aprile del 2003, in conseguenza alla consultazione di una cartina tridimensionale della Calabria. Sempre tenendo conto della carta geografica, ci siamo resi conto che anche all’apice del bosco di Stilo risaltavano n° 3 lati – vogliamo precisare che siamo legati al numero “3”, uno di noi è nato il 3 settembre 1963, la stessa data riporta i multipli del 3 (3. 9. ‘963). Nella stessa vallata in cui viviamo risuona la presenza di questo numero “sacro”. Nel fondale marino antistante il nostro territorio e persino nella macchia di Stilo, abbiamo segnalato numerosissimi reperti, risalenti al VII sec. a. C. e non meno importanti dei più noti Bronzi di Riace. Siamo stati noi gli unici partecipanti alla prima spedizione: Alfina e Mario Tassone.»

Attualmente, in che stato si trova il sito?

«Possiamo affermare il probabile sito megalitico che si trovi, tutto sommato, in buone condizioni. Non disponevamo di strumenti di ricerca forniti da enti istituzionali, la nostra prima scoperta è stata un caso fortuito. Tuttavia siamo certi che gli organi di competenza faranno tutto il possibile per preservare, proteggere e tutelare questo patrimonio.»

È possibile prendere visione delle ultime ricerche e dei sopralluoghi condotti dal team, collegandosi alle seguenti pagine web: http://www.youtube.com/playlist?list=UUZT65NolwatMsB5t5_ThQXQ&feature=plcp e www.divingcenterpuntastilo.it

Per ulteriori informazioni sul sito e approfondimenti sul tema, si consiglia la lettura dell’articolo pubblicato da Elia Fiorenza, in data 1 ottobre 2012, sul quotidiano locale «Calabria Ora».

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