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25 ottobre 2012

La prima diva: Marilyn Monroe fragments

Paura, tanta paura. Si apre così la prima dello spettacolo Marilyn Monroe Fragments andata in scena venerdì 19 ottobre al Teatro Vascello di Roma.

Poesie, appunti, lettere della più grande star femminile di tutti i tempi che oggi, dopo il ritrovamento di alcuni taccuini rimasti avvolti nel buio per anni, rivedono finalmente la luce.

Sapientemente interpretata dalla bellissima Mariangela D’Abbraccio, la diva di Hollywood eternamente infelice, trova ancora una volta un platea pronta ad ascoltarla, che sappia leggere la sua sensualità e sensibilità insieme.

Sul palcoscenico vuoto, ornato soltanto di un contrabbasso, Marilyn (Mariangela D’Abbraccio) si denuda del suo sorriso spensierato e lucente e si mostra così com’era realmente: sensibile, sofferente e indifesa.

In modo disordinato, quasi convulso, Marilyn ripercorre gli anni più infelici della sua esistenza, dalle prime molestie sessuali, ai giorni in orfanotrofio; dall’uccisione del cagnolino Tippi, alla solitudine del successo in età matura.

Marilyn si racconta, sfoglia le pagine di un vecchio diario e dà voce alle proprie angosce, alle proprie malizie, alle riflessioni discordanti e a quel puer genuino e distratto che si nasconde nel suo sé più intimo.

A farle compagnia Raffaele Toninelli, che accompagna col contrabbasso quella voce soave che fece innamorare persino Mr. President, John Kennedy.

Sul palcoscenico allora non c’è più la grande sex symbol americana, ma una donna, vestita della sua dolcezza e fragilità; una moglie, un’amante, una bambina. 

Marilyn Monroe Fragments, andato il scena il 19, il 20 e il 21 ottobre sotto la regia di Carmen Giordano, ha voluto così proporre un’immagine della prima diva contro qualsiasi cliché e luogo comune, per omaggiare non tanto il personaggio, quanto più l’universo femminile, affascinante e ammaliante, a tratti sciocco, ma vivo di sensibilità e delicatezza.

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