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28 maggio 2013

Diventare fotografo. Arte fotografia: ecco come diventare fotografo per Angelo Oliva

Scatti di Angelo Oliva
Scatti di Angelo Oliva

Scatti di Angelo Oliva

La passione per la fotografia è oggi coltivata da molti, ma non tutti sanno quali sono le tappe fondamentali per diventare fotografo.

Non tutti sanno che la fotografia è innanzitutto un’ arte.

La fotografia un’ arte, una tra le professioni più affascinanti e in quanto tale necessità di una formazione specifica.

Lo abbiamo chiesto ad uno dei principali professionisti e “artisti del settore” Angelo Oliva. Angelo ci permetterà di definire e chiarire alcuni  degli aspetti più specifici di questo creativo mestiere, ci aiuterà a capire cosa significa diventare fotografo.

Ciao Angelo, data la tua consolidata esperienza nel settore della fotografia e scatti d’autore, molti studenti e lettori ci hanno comunicato il desiderio di sapere cosa occorre fare oggi per diventare fotografo professionista. Potresti indicarci la formazione più appropriata per coloro che vogliono trasformare questa passione in un lavoro?  

“La domanda potrebbe essere formulata in due modi come diventare fotografo,  e come diventare dei bravi fotografi.

Nel primo caso, come diventare fotografo è molto più semplice di quanto si possa immaginare, è sufficiente possedere una macchina fotografica, nemmeno costosissima,  o qualsiasi altro mezzo per produrre fotografie, essere in regola con la camera di commercio e possedere una partita iva, facendo questi piccoli accorgimenti si diventa fotografi professionisti, visto che nel nostro bel paese non esistono leggi a tutela di questa professione. 

Nel secondo caso, come diventare dei bravi fotografi, il discorso cambia e si fa più serio, ma in entrambi i casi, presupposto imprescindibile per diventare fotografo è: una grande dose di passione, una costante disciplina e tanta umiltà! La strada forse più agevole è l’autodidatta da affiancare in qualità di assistente ad un fotografo professionista con spiccate doti di tecnica e professionalità. Questa strada offre grandi opportunità, perché lavorando e affiancando un professionista si avranno innumerevoli occasioni per carpirne i segreti  confrontandosi giorno per giorno.

Per il secondo percorso di formazione che non esclude il primo e viceversa, una scuola di fotografia sicuramente aiuta, ma di certo non può sostituire la pratica. In una scuola si avrà la possibilità del contatto con diversi professionisti, il confronto è continuo. Qui si farà esperienza con la tecnica, si studia la storia della fotografia, quindi il linguaggio dei grandi maestri. Nella scuola esiste una cultura visiva maggiore, senza dimenticare che oggi è importantissimo conoscere l’inglese per confrontarsi con realtà diverse rispetto alla nostra.Tutto ciò incide sull’essere fotografo professionista, utile per inserirsi in un ambiente cosmopolita. 

Bisogna capire inoltre che indirizzo si vuole scegliere per diventare forografo, in consonanza con le proprie predisposizioni naturali: moda, pubblicità per la fotografia di food ecc.

La scuola per diventare fotografo può insegnarti soprattutto la tecnica, ma per diventare un bravo fotografo come dicevo prima, è necessaria la pratica. Prendiamo il caso della fotografia da cerimonia, credo che sia molto più utile affiancare un professionista per capire le problematiche, i tempi, le tradizioni e anche le emozioni che offre questo lavoro.

C’è solo una cosa che nessun fotografo o scuola potrà mai insegnare: il modo in cui si guarda il proprio obiettivo, quindi quello che bisogna fotografare o raccontare; per citare una frase di un grande fotografo, Henry Cartier Bresson, fotografare è mettere sulla stessa linea la mente, gli occhi e il cuore.”
 
Stando ormai ai dati che circolano da un pò di tempo, la crisi ha purtroppo colpito tutti i settori. A tal proposito in che modo è cambiata la vision del fotografo professionista e quali cambiamenti si sono verificati in seguito a questa situazione.

“La crisi ha sicuramente ridotto il lavoro anche per un fotografo. Io faccio parte di alcune associazioni di fotografi e sui nostri forum si contano pochissimi colleghi che non stanno subendo delle flessioni in negativo, purtroppo ci sono anche studi costretti a chiudere, e questo mi rattrista molto

Quanto può guadagnare mediamente un fotografo professionista e quanto hanno inciso i matrimoni low cost in questo settore? Molti decidono di optare per questa soluzione, ritenendo che con i mezzi di ultima generazione messi a disposizione quali telefonini e fotocamere il risultato possa essere simile o addirittura uguale al servizio offerto da un professionista, lei cosa ne pensa a riguardo?

“Da un pò di giorni circola di nuovo una pubblicità  di un noto tour operator di viaggi che dice: “No alpitur?  Aihaiiai”

Ho voluto segnalare questa pubblicità, perché anche loro vivono la tendenza low cost. A tal riguardo posso dire che: é come uscire di sera e decidere se mangiare un panino in trattoria o sedersi ad un ristorante stellato della città.

Sono sicuramente fortunato, perché io vivo anche di cerimonie e svolgo questo lavoro nel sud italia dove  per il matrimonio, c’è ancora una tradizione forte, si crede ancora in questo momento unico e irripetibile della vita.

Sono sicuro che al nord il low cost è più sentito rispetto al Sud, ma metterei in guardia le coppie perché un professionista sà sempre cogliere dei momenti irripetibili che un semplice addetto alle foto, con tutto il rispetto, potrebbe mancare.

Quali sono le fonti di guadagno?

“Le fonti sono i  clienti che ti danno fiducia e che ti permettono di entrare a far parte della loro vita, anche solo per un giorno! Io a mio modo devo cercare di trasmettere le emozioni che provo e di farle rivivere attraverso la fotografia, questa è la mia più bella ricchezza al di là dell’aspetto economico. E’ questa è una regola che chi vuole diventare fotografo deve far propria”

Cosa si sente di dire ai giovani che vogliono intraprendere la sua stessa strada, quali sono i consigli che vuole dare a chi vuole diventare fotografo?

“Io sono felicissimo di conoscere ragazzi che condividono la mia stessa passione, il confronto è sempre produttivo. Quello che mi sento di dire è che diventare fotografo richiede tanta passione, bisogna essere tenace e non mollare se questo è ciò che si desidera, perché la fotografia se la senti davvero la respiri come l’aria.  Io mi considero un bravo artigiano e credo che il mio mestiere sia il migliore lavoro, la migliore arte che si possa fare.”            

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