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26 luglio 2013

Rapporto Anvur 2013. Classifica Università Valutazione Anvur: il Punto di Toccafondi del Miur

Rapporto Anvur: la valutazione della qualità della ricerca premia gli atenei del Nord. In sintesi, secondo l’Anvur le migliori Università italiane sono quelle di Padova (cat. Grandi), Trento (cat. Medie) e Pisa S. Anna (cat. Piccole).

Di recente, l’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario – Anvur – ha divulgato i dati relativi alla qualità della Ricerca per il periodo 2004-2010.

Secondo alcune correnti di pensiero, la valutazione effettuata da Anvur avrebbe il pregio di essere l’unica al mondo, per complessità e mole di lavoro adoperate. In effetti, gli esperti di Rapporto Anvur (circa 450) hanno avuto l’arduo compito di esaminare qualcosa come 133 enti: 95 università, 12 Enti di Ricerca vigilati dal Miur e 26 Enti “volontari”. Introdotto dal Governo Berlusconi (ed in particolare dal Ministro Gelmini), il Sistema della Valutazione della Qualità e Ricerca (VQR) tenderà a ridurre, in maniera a dir poco sintomatica, il divario che, da tempo, separa l’Italia dagli altri Paesi moderni.

Anvur è un Ente dotato di personalità giuridica di diritto pubblico che opera con autonomia organizzativa, amministrativa e contabile. Vigilato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur), l’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca si occupa della valutazione della ricerca italiana.

La valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) 2004-2010 rappresenta la principale attività espletata da Anvur. Un’attività finalizzata alla descrizione ed all’analisi della reale situazione delle Università italiane. La VQR ha ad oggetto 95 Università, 12 Enti di Ricerca vigilati dal Miur e 26 Enti volontari. Il rapporto Anvur, unico al mondo, è stato espletato da 450 esperti di Anvur, i quali, riuniti in 14 gruppi di lavoro, hanno analizzato 184.878 prodotti di ricerca.

Il rapporto Anvur 2013 ha il pregio di renderci edotti in merito alla qualità della ricerca universitaria, fotografando e valutando, in maniera a dir poco meticolosa, i risultati inerenti alle 14 aree scientifiche vagliate. Secondo i 450 esperti, la Valutazione della Qualità della Ricerca Universitaria (VQR) ha il pregio di offrire un’analisi dei dipartimenti degli Atenei e, al contempo, di consentire un confronto della qualità della ricerca nazionale con quella dei principali Paesi internazionali. La classifica delle migliori università stilata da Anvur è stata ottenuta sommando i risultati inerenti ai singoli ambiti disciplinari, dalla matematica fino alle scienze politiche.

“R” è il principale indicatore di valutazione della Classifica Anvur ed indica il rapporto tra il voto medio di una struttura rispetto al voto medio di area. Se il valore è maggiore di 1 la struttura ha una qualità superiore alla media di area, se è minore, invece, è sotto la media.

Al fin di comprendere ed interpretare i risultati relativi al Rapporto Anvur 2013 abbiamo deciso di intervistare l’Onorevole Gabriele Toccafondi, Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Istruzione.

Di recente, l’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario – Anvur – ha divulgato i dati relativi alla qualità della Ricerca per il periodo 2004-2010. Secondo alcune correnti di pensiero, la valutazione effettuata dall’Anvur avrebbe il pregio di essere l’unica al mondo, per complessità e mole di lavoro adoperate. In effetti, gli esperti (circa 450) hanno avuto l’arduo compito di esaminare qualcosa come 133 enti: 95 università, 12 Enti di Ricerca vigilati dal Miur e 26 Enti “volontari”. Introdotto dal Governo Berlusconi (ed in particolare dal Ministro Gelmini), il Sistema della Valutazione della Qualità e Ricerca tenderà a ridurre, in maniera a dir poco sintomatica, il divario che, da tempo, separa l’Italia dagli altri Paesi moderni. Onorevole Toccafondi, potrebbe renderci edotti in merito all’importanza delle attività svolte dall’Anvur? Che cosa ne pensa dei risultati relativi alla valutazione del Sistema Universitario e Ricerca?

“Anzitutto la ringrazio perché Lei molto correttamente ha ricordato anche l’origine della Storia, che molti giornalisti fingono di dimenticare, ovvero di come il sistema Anvur fu fortemente voluto dal Governo Berlusconi e dall’allora Ministro Gelmini col sostegno di tutto il nostro Partito e mio in particolare dato che ho sempre avuto in mente, e nel cuore, il tema della Scuola.

La ricerca è davvero unica al mondo (come dice Lei nella domanda e come è stato sostenuto da alcuni attenti osservatori) e concordo con quanto dichiarato dal Ministro Carrozza che ha riconosciuto che si tratta di un esempio virtuoso nell’ambito della pubblica amministrazione italiana”.

Trasparenza, Merito ed Accountability. Quanto contano questi principi? Secondo Lei è verosimile ipotizzare che il Miur, in futuro, finanzierà solo in base al merito ed agli indicatori di qualità relativi alle strutture esaminate?

“Non è verosimile, è vero. Sarà così già da quest’anno. La quota che andrà agli atenei meritevoli è di 540 milioni e sarà appunto assegnata in base ai risultati del rapporto dell’Anvur tra il 2004 e il 2010. Sottolineo che uno dei grandi meriti di questa ricerca è quello di aver posto il risultato della valutazione alla base della ripartizione delle risorse pubbliche. Infatti, oltre al principio della trasparenza e dell’accountability, viene finalmente riconosciuto anche il merito come parametro di riferimento nella distribuzione delle risorse pubbliche”.

Onorevole Toccafondi, Lei ha una carriera di tutto rispetto. E’ Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Istruzione. E’ stato Consigliere, per due mandati, nel Consiglio di Amministrazione dell’università di Firenze e nel Consiglio di Facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri”, presso cui ha conseguito la laurea con una tesi su “La riforma della legge elettorale nelle Commissioni Bicamerali”. Deputato della XVI Legislatura (Pdl), è stato anche tra i fondatori dello Student Office di Scienze Politiche, Dirigente di Cooperativa e Consigliere Comunale a Firenze. Dal 2012 è coordinatore cittadino del Popolo delle Libertà della città che diede i natali all’Alighieri e al Cavalcanti. Dunque, il Suo impegno politico è, senza ombra di dubbio, equipollente alla passione per il mondo universitario. Qual è la Sua opinione in merito al Sistema Universitario Italiano?

“Non ho problemi a dire che in particolar modo grazie alla Riforma Gelmini il Sistema Universitario Italiano è molto migliorato e ne stiamo vedendo i primi risultati proprio in questi mesi.

L’offerta Universitaria ora è più chiara, più snella. Sono stati cancellati insegnamenti con solo un iscritto e che servivano soltanto a mantenere un sistema di privilegi.

Abbiamo rimesso al centro lo studente e non i docenti o peggio i baronati che hanno impedito, in questi decenni, all’Università Italiana di essere al passo con le altre europee. Ora l’Università italiana è più aperta al sociale, più accessibile e questo sistema va sostenuto e finanziato.

Come dimostra la ricerca Anvur la strada sembra essere quella giusta.

La presentazione di questi dati ha generato reazioni positive, sia dal mondo accademico e anche dal mondo politico, infatti la strada di una valutazione costante sul lavoro che riporti al centro trasparenza, accountability ma soprattutto mettere il risultato della valutazione alla base della ripartizione delle risorse pubbliche, è un segno evidente di una pubblica amministrazione che sa darsi delle regole che può puntare sul merito, questa è l’unica strada per migliorare e crescere”.

Quali sono, secondo Lei, le principali differenze fra Università del Nord e Sud tenedo anche conto di quando dichiarato nella classifica Censis e nel Rapporto Anvur 2013?

