Vacanze Gallipoli. Dopo Emma e Marco gli studenti scelgono Gallipoli

Redazione Controcampus 27 Luglio 2013

Gallipoli è la perla del Salento.

Un luogo incantevole nella Puglia meridionale che si affaccia sul Mar Ionio. Oggi Gallipoli risulta la meta più scelta dagli studenti perché riesce a coniugare il divertimento con splendidi paesaggi marini.

Il nome di Gallipoli si deve ai Greci che colonizzarono la città e le diedero il nome di Kalepolis che significa città bella. La città inseguito fu conquistata nel 265 a.C dai Romani, che la trasformarono in un centro militare.

Gallipoli: itinerari e luoghi da visitare. Gallipoli è come se fosse divisa in due zone: la “città  vecchia” e il “borgo nuovo”. La città  vecchia è posizionata su di un’isola calcarea che viene collegata alla terra ferma attraverso un ponte seicentesco ad archi, in muratura. La zona si contraddistingue da una serie di edifici risalenti a epoche e culture differenti. L’impianto urbanistico risale alla dominazione  saracena per questo ricorda l’intreccio delle vie strette e tortuose della realtà islamica. Corso Roma divide la città  nuova in due parti che vengono definite: “scirocco” e “tramontana”; al suo imbocco inizia il borgo nuovo.

Il borgo nuovo è caratterizzato da strutture moderne per i villeggianti. Tra gli edifici di costruzione moderna, spicca il Palazzo di vetro, costruito negli anni ’70, detto anche Grattacielo.

Emma a Gallipoli

Emma a Gallipoli

Emma Marrone e Marco a Gallipoli. C’è chi parlava di crisi per la coppia Emma e Marco non vedendoli mai insieme, altri al contrario hanno parlato di matrimonio (notizia tra l’altro ancora non smentita), infatti, secondo il settimanale Vero i due starebbero aspettando le presentazioni ufficiali in famiglia: “In occasione della presentazione ufficiale in famiglia, i due beniamini del piccolo schermo potrebbero spiazzare i loro cari mettendoli al corrente del lieto evento: il tanto atteso matrimonio”. Nient’altro si aspetto questo grande momento per capire se i due convoleranno a nozze.

In realtà Marco, liberatosi dagli impegni al Giffoni Film Festival, ha subito fatto le valigie per raggiungere la fidanzata a Gallipoli. La coppia è stata più volte paparazzata sulle spiagge del salento insieme a Marco. La coppia, al di là delle malelingue, dove addirittura si parlava della presunta omosessualità di Emma con una sua stretta collaboratrice (a quanto sembra inseparabile), sembra appare più affiatata che mai e in ottima forma. Emma Marrone indossa un bikini color carne/senape e Marco Bocci, invece, dei bermuda rosa shock fluo, non si staccano un attimo l’una dall’altro e che sia in acqua o sul lettino in spiaggia, sono sempre insieme.

Effetto Emma Marrone

Effetto Emma Marrone

Effetto Emma Marrone. Emma è riuscita ad incrementare il turismo a Gallipoli! Saranno felici i suoi concittadini che dopo il suo arrivo hanno registrato un aumento improvviso di prenotazioni di camere presso hotel e bed breakfast. Anche le prenotazioni nelle case sono aumentate considerevolmente. Certo è che Gallipoli era già una meta ambita dai più giovani, ma oggi si può parlare di un vero e proprio boom. Forse i suoi milioni di fans e sostenitori hanno deciso di seguirla anche qui in villeggiatura per poter vederla insieme al suo nuovo amore e magari avere proprio da lei maggiori informazioni sul matrimonio imminente.

Al di là dell’effetto “Emma”, cerchiamo di capire perché un vacanziere sceglie Gallipoli e quali sono i posti da visitare, gli happy hours a cui non si può mancare e le spiagge più belle di Gallipoli! Abbiamo così deciso di intervistare un ragazzo della zona Pasquale C. …chi meglio di un concittadino di Emma può darci dritte utili per non perderci davvero nulla di Gallipoli?

Ciao Pasquale, perché Gallipoli è tra le mete più gettonate dai giovani? La presenza di Emma Maronne quanto ha influito nella scelta degli italiani per quest’estate 2013?

