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28 gennaio 2013

Concorso di giornalismo: festival internazionale del giornalismo

Storia del giornalismo americano
Concorso di giornalismo

Concorso di giornalismo

La prossima edizione del festival del giornalismo di Perugia sarà dedicata alla settima edizione del concorso giornalistico intitolata al giornalista Walter Tobagi “Una storia ancora da raccontare”. 

Il concorso è organizzato dal Festival Internazionale del Giornalismo, in collaborazione con l’Associazione Ilaria Alpi.

Ogni occasione per ricordare il valore di Walter Tobagi è utile: il giornalista (1947 – 1980) è stato anche un ricercatore e docente di storia contemporanea, sempre dedito ai diritti ed al mondo del movimento sindacale, ha studiato e denunciato i rapporti fra la politica e la violenza armata nel dopoguerra.

Soprattutto con la sua attività giornalistica presso il Corriere della Sera durante gli “anni di piombo”, periodo in cui indagava sugli attentati terroristici dei  brigatisti.

Tobagi fu ammazzato il 28 maggio 1980 a Milano, a soli trentatrè anni, quando un commando di sei brigatisti lo uccise in via Salaino con cinque colpi di pistola, lasciando una moglie e due figli piccoli.

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Nell’edizione 2013 i partecipanti al Concorso di Giornalismo potranno scegliere tra due temi:
a) raccontare la storia di Walter Tobagi;
b) raccontare il mondo del lavoro in generale o il mondo della professione giornalistica in particolare.

Il Concorso di Giornalismo “Una storia ancora da raccontare” dedicato a Walter Tobagi è nato proprio con il Festival Internazionale del Giornalismo nel 2007, sei anni in cui centinaia di giovani reporter, studenti universitari, aspiranti giornalisti, blogger e freelance hanno ricordato il sacrificio e la storia dei giornalisti che hanno pagato con la vita la lotta al terrorismo, alla mafia, alla corruzione, solo facendo il proprio mestiere.

A Perugia, infatti, hanno trovato spazio i reporter Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, uccisi il 20 marzo 1994 a Mogadiscio, cui fu dedicata la prima edizione del premio.

La seconda edizione, quella del 2008, fu dedicata invece al giornalista Enzo Baldoni, che fu rapito il 21 agosto 2004 dall’Esercito Islamico in Iraq, a Najaf. Morì vittima di un’organizzazione fondamentalista musulmana legata ad Al-Qaeda e la sua salma non è mai rientrata in Italia.

L’edizione successiva del Premio è stata dedicata a Giancarlo Siani, il giovanissimo giornalista del Mattino, vittima della camorra. Siani morì in un agguato al Vomero il 23 settembre 1985 dopo aver denunciato varie volte la criminalità organizzata e le attività economiche dei boss locali.

Altri nomi ricordati per il loro lavoro sono poi Maria Grazia Cutuli, inviata in Afghanistan per il Corriere della Sera , uccisa a Kabul nel 2001, poi Peppino Impastato, uomo politico e conduttore radiofonico che si è dedicato a contrastare sempre la mafia, ucciso nel 1978 e infine il giornalista Mauro Rostagno, ucciso in un agguato che non ha ancora oggi i suoi colpevoli, ricordato lo scorso anno al Festival.

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