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22 novembre 2012

IED Design Milano per una formazione allo sviluppo sostenibile

L’Istituto Europeo di Design di Milano ha avviato quest’anno un ciclo di lezioni e conferenze che affrontano il tema della sostenibilità ambientale.

Il mondo si trova di fronte ad una serie concatenata di problemi che investono il nostro stile di vita e le risorse del pianeta. Problemi legati all’ inquinamento del pianeta e allo sfruttamento eccessivo delle sue risorse in primo luogo, cui si può rispondere solo mediante l’assunzione di un nuovo modello di sviluppo sostenibile attento alla qualità della vita e capace di mantenere un equilibrio stabile fra l’uomo e l’ecosistema, in cui l’uso delle risorse, la direzione degli investimenti, l’orientamento dello sviluppo tecnologico e i cambiamenti istituzionali siano resi coerenti con i bisogni futuri oltre che con gli attuali.

La sostenibilità investe ogni ambito della vita di tutti ed è essenzialmente una questione culturale” commenta Alessandro Chiarato, Direttore di IED Design Milano. “Siamo convinti che il nostro ruolo, come istituto di formazione, sia preparare gli studenti ad acquisire una cultura attenta all’argomento, in modo che le future generazioni di progettisti siano preparate a pensare e a progettare in maniera diversa, con una reale consapevolezza del problema. Solo modificando in tal senso il sistema di pensiero progettuale e non, le scelte e i comportamenti orientati al risparmio energetico e ad un uso ottimale e migliore dell’energia diventeranno spontanei e piacevoli”.

Il prossimo appuntamento, che si terrà lunedì 26 novembre alle 18.00 nella sede di Via Bezzecca 5 a Milano, avrà come protagonista Maurizio Pallante, saggista ed esperto di risparmio ener­getico, presidente e fondatore del Movimento per la Decrescita Felice. A questo tema sarà dedicato il suo intervento: la Decrescita Felice è una rivoluzione culturale che privilegia le valutazioni qualitative sulle misurazioni quantitative e che si sta andando a configurare come l’elemento fondante di un diverso sistema di valori e di una diversa concezione del mondo. L’incontro è aperto al pubblico. Per informazioni: p.r@milano.ied.it

All’interno del programma, diverse sono le tematiche finora affrontate. Tra queste, Cohousing: saving by sharing è l’intervento che si è tenuto questa settimana (lunedì 19 novembre) nella sede IED di Via Bezzecca 5 a Milano. Ospite illustre della serata, Dick Urban Vestbro, docente al Royal Institute of Technology di Stoccolma, specializzato in cohousing e stili di vita sostenibili. Nel suo intervento, Vestbro ha presentato agli studenti IED un estratto della conferenza presentata, nel mese di settembre, a Venezia durante la III conferenza internazionale sulla de­crescita per la sostenibilità ecologica e la giustizia sociale.

Oggi lo sviluppo di tipologie alternative di abitazioni con spazi e servizi in comune, chiamato cohousing, è influenzato da visioni utopistiche, proposte pratiche e progetti attuati anche in passato. Attraverso il racconto delle sue ricerche, esperienze e progettazioni nel settore, Vestbro ha presentato le forze trainanti dietro i vari modelli di insediamenti comunitari (pulizia cooperativa, cucina comune centralizzata, abitazioni collettive ed esperimenti di collaborazione residenziali) evidenziando, in ultima istanza, quanto alcuni aspetti risultino fondamentali per il buon funzionamento del cohousing: qualità degli spazi comuni, un facile accesso alle sale comuni e la comunicazione interna.

Accanto, e a supporto, della formazione a questi aspetti culturali, IED Design Milano ha proposto ad alcuni studenti del terzo anno di Product e Interior Design di sviluppare un progetto di Tesi finalizzato alla ricerca di nuovi scenari legati all’evoluzione dei comportamenti delle giovani generazioni nell’ambito della residenza e all’evoluzione dei processi di progettazione, produzione ed utilizzo di oggetti. Inoltre, gli studenti del secondo anno saranno impegnati nei prossimi mesi in una progettazione speciale per la definizione e costruzione di concept innovativi per il cohousing e per un ciclo cargo, usato sia come strumento di lavoro che per esigenze personali.

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