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27 novembre 2012

50 sfumature di… Pollo

Se non ci fossero bastati Melissa P. con i suoi “Cento colpi di spazzola” e le infinite “sfumature” dell’estate appena trascorsa, ecco annunciarsi un nuovo libro/fenomeno-letterario a suon di colpi o di sfumature, che dir si voglia. Arriva 50 sfumature di Pollo

50 sfumature...di Pollo

50 sfumature…di Pollo

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Ma co’è 50 sfumature di Pollo?

50 sfumature di pollo (50 Shades of Chicken) è, ovviamente, uno dei tanti dissacranti remake in chiave parodico-culinaria del best seller da 50 milioni di copie di L. E. James. Sottotitolato “50 ricette per legare il pollo in maniera deliziosa” e scritto da F. L. Fowler (uno pseudonimo, neanche a dirlo), il libro ha una trama molto semplice: un misterioso chef si dedica a torturare di gusto e porno-ironia un (povero?) pollo.

Indiscrezioni su 50 sfumature di Pollo

Lui, con la sua pelle “liscia e umida al tatto”, “legata da fili sottili ma saldati con veemenza”, inquietante alter ego di Anastasia Steele, è l’indiscutibile protagonista del libro uscito il 13 novembre negli USA; basta poi una rapida occhiata ai nomi delle ricette per farsi un’idea del suo contenuto: “Cosce gocciolanti”, “Dita appiccicose di pollo”, “Come imparare a fasciare il tuo pollo”, “Il santo inferno delle ali”, ecc. (Amazon)

Ricette sado-ammiccanti e massaggi del tipo “ho intenzione di strofinarti con olio extra vergine di oliva”, per riprendere quindi in chiave “inusuale” quel binomio più che sperimentato in letteratura (e non solo) tra intimità e cucina. Un’idea commerciale molto intelligente, potenziata inoltre dall’account Twitter del libro dove vengono sottolineati parallelismi continui, creando così affiliazione nei followers che rispondono e ritwittano con gusto. Trovate pubblicitarie a parte, però, questo sembra essere un normalissimo libro di cucina cui viene aggiunto un pizzico di humor: proprio nulla di scandaloso. Volete un esempio?

Ingredienti per 4 persone: 1 pollo di 2 kg, 1 cucchiaino di sale kosher grosso, 1/2 cucchiaino di pepe nero macinato, 3 cucchiaini di senape di Digione, basilico fresco tritato, 2 spicchi d’aglio schiacciati, 3 cucchiai di olio EVO

Preparazione di 50 sfumature di Pollo:

Strofinate tutto il pollo, comprese… le parti intime con il sale e il pepe. In una piccola ciotola, mescolate insieme la senape il basilico e l’aglio e versatelo sul pollo che avete appena strofinato con il sale e il pepe. Tenetelo in frigo per una notte o almeno 1 ora, così che possa insaporirsi. Preriscaldate il forno a 200 ° C. Adagiate il volatile sulla griglia in basso, sotto ponete una teglia. Irrorate con 1 cucchiaio di olio. Cuocete per 30 minuti. Aiutatevi con un cucchiaio di legno e capovolgete l’uccello in modo che il petto sia su e cospargetelo con l’olio rimanente. Continuate fino a quando non avrà assunto un colorito marrone dorato, occorreranno circa 40-50 minuti o più.

Infine seguendo la ricetta 50 sfumature non vi resta che godere la bontà del piatto. Nulla a che fare con la cucina afrodisiaca o con i cosiddetti cibi legati all’eros ma solo un parallelismo sarcastico che, in definitiva, lascia con un sapore amaro e tutt’altro che sensuale: chi vorrebbe essere legato come un pollo pronto per essere infornato? Anche se lo humor è sempre apprezzabile, o almeno così per me, l’effetto immediatamente successivo all’ilarità è il ricordo infantile della nonna: “non si gioca col cibo”, diceva. E anche se poi, crescendo, si impara che anche col cibo si può “giocare”, forse non è proprio questo il modo migliore.

Le ammiratrici italiane del fantomatico Mister Grey dovranno comunque ancora attendere un po’ per l’uscita dell’edizione italiana. E chissà se resteranno altrettanto affascinate dal nuovo mito assunto nell’Olimpo dell’erotismo? Quello chef famelico e dominatore, dagli addominali scultorei, protagonista del video di presentazione? “Quello che avverrà in questa stanza sarà molto intenso per te. Sto per legarti le zampe alla coda, così i tuoi succhi cresceranno dentro di te“. Se ciascuno nel vederlo avrà reazioni personali, forse non è necessario essere vegetariani per dispiacersi per quel “polletto” immolato alla parodia di un erotismo spesso già raccontato già in chiave un po’ caricaturale.

Selene Parigi

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