“I giornali hanno troppo semplicisticamente sintetizzato questa ricerca dicendo che gli Atenei del nord sono meglio di quelli del Sud. E’ vero che dai dati emerge che è Padova a primeggiare tra gli atenei di grandi dimensioni, grazie alle sue eccellenze in Economia, Medicina e Scienze della Terra. L’Università di Trento guida invece la classifica degli atenei medi, brillando in particolare per Medicina e Storia. Tra gli atenei più piccoli, infine, sono la Sant’Anna e la Normale di Pisa a guadagnare il primo gradino del podio. I criteri adottati per la valutazione della qualità delle pubblicazioni si basano su rilevanza, originalità/innovazione e internazionalizzazione del prodotto di ricerca (ovvero il suo posizionamento nel panorama internazionale). Però le differenze stanno tra Atenei meritevoli e Atenei non o meno meritevoli. Se vogliamo farne una questione geografica io la identificherei piuttosto così:vi è un Nord, se così lo vogliamo intendere, di Atenei già virtuosi ed un Sud di Istituti che stanno lentamente migliorando”.

Ecco la Classifica relativa al Rapporto Anvur 2013

Grandi Università secondo il rapporto Anvur 2013:

  • 1°) Padova: Secondo l’indagine dell’Anvur, l’ateneo veneto è il migliore d’Italia, sia per le strutture, sia per la qualità complessiva della ricerca. Fra le grandi Università, quella di Padova occupa le prime posizioni in ordine alle seguenti aree scientifiche: Scienze Fisiche (R 1,09), Scienze della Terra (R 1,38), Scienze Biologiche (R 1,29), Scienze Mediche (R 1,47), Scienze Agrarie e Veterinarie (R 1,22), Ingegneria Industriale e dell’Informazione (R 1,12) e Scienze Economiche e Statistiche (R 1,84).
  • 2°) Milano Bicocca: L’ateneo lombardo occupa la seconda posizione, totalizzando ottimi punteggi. Bene in area 3, 4 e 5 (con un R superiore all’1,11) e molto bene in area 14, Scienze Politiche e Sociali (R 1,35).
  • 3°) Verona: buona la qualità della ricerca relativa all’area scientifica matematico-informatica (R 1,27)      ed eccellente quella inerente alle scienze mediche (R 1,49)
  • 4°) Bologna: buona la qualità della ricerca relativa alle scienze mediche (R 1,31) ed eccellente quella inerente alle Scienze Chimiche (R 1,06) ed all’ingegneria civile (R 1,16)
  • 5°) Pavia: L’ateneo lombardo eccelle in termini di qualità della ricerca nell’area scientifica inerente alle scienze matematiche ed informatiche (R 1,40)
  • 6°) Torino: ottima la qualità della ricerca relativa alle aree scientifiche inerenti all’Ingegneria industriale (R 1,38) ed alle scienze storico-filosofiche (R 1,17)
  • 7°) Modena e Reggio Emilia: buona la qualità in area 14, scienze politiche e sociali, (R 1,41)
  • 8°) Parma: ottima la ricerca relativa all’ingegneria civile (R 1,46)
  • 9°) Roma Tor Vergata: eccelle in area 3 (scienze chimiche R 1,19)
  • 10°) Milano: bene nelle aree scientifiche inerenti alle scienze giuridiche (R 1,21) e politiche (R 1,28)
  • 11°) Milano Politecnico: molto positivi i risultati relativi all’ingegneria civile (R 1,17); buona la ricerca afferente alle scienze economiche (R 1,82) e politiche (R 1,37)
  • 12°) Pisa: discreti i risultati relativi all’area 1 (scienze matematiche R 1,13)
  • 13°) Torino Politecnico: discreti i risultati relativi all’area 2 (scienze fisiche R 1,03)
  • 14°) Chieti e Pescara: eccellente la ricerca relativa alle scienze fisiche (R 1,23)
  • 15°) Roma Tre: ottimi risultati in area 4 (scienze della Terra R 1,41)
  • 16°) Siena: discreti risultati in area 3 (scienze chimiche R 1, 17)
  • 17°) Milano Cattolica: discreti risultati in area 12 (scienze giuridiche R 1,21)
  • 18°) Napoli II: bene in area 4 (scienze della terra R 1,09)
  • 19°) Salerno: secondo gli esperti dell’Anvur, l’ateneo campano sarebbe edulcorato da eccellenti      risultati relativi all’area 4, Scienze delle Terra, (R 1,45)
  • 20°) Udine: buona la ricerca in area 1 (scienze matematiche R 1,24)
  • 21°) Perugia: discreti i risultati relativi all’area 8 a (Ingegneria civile R 1,31)
  • 22°) Roma La Sapienza: eccellente la qualità della ricerca inerente all’area 1 (scienze matematiche R 1,16)
  • 23°) Firenze: eccellenti i dati relativi all’area 12 (scienze giuridiche R 1,34)
  • 24°) Genova: discreti i risultati relativi all’area 12 (scienze giuridiche R 1,21)
  • 25°) Calabria: discreti i risultati inerenti all’area 2 (scienze fisiche R 1,11)
  • 26°) Bari: risultati al di sotto della media. Sufficiente la ricerca relativa all’area 3 (scienze chimiche R 0,98) 
  • 27°) Cagliari: risultati al di sotto della media. Discreta la valutazione relativa all’area 14 (scienze politiche 1,14)
  • 28°) Napoli Federico II: isultati al di sotto della media. Sufficiente la valutazione relativa all’area 7 (scienze agrarie R 1,06)
  • 29°) Trieste: discreta la valutazione relativa all’area 11 b ( scienze storico-filosofiche R 1,21)
  • 30°) Catania: risultati al di sotto della media. Sufficiente la ricerca in area 5 (scienze biologiche R 1,06)
  • 31°) Palermo: sufficienti le valutazioni relative all’area giuridica (R 0,98) ed all’area scienze della      Terra (R 0,99)
  • 32°) Messina: discrete le valutazioni inerenti all’area 8 b (ingegneria civile R 1,12) ed a quella relativa all’ingegneria industriale (R 1,14)

