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25 luglio 2013

Abolizione Bonus Maturità. Continuano le proteste bonus maturità: il punto del Prof. Pierangelo Marcati

Mentre le proteste per il Bonus Maturità continuano, Controcampus incontra sul tema il Prof. *Pierangelo Marcati

News sul Bonus Maturità

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Le proteste sul bonus maturità non si placano.

Il mondo della scuola e dell’Università Italiana tutta continua ad esprimere senza “riserve” tutta l’indignazione per la decisione del Governo di introdurre l’ormai noto Bonus Maturità e soprattutto per il suo imminente concretizzarsi (in Agosto).

A sferrare gravi accuse per la mancanza di un reale criterio oggettivo su cui poggia le basi questo nuovo sistema di valutazione e assegnazione di punteggi e sul bonus maturità, soprattutto l’Unione degli Studenti Universitari. L’associazione universitaria, infatti, è ormai a pieno regime da giorni per la raccolta delle firme per la petizione promossa proprio per l’annullamento del Bonus Maturità. E i risultati non sono tardati ad arrivare. La petizione, infatti, stando agli ultimi aggiornamenti, avrebbe raggiunto già oltre 10.000 firme. La stessa Unione dichiara, inoltre, di farsi promotrice di eventuali azioni legali per la tutela dei giovani studenti che hanno conseguito la maturità quest’anno e che si apprestano ad affrontare i test per le famose facoltà a numero chiuso che dovrebbero far leva proprio sul “fantomatico” Bonus Maturità.

Ma perché tutto questo scalpore? Perché questo numero così importante di firme per l’abolizione di questo Bonus Maturità che per il Governo sarebbe davvero un plus per un maturando?

Il Prof. Pierangelo Marcati racconta il perché di questa “follia” chiamata Bonus Maturità.

Protesta Sudenti

Protesta Sudenti

Professore perché ritiene una follia quanto sta avvenendo all’esame di maturità? Cosa c’è di sbagliato nel Bonus Maturità a suo parere?

Il voto di maturità risente moltissimo di “fattori ambientali”, è un dato troppo disomogeneo. In taluni casi può anche’ risentire del “peso sociale” della famiglia, in particolare nelle realtà meridionali. Il MIUR ha introdotto delle rinormalizzazioni statistiche che non hanno base scientifica e non correggono il problema.

Sul web esprime tutta la sua indignazione parlando test di ammissione come mero filtro “taglia in basso” rispetto al punteggio del bonus maturità.  Cosa intende nello specifico?

Benché il ministro Carrozza abbia poi introdotto correttivi apprezzabili, nella selezione pesa ancora in modo talmente forte il bonus maturità, da consentire comunque all’autore di un test mediocre, con un voto di maturità alto, di scavalcare decine di posti in graduatoria. Rischia in molti casi di essere determinante per l’ammissione. Dato il peso del bonus maturità, ho parlato di filtro “taglia in basso”, perché’ il punteggio del test di ammissione, tra i ragazzi con voti alti alla maturità, incide solo per eliminare gli autori di test veramente disastrosi. Su tutti gli altri è decisivo il voto di maturità. Data la non oggettività e la disomogeneità della valutazione di maturità, mi sembra una grande ingiustizia.

A suo parere quale strumento di valutazione potrebbe essere davvero utile per facilitare l’accesso degli studenti che intendessero iscriversi alle facoltà mediche?

Il problema non riguarda solo i Corsi di Laurea a ciclo unico di Medicina, ma anche altri corsi di studi. Inoltre il DM47, che fissa paletti numerici molto precisi per accreditare i Corsi di studi, spingerà gli Atenei a introdurre il numero chiuso in modo generalizzato. Questo comporterà costi sociali, soprattutto al sud, molto elevati. In molti paesi europei la scuola superiore dura quattro anni e non cinque. Il quinto potrebbe essere proficuamente trasformato in un anno di classe preparatoria per gli studi universitari e per i relativi esami di ammissione. Ci sono nella scuola italiana molti insegnanti qualificati che potrebbero dare un valido contributo. Per gli studi medici (non è però il mio campo) gli studenti potrebbero, come ho visto in altre parti del mondo, conseguire una laurea breve in “scienze della vita” e fare poi un esame di ammissione per un percorso di laurea magistrale specifico (una specie di 3+3). Anche in caso di insuccesso avrebbero almeno un titolo di primo livello.

*Pierangelo Marcati, coordina attualmente l’area di Mathematics and Computer Science del Gran Sasso Science Institute a L’Aquila.   Nato a Civitavecchia (Roma) 11-6-53, laureato a Roma, professore ordinario di Analisi Matematica dal 1991, all’  Universita’ dell’ Aquila.  E’ stato professore associato presso la University of Maryland at College Park (USA) dal 1986 al 1989. Professore visitatore a Stanford, alla New York Univ., a Minneapolis, alla City University di Hong Kong, al Newton Inst. di Cambridge e alla Reale Accademia delle Scienze di Stoccolma. Ha tenuto conferenze all’ École normale supérieure – Paris, al Massachusetts Institute of Technology, all’ Univ. di Shangai (Jiao Tong e Fudan), alla Chinese Academy Of Sciences di Pechino, a Kyoto, Osaka e Singapore. Rappresentante italiano presso il panel OCSE “Mathematics of Industry” e membro del panel OCSE sul rilancio economico dell’Aquila (MEF Luglio 2009).  Ha diretto due reti di ricerca europee.

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