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24 gennaio 2013

Scuola di formaggio: Istituto Paolino d’Aquileala primo in Italia

L’inventiva agli italiani non manca mai, e quindi non manca nemmeno alle scuole italiane. Siamo a Cividale, provincia di Gorizia, parliamo di una grande iniziativa, di un grande progetto: l’Istituto tecnico agrario Paolino d’Aquilea ha aperto un nuovo percorso scolastico, precisamente la Scuola di formaggio ovvero la“scuola che prepara i casari”.

L’Istituto e scuola di formaggio è, infatti, l’unico in tutta Italia a ospitare al suo interno un vero e proprio caseificio aziendale. La scuola che prepara i casari, aperta al suo interno, è stata ultimata di recente, funziona ormai a pieno regime ed è costata circa 90.000 euro. Giova rilevare che non vi è stato alcun contributo per la sua realizzazione: la scuola è stata costruita totalmente con fondi propri dell’Istituto tecnico agrario Paolino d’Aquilea. Gli studenti, terminato il percorso scolastico, potranno quindi cimentarsi con questo corso annuale post-diploma.

Prima di incontrare il fautore di tutto questo, Paolo Battigello, Preside dell’Istituto tecnico agrario Paolino d’Aquilea, chiariamo cosa significa “casaro”; aprendo l’enciclopedia scopriamo che: “Il casaro è la figura addetta alla lavorazione, preparazione e conservazione dei latticini. Il casaro lavora le varie forme di formaggio rispettando le antiche tradizioni, con l’utilizzo d’ingredienti naturali, occupandosi anche nella preparazione dei prodotti “freschi”: yogurt, primo sale”.

Sentiamo Paolo Battigello, Preside dell’Istituto tecnico agrario Paolino d’Aquilea.

Preside, ci spieghi il significato di questo importante progetto scuola di formaggio.

Certamente è un traguardo importante, che per noi significa moltissimo. Il nostro obiettivo è stato quello di rendere concreto il c.d. “principio della continuità di filiera”, non lasciando scoperta in tal modo nessuna delle fasi della produzione. Abbiamo voluto offrire ai nostri studenti un’importante opportunità di formazione professionale, una valida alternativa per il futuro di tanti giovani, in un periodo d’intensa crisi economica come quello che stiamo vivendo in questi anni e che temo, non durerà ancora poco. Sono orgoglioso di poter dire che questa che abbiamo costruito è l’unica istituzione scolastica italiana che forma casari. I casari sono figure lavorative ampiamente richieste ma contrariamente a quello che si potrebbe pensare, non ce ne sono molti a disposizione”.

Questa vostra iniziativa sta avendo successo? Chi può partecipare a questo corso e scuola di formaggio?

Si tratta di un progetto sicuramente innovativo, unico in Italia nel suo genere. Sta avendo veramente un grande successo: le domande d’iscrizione che per ora ci sono pervenute sono circa 50, ma i posti disponibili si aggirano intorno ai 20, e quindi solo in tale proporzione le domande potranno essere accolte. La richiesta per far parte di questa scuola può essere avanzata in generale da tutte quelle persone che sono in cerca di un impiego. Per quanto riguarda i requisiti necessari, è importante il possesso del diploma di Istituto agrario o affini”.

Preside, ci parli dell’azienda agraria e della sua composizione, così da dare un’idea a che ci legge sulle dimensioni della produzione.

L’azienda agraria dell’istituto tecnico agrario Paolino d’Aquilea si sviluppa su una superficie di ben 25 ettari. L’agricoltura regionale è rappresentata in modo egregio, poiché sono presenti quasi tutte le filiere produttive. Troviamo, infatti, i vivai e le colture protette di piante ornamentali, troviamo le pianticelle orticole e officinali e un’importante fattoria didattica, troviamo l’oliveto e tutta una serie di alberi da frutto, e infine c’è un frantoio. Troviamo poi una vigna e delle coltivazioni: produzione cerealicola e seminativi per la nostra stalla aziendale di circa 70 capi di pezzata rossa”.

Insomma, sicuramente una grande iniziativa quella della scuola di formaggio, un grande progetto che potrà dare lavoro a tanti giovani italiani, sempre più soffocati dalla crisi economica che sta colpendo l’Italia. Un lavoro certamente non usuale, quello del casaro, ma non per questo non affascinante, interessante, remunerativo. Il percorso di questa scuola dura solo un anno, e darà le basi per svolgere al meglio il lavoro di casaro.

In un periodo nel quale i diplomati e i laureati hanno sempre più difficoltà nel trovare un posto di lavoro, questo sembra un ottimo trampolino di lancio per entrare subito nel mondo del lavoro, in questo caso nel lavoro agricolo. Circa 20 persone potranno frequentare annualmente questo corso, chissà che questa scuola non sia la prima di tante “scuole che formano casari” in giro per l’Italia.

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