Università Medie secondo il rapporto Anvur 2013:

  • 1°) Trento: per gli esperti dell’Anvur, l’ateneo trentino è il migliore fra le università di medie      dimensioni. Eccellenti i risultati relativi all’area 6 (scienze mediche R 2,01),
  • 2°) Bolzano: ottima la valutazione relativa all’area 13 (scienze economiche e statistiche R 1,81)
  • 3°) Ferrara: R 1,35 nel settore scientifico relativo alle scienze della Terra ed alle scienze economiche
  • 4°) Milano San Raffaele: R 1,32 in area 11 b Scienze storico-filosofiche
  • 5°) Piemonte Orientale: R 1,30 in area 5 Scienze Biologiche ed R 1,36 in area 14 Scienze Politiche
  • 6°) Venezia Cà Foscari: R 1,15 ed R 1,21 rispettivamente in area 10 (scienze dell’antichità) ed in area 11 a (scienze storico-filosofiche)
  • 7°) Bergamo: R 1,18 in area 10 e 11 a
  • 8°) Brescia: R 1,32 in area 1 (scienze matematiche) ed R 1,37 in area 6 (scienze mediche)
  • 9°) Milano Bocconi: R 1,44 in area 12 (scienze giuridiche) ed R 1,72 in area 13 (scienze economiche)
  • 10°) Sannio: R 1,21 in area 9 (ingegneria industriale)
  • 11°) Teramo: R 1,43 in area 5 (scienze biologiche)
  • 12°) Foggia: R 1,27 in area 12 (scienze giuridiche)
  • 13°) Macerata: R 1,17 in area 11 a (scienze storico-filosofiche)
  • 14°) Milano IULM: R 1,14 in area 11 a (scienze storico-filosofiche)
  • 15°) Marche: R 1,45 in area 6 (scienze mediche)
  • 16°) Basilicata: R 1,16 in area 9 (ingegneria industriale)
  • 17°) Cassino: R 1,45 in area 1 (scienze matematiche)
  • 18°) Catanzaro: R 1,23 in area 3 (scienze chimiche)
  • 19°) Insubria: R 1,44 in area 4 (scienze della terra)
  • 20°) Napoli L’Orientale: R 1,00 in area 11 a (scienze storico-filosofiche)
  • 21°)Tuscia: R 1,24 in area 7 (scienze agrarie e veterinarie)
  • 22°) Venezia Iuav: R 1,20 in area 8 b (ingegneria civile)
  • 23°) Bari Politecnico: R 1,07 in area 8 b (ingegneria civile)
  • 24°) Sassari: R 1,25 in area 8 a (ingegneria civile) e R 1,31 in area 8 b (ingegneria civile ed      architettura)
  • 24°) L’Aquila: R 1,09 in area 12 (scienze giuridiche)
  • 25°) Reggio Calabria: R 1,14 in area 12
  • 26°) Camerino: R 1,67 in area 13 (scienze economiche)
  • 27°) Molise: R 1,12 in area 1 (scienze matematiche)
  • 28°) Salento: R 1,58 in area 1 (scienze matematiche)
  • 29°) Napoli Parthenope: R 1,65 in area 6 (scienze mediche)
  • 30°) Urbino: R 1,60 in area 6

