• Google+
  • Commenta
21 ottobre 2012

Mostra di corpi morti? Ma anche sì! Body Worlds e i misteri della plastinazione

Ma in che ambito ci muoviamo? A quale corrente artistica tra le più moderne si potrebbe ricondurre la mostra Body Worlds?

Body Worlds

Body Worlds

Si può effettivamente parlare in concreto di una forma d’espressione artistica pura?

Un genio del male? Un genio ribelle? O un genio e basta lo scienziato studioso del corpo umano Gunther von Hagens che, pur di diffondere il suo credo e il suo sapere si è “inventato” la plastinazione e oggi ci “invita” a una mostra praticamente di corpi esanimi?

Un’esposizione inedita per gli abituè di mostre e di “mangiatori” d’arte.

Un vero training per gli studenti di medicina pronti a dare l’esame di anatomia. Una fonte di tanto parlare per i tanti cuoriosi, un piccolo brivido per chi si lascia trasportare dal fascino che contraddistingue oggi le sale espositive della fabbrica del vapore di Milano (fino a febbraio). Ad oggi trentatré milioni di visitatori nel mondo. Solo a Milano, in sole due settimane, ventimila ticket venduti.

Body Worlds: al solo pensare che in mostra ci si può imbattere in corpi “poco vivi e vegeti”, scuoiati e resi immortali dalla plastinazione, forse un po’ di perplessità può sopraggiungere. Ma inevitabile negare la curiosità, il fascino, il desiderio di sapere e di conoscere per la prima volta in Italia, l’essere umano, così com’è, stavolta non nella sua semplice e banale nudità, ma nel suo mondo fisicamente più “interiore”.

Una mostra per addentrarsi nel mistero profondo della vita umana, dal germe della vita che si può cogliere attraverso la visita all’area dedicata all’apparato riproduttivo fino alla parte dedicata ai singoli apparati completamente sezionati per vivere a pieno il fascino della natura umane ma senza dimenticare gli aspetti più tristi di un organo malato.

Ma quello che “batte” per davvero alla Fabbrica del Vapore a Milano è il cuore: il tema centrale dell’esposizione. Un’intera esposizione dedicata a quest’organo, centro propulsore di tutto il vivere: il luogo del battito, il regno delle emozioni e dei sentimenti, l’organo che segna l’inizio ma anche l’inevitabile fine della vita di un essere umano.

Una mostra che porta con se tutte le connotazioni dell’inedito: come probabilmente  saranno inedite e imprevedibili  le emozioni e le sensazioni che si proveranno quando ci si addentrerà gradualmente nel mondo di Body World.

Attraverso dei corpi “morti”, la celebrazione della vita, ma anche del sentimento, del viver sano.

Una mostra assolutamente da non perdere. Un’esposizione  tutta da “divorare”, dunque, per ciascun studente di medicina. Un momento di fascino incredibile tutto da regalarsi. Una visita “must” per chi sa lasciarsi coinvolgere dalle scienze e dall’arte e che non teme le sue mille variegature e molteplicità di declinazioni. Per chi riuscirà a cogliere il tutto con i semplici occhi di un bambino curioso, senza paure, remore o perplessità… o semplicemente per chi sa farsi guidare da un velato serendipity.

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy