• Google+
  • Commenta
2 novembre 2012

UniNa: corso di perfezionamento, Forme letterarie tra antico e moderno. Intervista alla prof.ssa Borgo

L’ Università degli studi di Napoli Federico II organizza ogni anno corsi di perfezionamento per studenti con titolo di laurea triennale e/o magistrale.

Di recente è stato pubblicato un bando, consultabile al presente indirizzo, per accedere al corso di perfezionamento destinato agli studenti di Lettere e Filosofia e intitolato “Forme letterarie tra antico e moderno“, aperto a tutti coloro che dispongono dei requisiti d’accesso indicati nel regolamento.

La durata complessiva del corso è di 60 ore di studio in presenza e 40 di studio a distanza e si estenderà per tutto l’anno accademico 2012/13. La presenza è obbligatoria per l’80% della durata e la valutazione finale sarà effettuata sulla base di una discussione di un elaborato scritto che ciascun perfezionando produrrà dietro il tutoraggio di uno dei docenti del corso.

Ricordiamo che il suddetto corso di perfezionamento, così come tutti gli altri, permette, inoltre, di ottenere un punto nelle graduatorie per l’insegnamento scolastico.

Il termine indicato per la presentazione della domanda di iscrizione è il 12 novembre 2012: per iscriversi basta compilare il modulo scaricabile dal sito. Sarà successivamente pubblicato l’elenco degli ammessi e sarà necessario completare l’iscrizione effettuando un versamento di 500 euro, pagamento previsto per l’accesso al corso, totalmente autofinanziato.

Per fornire maggiori informazioni agli interessati, abbiamo incontrato la direttrice del corso, la professoressa

Antonella Borgo, docente di letteratura latina presso la Facoltà di Lettere e Filosofia della Federico II.

Come e quando è nata l’idea di questo progetto?

«Il progetto nasce sulla scia di un precedente corso di perfezionamento in lingue e letterature classiche tenutosi dalla metà degli anni 90 fino al 2002 e diretto dalla professoressa Valeria Viparelli, docente di letteratura latina presso la Facoltà di Lettere e Filosofia della Federico II . Si trattava di un corso aperto solo ai laureati in lettere classiche. Nel 2002 alla professoressa Viparelli subentrai io ed il corso si tenne inalterato per un anno. Tuttavia a tutti interessava “svecchiarlo” e dunque si pensò di creare un corso che si estendesse alle letterature moderne

L’apertura, però, come ci spiega la professoressa, non va intesa solo in senso esclusivamente cronologico: «i testi antichi possono essere interrogati in molti modi, sotto i più svariati aspetti». È per questo che durante gli ultimi anni, il corso è stato arricchito dall’intervento di professori e di esperti provenienti dai più svariati settori disciplinari. Docenti provenienti da altri Atenei, da città e Paesi stranierei quali Berlino, Inghilterra, Statu Uniti hanno contribuito alla crescita del progetto.

«Lo scopo è anche quello di promuovere il classico e l’antico in forme diverse», continua la professoressa Borgo, ed è in questa direzione che si spiega l’intervento anche di esperti estranei al contesto come Marcello Di Bella, attuale direttore della Biblioteca Gambalunga Rimini, laureato in filosofia ed e organizzatore di eventi culturali di promozione del classico e dell’antico in forme diverse .

«Inoltre, durante il corso vengono sovente effettuate, spesso dietra esplicita richiesta degli studenti, visite guidate in centri fondamentali della cultura napoletana

Il progetto dispone anche di una piattaforma on line: quali vantaggi essa offre?

«Dal 2005/2006 è stata creata una piattaforma on line in cui vengono caricate alcune lezioni. Ogni studente iscritto avrà una su password per entrare ed accedere nella sua sezione privata. Tutto ciò agevola l’apprendimento del perfezionando: per ogni lezione on line lo studente potrà effettuare un lavoro che corrisponde a circa 5 delle ore di presenza obbligatoria richieste. In questo modo, si offre la possibilità di colmare la metà delle ore necessarie a validare il corso per via telematica. »

Il corso è aperto a tutte le lauree triennali in lettere ma prevede al suo interno anche fasi di traduzione. Può essere questo un problema per coloro che non hanno mai avuto alcun approccio allo studio della lingua greca?

«Il problema è sorto nel momento in cui il corso si è aperto a tutte le lauree in Lettere. A tal proposito ricordiamo costantemente ai docenti che le lezioni la in ambito greco vengano effettuate con testo a fronte e di non dare per scontato alcune conoscenze pregresse dei perfezionandi. Non possiamo assolutamente tagliare il greco perché rappresenta una tappa fondamentale all’interno di un discorso letterario che si pone come obiettivo lo studio delle forme tra antico e moderno

Una volta terminato l’ intero corso, quali nuove competenze crede che lo studente possa acquisire e quali miglioramenti riscontrare nella sua preparazione individuale?

«Lo studente giunge ad un perfezionamento delle discipline e ad un’apertura verso ambiti ed usi diverso del classico, e ottiene un approfondimento sulla didattica on line.»

Il corso, dunque rappresenta un importantissimo «segno di vitalità dell’università al di là del classico percorso 3 + 2», precisa la professoressa Borgo, un’occasione imperdibile per poter approfondire ed ampliare lo studio delle letterature classiche.

Fonte immagine

Google+
© Riproduzione Riservata