Sicuramente la presenza di Emma ha influito tantissimo. Emma è un personaggio pubblico molto amato, non a caso, la sua presenza ha determinato un aumento considerevole nelle maggiori strutture turistiche. Ci tengo a precisare però che il salento ha sempre vantato un turismo costante e anche ora in tempi di crisi si conferma come una scelta vincente. Probabilmente l’italiano e non solo scelgono Gallipoli perché rappresenta il giusto connubio tra spiagge da togliere il fiato con acqua cristallina e il divertimento che non manca mai! Il tutto a prezzi competitivi. Gallipoli è, infatti, una meta low cost. Ciò non significa rinunciare a qualcosa, anzi qui il divertimento non manca mai. Ecco perché i giovani scelgono Gallipoli perché la qualità della vacanza si può definire “a cinque stelle”.

A proposito di divertimento, quali sono gli happy hours a cui non si può proprio mancare?

Ogni giorno vengono organizzati happy hours c’è solo l’imbarazzo della scelta! L’happy hours a cui non si può davvero rinunciare è presso il lido Samsara un’esperienza unica che va assolutamente vissuta. Inoltre c’è il Rio Bò, situato su una piccola altura, ogni giorno della settimana offre una serata diversa con il suo programma musicale ; il Quartiere latino, soddisfa tutti i gusti potendo vantare 3 piste da ballo; il Praja, sul litorale di Baia Verde, offre grandi serate a tema e spesso sono presenti ospiti importanti, probabilmente qui Emma potrebbe venire come ospite della serata insieme al suo Marco.

Quali spiagge consigli di vedere ad un vacanziere che viene per la prima volta a Gallipoli?

Ci sono diverse spiagge tutte bellissime. Prima fra tutte Lido Pizzo: un lido a sud di Gallipoli con spiaggia di sabbia, circondato da ettari di pineta e macchia mediterranea e con un mare calmo e trasparente. Lido Conchiglie, che si presenta a tratti rocciosa e a tratti sabbiosa con vaste zone libere; Rivabella, con la sua costa esclusivamente sabbiosa, qui sono presenti noti stabilimenti balneari; Punta della Suina, un suggestivo e incantevole lido incastonato in un’insenatura e circondato sia da scogli che da sabbia.

Di seguito vi riportiamo alcuni luoghi storici da visitare a Gallipoli e le specialità della perla salentina.

Il porto di Gallipoli. A Gallipoli sono presenti due porti: Il Porto Peschereccio, o Antico, e il Porto Mercantile. Il primo come suggerisce lo stesso nome è il più antico ed è ubicato nei pressi della Fontana Greca, si estende per circa 50 metri e viene usato soprattutto per omaggiare le Paranze dei pescatori. Il Porto Mercantile si estende invece per 80.000 metri quadrati, e si sviluppa nella zona della città  vecchia.

Il castello Angioino di Gallipoli fu costruito durante il XIII secolo, durante il dominio Angioino, e fu ristrutturato in più momenti, l’ultima ristrutturazione risale al XVII secolo. Il castello è circondato dallo splendido paesaggio marino, la sua funzione era quella di proteggere da eventuali attacchi esterni era previsto, infatti, anche un ponte levatoio in legno.

Chiesa di San Domenico al Rosario. La chiesa prende il nome dal bastione collocato non a caso di fronte, ricostruita nel 1696 dall’ordine domenica. La pianta della Chiesa è ottagonale, ricoperta da una suggestiva volta in pietra. Al suo interno, si possono vedere i dieci altari e dei dipinti che risalgono al XVII secolo, opera del pittore Giovanni Domenico Catalano.

La tradizione enogastronomica a Gallipoli. La cucina tipica di Gallipoli è a base di pesce; la pesca è un’attività  che ha una lunga tradizione alle spalle, tramandata di generazione in generazione. Da non perdere sono alcuni piatti come la Scapece, a base di pesce fritto, pane grattugiato e zafferano e lu purpu alla pignata, polipo lessato in acqua. Note sono anche le zzeppule, che si preparano a San Giuseppe, il 19 marzo, lu spazzatu di agnello,consumato a Pasqua, e i pustraddhuzzi e le pitteddhe, che sono preparati a Natale.

© Riproduzione Riservata
avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto