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Vacanze studenti e mete low cost: come organizzare vacanze studenti

Redazione Controcampus 21 Febbraio 2013
R. C.
29/07/2021

Consigli per le vacanze studenti e mete low cost da scegliere:come organizzare il viaggio, dive andare e cosa fare, come scegliere la destinazione senza spendere troppo.

Questa è la motivazione principale che spinge molti freschi diplomati a prendere la propria valigia e partire insieme ai propri compagni per vacanze studenti fuori dagli schemi.

Le parole d’ordine sono semplici: amicizia, divertimenti  e risparmio e dunque mete low cost. Non sapete da dove cominciare per organizzare vacanze studentiInnanzitutto bisogna scegliere dove andare per le vacanze studenti. Ovviamente le porte sono aperte a qualunque possibilità, potete andare ovunque vogliate perché esistono moltissime alternative, ma se volete conciliare bene prezzo e divertimento vi consiglio di dare un’occhiata a queste nuove mete per i giovanissimi.

Se desiderate rimanere in Italia a fare vacanze studenti, avete a disposizione diverse possibilità: l’Italia è tutta meravigliosa! I luoghi checi sentiamo di consigliarvi restando in Italia

Vacanze studenti e mete low cost: come preparare l’itinerario del viaggio

Dal momento in cui si decide dove andare, è necessario decidere anche cosa fare. In casi come vacanze studenti all’estero, è difficile partile “all’avventura”. E’ necessario, infatti, prepararsi un itinerario e decidere non solo dove alloggiare, ma informarsi sui posti dove poter mangiare, dove poter andare per trascorrere la giornata, la nottata e soprattutto come spostarsi con facilità.

Il primo consiglio che possiamo darvi è quello di visitare internet: leggere recensioni e “diari di viaggio” è molto utile per scoprire novità e indiscrezioni che neppure un ‘agenzia viaggi è in grado di darvi. Ricordate: la conoscenza aiuta ma l’esperienza ancora di più! Nel momento in cui sia ha un’idea complessiva del luogo prescelto vi suggerisco di procurarvi una guida del posto (in qualunque libreria a vostra disposizione). Nelle guide troverete notizie utilissime sul luogo, sugli hotel, i posti dove mangiare, i locali e i mezzi di trasporto; in corrispondenza di queste voci potrete trovare (a seconda del tipo di guida che scegliete) fotografie utili a farvi un’idea e anche i prezzi da confrontare.

Procuratevi una mappa del luogo e assicuratevi (sempre se la vostra meta è estera) di scegliere luoghi in cui sostare dove si parli inglese: è necessario poter comunicare chiaramente con qualcuno del luogo per avere delucidazioni quando necessario.

Come organizzare il viaggio perfetto: cosa mettere in valigia

Qualcuno potrebbe risolvere questo dilemma suggerendo di rivolgersi ad un’agenzia. Spesso le agenzie viaggi sono molto utili ma per chi vuole risparmiare consiglio il fai da te.

Iniziate fin da ora a prenotare la vostra vacanza di fine scuola, in modo da risparmiare anche sul viaggio: anticipare la prenotazione permette di risparmiare ancora di più. 

Il mese di Marzo è da sempre quello più conveniente per le prenotazioni, affrettatevi!

A questo proposito, soprattutto se avete intenzione di viaggiare all’estero, è utile sapere come prenotare voli low cost; esistono siti interessantissimi e molto utili per comparare tutte le possibilità di viaggio e i rispettivi prezzi.

Tra le altre opzioni di viaggio economiche, ne esiste una molto conveniente per chi sceglie di viaggiare in Europa a basso costo: l’Inter rail.

Inter rail è un biglietto ferroviario europeo che permette viaggi illimitati su treni di seconda classe (o anche prima per gli over 26) della comunità inter rail (“Inter Rail Community”, IRC) per un certo periodo di tempo.

E’ possibile avere un biglietto per una sola nazione (One Country Pass) o per tutte le nazioni che aderiscono (Global Pass). I prezzi sono accessibili e l’esperienza di viaggio è decisamente unica.

Per qualunque informazione, relativa a costi e destinazioni, vi consiglio il sito ufficiale dell’Inter Rail, dove potrete pianificare e prenotare il vostro viaggio.

Consigli per le vacanze studenti e mete low cost

Prima della partenza bisogna assicurarsi di essere in regola con la documentazione. Se viaggiate in Italia la risposta è semplicissima: portate con voi patente e carta d’identità. La prima in particolare poiché, oltre ad essere un documento di riconoscimento, potrebbe esservi utile se decidete di affittare un auto per una o più giornate, così da spostarvi comodamente e senza costi esagerati.

Se viaggiate all’estero, la cosa si fa un po’ più complessa. Come molti già sapranno, per viaggiare all’estero è necessario, quasi sempre, il passaporto.

In realtà nei paesi europei che fanno parte del Trattato di Schengen  non c’è bisogno di passaporto ma solo della carta di identità (accertatevi non sia scaduta!). Per gli altri Paesi è necessario il suddetto documento.

Inizialmente l’iter burocratico prevedeva la consegna di una domanda in questura (con allegato due foto tessere, di cui una autenticata dal Comune di residenza, un documento di identità e il pagamento di una marca da bollo), un’attesa di circa 10-15 giorni per il ritiro e file chilometriche. Per fortuna le cose sono cambiate: oltre ad essere entrato in vigore il passaporto elettronico (valido sempre dieci anni, contenente sul davanti un microchip), è possibile richiederlo on line, dove sarà possibile prenotare il giorno in cui rivolgersi alla questura, senza essere costretti a fare file lunghissime e rischiare di non riuscire a consegnare la domanda. 

Passaporto collettivo per vacanze studenti e mete low cost

Questo tipo di passaporto può essere richiesto da uno solo dei componenti del gruppo presso la questura e consente l’espatrio per un solo viaggio. Il gruppo in partenza deve avere un minimo di 5 ad un limite massimo di 50 componenti e la sua durata massima è di 4 mesi dalla data di rilascio.

Infine, per alcuni Paesi (esempio gli Stati Uniti, la Cina, ecc…) è necessario il rilascio di un visto. La validità è di 90 giorni, passati i quali è necessario tornare in patria.

Esiste anche un programma chiamato “Viaggio senza Visto” di cui l’Italia fa parte e che garantisce, nel rispetto dei 90 giorni, di poter fare a meno del visto, l’importante è avere un passaporto elettronico o a lettura ottica.

Questa possibilità vale solo per i paesi che hanno aderito come l’Italia al programma (Andorra, Australia, Austria, Belgio, Brunei, Corea del Sud, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Grecia, Irlanda, Islanda, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Monaco, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, San Marino, Singapore, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria). Se si tratta di un altro Paese, dovete procurarvelo.

Nel caso in cui il passaporto non fosse di questo tipo e il luogo di destinazione non fa parte di quelli che aderiscono  al progetto è necessario procurarsi un visto.

Ultimi consigli del buon viaggiatore, non dimenticare prima di partire

In genere, la richiesta può essere fatta online, per posta o di persona all’ambasciata o al consolato del paese di destinazione. Ci si può anche rivolgere a un’agenzia sostenendo un costo.

Alcuni paesi rilasciano il visto all’arrivo: bisognerà compilare un modulo e pagare una tassa all’aeroporto di ingresso o al posto di confine. Prima di partire, però, verifica che per quel determinato paese le regole non siano cambiate. Inoltre, valuta bene: chiedere il visto prima di metterti in viaggio potrebbe farti risparmiare tempo. Qualora fosse possibile ottenere il visto all’arrivo, verifica di avere tutti i requisiti. Per esempio, il denaro necessario a pagare la tassa, le foto-tessera per il passaporto (se richieste), e così via.

© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics). I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto