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4 novembre 2012

Web-radio universitarie: intervista ad Andrea Diani di Fuori Aula Network

Imparare una professione sul campo direttamente all’università? Sembra un’utopia, invece si può.

È l’obiettivo delle radio universitarie italiane: vere e proprie redazioni inserite negli atenei dove gli studenti hanno la possibilità di muovere i primi passi nell’ambito della progettazione e della conduzione di programmi giornalistici e d’intrattenimento.

Controcampus.it vuole dare voce alle radio universitarie, realtà del mondo accademico forse poco conosciute ma di elevata importanza per i giovani che vi partecipano, perché proprio da lì possono partire carriere di grande successo nel mondo della comunicazione.

Oggi conosciamo Fuori Aula Network, la web-radio dell’Università di Verona, prima radio universitaria in Italia a trasmettere esclusivamente sul web. Andrea Diani, responsabile di FAN e storico redattore e speaker della radio, ha risposto alle nostre domande:

Andrea, puoi raccontarci brevemente la storia di Fuori Aula Network, dalla sua nascita ad oggi?

FuoriAulaNetwork nasce nel 2005 come sviluppo di un progetto di radiofonia in ateneo avviato nel 2002. Dal 2002 al 2005 un gruppo di studenti dell’Università hanno affiancato quindicinalmente il conduttore di “Radio Ragazzi”, un programma rivolto ai giovani in onda sull’emittente veronese RadioVerona. Questa iniziativa nasceva da un’idea di Tiziana Cavallo, al tempo parte dello staff dell’Ufficio Comunicazione dell’Università di Verona, gestito dal delegato del Rettore alla Comunicazione, Prof. Claudio Baccarani. Nell’autunno 2004, il gruppo di studenti decide di smarcarsi dalla radio locale e di avviare un progetto autonomo sul web. Nel marzo 2005 nasce FuoriAulaNetwork, prima radio universitaria only web in Italia. Da allora ad oggi, pur cambiando studi, redattori, palinsesti e programmi, FAN non ha mai smesso di trasmettere.

Cosa può spingere un giovane studente dell’Univr ad entrare nel team di FAN?
Entrare a far parte della redazione di FAN è per uno studente dell’UniVr un’occasione unica per sperimentare il mezzo radiofonico. Per gli studenti di Comunicazione, in particolare, resta la sola opportunità concreta in ateneo per confrontarsi con la pratica giornalistica. Per tutti gli altri studenti è uno spazio senza pari per fare un’esperienza difficilmente realizzabile. Da sempre FAN crede nel metodo della pratica. Ogni nuovo redattore viene inserito immediatamente nel vivo delle attività perché possa imparare sul campo e dai propri errori l’utilizzo del mezzo. Responsabili e redattori anziani curano il passaggio di competenze. I redattori con più esperienza infatti, superata la fase di apprendimento, diventano a loro volta formatori. É inoltre attivo un Corso di Linguaggi Radiofonici, valido per il raggiungimento di crediti “d”ed “f”. Molti degli studenti che lo hanno frequentato sono poi rimasti nell’emittente come redattori.

La storia di Fan è costellata di successi e di ottimi piazzamenti ottenuti al FRU, Festival delle Radio Universitarie…


FAN partecipa al FRU sin dalla prima edizione datata 2007. Come parte di RadUni (Associazione degli Operatori Radiofonici Universitari) FuoriAulaNetwork è coinvolta in prima linea nell’organizzazione di ogni edizione del Festival delle Radio Universitarie, cui ha quasi sempre preso parte con delegazioni numerose. Nel 2008, il programma “Sguich” si è aggiudicato il premio quale “Miglior programma delle radio universitarie” in un contest che metteva a confronto format provenienti dalle radio universitarie di tutta Italia. Nel 2010, a Perugia, il programma dedicato alla cultura Giapponese “Osaka Station” ha invece raggiunto il terzo posto. Quest’anno il nostro speaker Matteo Sambugaro si è classificato secondo nel contest “Miglior voce”, risultando la miglior voce maschile (il primo premio è andato ad una ragazza).
 

Sono partite carriere, radiofoniche o non, dagli studi di Fuori Aula Network?

Tutti i redattori passati da FAN che hanno proseguito la loro esperienza nel mondo della comunicazione hanno beneficiato di questa esperienza in sede di colloqui di lavoro. In concreto abbiamo redattori ed ex redattori in emittenti televisive locali (TeleArena e TeleNuovo) e radiofoniche locali e nazionali (Radio24), in testate giornalistiche locali e nazionali (Corriere Veneto, Corriere dello Sport, Repubblica, free press). Molti lavorano in aziende di comunicazione.
Dal punto di vista prettamente radiofonico, spicca su tutte l’esperienza che vede tuttora coinvolto il nostro fondatore ed ex station manager Riccardo Poli, attualmente nella redazione del format “La Zanzara” su Radio24.

Quali sono i punti forte del nuovo palinsesto 2012/2013?

Premesso che fare preferenze non è nel nostro stile, perché ogni programma ha le sue qualità e punte di interesse, posso citare programmi storici come “RassegnaTi” e “UniGr”, dirette quotidiane di informazione, “Bento Box” e “Live & Let FAN”, programmi musicali dedicati alla musica emergente e indipendente, “Romeo in Love”, il primo videopodcast in Italia dedicato alla cultura GLBT e “Backstage”, il programma in cui accogliamo in ogni puntata un docente dell’ateneo per scoprirne la vita aldilà degli impegni accademici. Fra i format nuovi, invece, segnalo “Dear Juliet”, realizzato in collaborazione con il Club di Giulietta, realtà cittadina che raccoglie da tutto il mondo lettere inviate al personaggio della tragedia di Shakespeare, “18”, programma in diretta nato dalla voglia di sperimentare un tipo di conduzione radiofonica più vicina agli standard delle emittenti in FM e “Gli Scaligeri di Verona”, approfondimento storico dedicato alla Verona medioevale. Inutile dire che a me piacciono tutti i nostri programmi e che il nostro palinsesto (consultabile qui) sa accontentare tutti i gusti, compresi quelli di chi si interessa di moda, cinema, gossip, costume o stili di vita.

Che significato assume un progetto radiofonico come Fuori Aula Network all’interno dell’Univr? Perché in tutti gli atenei dovrebbero avviarsi progetti come questo?  

Come accennato in precedenza, un progetto come FAN è fondamentale per l’opportunità che dà agli studenti di mettersi alla prova con il mezzo radiofonico, che è molto più che saper parlare ad un microfono, se si pensa alla redazione, produzione, cura, regia e promozione che un format richiede o all’organizzazione e gestione di eventi promozionali. Essere parte di una radio universitaria significa, inoltre, acquisire un metodo di lavoro e competenze spendibili in futuri impieghi, a prescindere dall’ambito comunicativo. Anche dal confronto con le altre antenne italiane con cui siamo in costante contatto e relazione, posso affermare con certezza che le radio universitarie sono una palestra unica e un’esperienza fondamentale per avvicinare due realtà ancora troppo lontane come istruzione universitaria e mondo del lavoro.

Fuori Aula Network, come altre radio universitarie italiane è, per i giovani che vi prestano servizio, il ponte tra università e mondo del lavoro: l’esempio lampante che in ogni ateneo la teoria deve essere sempre più accompagnata  dalla pratica perché solamente in questo modo si garantisce una valida istruzione e si preparano adeguatamente gli studenti a ciò che li aspetta nel post lauream.

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