Università Piccole secondo il rapporto Anvur 2013:

  • 1°) Pisa S.Anna: R 1,56 in area 7 (scienze agrarie e veterinarie), R 2,08 in area 13 (scienze      economiche) ed R 1,50 in area 14 (scienze politiche)
  • 2°) Trieste SISSA: R 1,64 in area 1 (scienze matematiche), R 1,17 in area 2 (scienze fisiche), R 1,54 in area 5 (scienze biologiche)
  • 3°) Pisa Normale: R 1,25 in area 1 (scienze matematiche) ed R 1,22 in area 2 (fisica)
  • 4°) Roma LUISS:  R 1,20 in area 12 (scienze giuridiche), R 1,35 in area 13 (economiche) ed R 1,32 in area 14 (scienze politiche)
  • 5°) Roma Biomedico: R 1,40 in area 5 (scienze biologiche)
  • 6°) Aosta: R 1,37 in area 14 (scienze politiche)
  • 7°) Lucca – IMT: R 2,83 in area 13 (scienze economiche)
  • 8°) Napoli Benincasa: R 1,33 in area 11 b (scienze storico-filosofiche)
  • 9°) Benevento – Giustino Fortunato: R 0,90 in area 12 (scienze giuridiche)
  • 10°) Bra – Scienze Gastronomiche: R 0,99 in area 11 a (scienze storico-filosofiche)
  • 11°) Castellanza LIUC: R 1,35 in area 12 (scienze giuridiche)
  • 12°) Roma Europea: R 1,22 in area 12
  • 13°) Roma LUSPIO: R 1,19 in area 10 (scienze dell’antichità)
  • 14°) Roma UNITELMA: R 0,81 in area 12
  • 15°) Perugia Stranieri: R      0,73 in area 14 (scienze politiche)
  • 16°) Roma Mercatorum: R 0,39 in area 13 (scienze economiche)
  • 17°) Roma Foro Italico: R 1,26 in area 11 b (scienze storiche e filosofiche) e R 1,42 in area 6 (scienze mediche)
  • 18°) Roma LUMSA: R 1,00 in area 11 b
  • 19°) Roma UNINETTUNO: R 0,98 in area 11 a (scienze storiche e filosofiche)
  • 20°) Siena Stranieri: R 0,88 in area 10 (scienze dell’antichità)
  • 21°) Casamassima: R 0,78 in area 12
  • 22°) Novedrate e-Campus: R 0,73 in area 9 (ingegneria industriale)
  • 23°) Roma UNISU: R 0,75 in area 12
  • 24°) Enna: R 1,15 in area 8 a (ingegneria civile ed architettura)
  • 25°) Roma Marconi: R  – 0,02 in area 13 (scienze economiche)
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