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21 ottobre 2012

Una lumaca svela i segreti della Memoria

Una nuova analisi del funzionamento neuronale nella lumaca marina Aplysia californica, condotta dai ricercatori dell’Università della Califonia Irvine, svela i meccanismi della memoria a medio e lungo termine mediati da due molecole, l’MPAK e la PKA.

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista  ”Proceedings of the National Academy of Sciences”.

La protagonista indubbia della ricerca è la lumaca marina Aplysia californica.

Questa specie di lumaca presenta una rete di neuroni piuttosto semplice caratterizzata da neuroni  da 10 a 50 volte più grandi di quelli dei vertebrati. Tali caratteristiche rendono l’ Aplysia californica la candidata ideale per studi neurologici.

In particolare, nella ricerca in questione si è cercato di far luce sul ruolo di due molecole MAPK e PKA, coinvolte nei meccanismi di memoria e di plasticità sinaptica. Mediante esperimenti di sensibilizzazione si è cercato di comprendere il ruolo di queste molecole nel ricordo  di un’informazione.
Analizzando l’attività di MAPK e  PKA, si è potuta notare una forte componente temporale nella definizione della loro specifica funzione. MAPK si attiva immediatamente a livello neuronale e a livello di ogni singola cellula del corpo, non appena ricevuto lo stimolo, mentre per PKA si assiste solo ad un’attivazione a livello neuronale, mentre bisogna attendere almeno un’ora per avere una risposta a livello somatico. Inoltre in caso d’inattivazione sinaptica è solo PKA ad agire. Avviene dunque un interazione spazio-temporale tra le due molecole, che regola il fissarsi o meno dei ricordi.

Il risultato, pur essendo stato ottenuto mediante studi su un organismo molto semplice,quale una lumaca,  è ritenuto di notevole importanza anche per la comprensione della memoria umana, infatti questi meccanismi molecolari si sono conservati nel corso dell’evoluzione.

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