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19 agosto 2013

Codacons. Risarcimento Viaggio in Egitto: class action di Codacons e turisti italiani contro la Farnesina

Codacons e turisti italiani intraprendono Class Action e chiedono un maxi risarcimento alla Farnesina.

Viaggi in Egitto

Viaggi in Egitto

Ormai sembra una moda: chiedere dei soldi di risarcimento ad autorità italiane.

E’ notizia di poche ore fa, che i turisti in procinto di imbarcarsi per l’Egitto, abbiano chiesto un maxi risarcimento allo stato italiano con la Codacons.

Ai turisti in questione è stato rimborsato in toto il costo del biglietto aereo, ma questo non gli è bastato: hanno intrapreso una Class Action chiedendo con la Codacons 5000€ di rimborso cadauno per i disagi provocati dal ritardo con cui la Farnesina ha diramato la nota in cui sconsigliava i viaggi in Egitto.

La Farnesina aveva diffuso nei giorni scorsi un comunicato, sconsigliando il paese delle piramidi dove c’è in atto una vera e propria guerra civile. Ci sono disagi anche per chi si trova già in Egitto, all’interno dei resort.

Il Codacons ha dichiarato “Considerati gli scontri violenti che dal 28 giugno 2013 stanno sconvolgendo l’Egitto – spiega il Codacons – è scandaloso che il ministero degli Esteri non abbia inserito, già nel mese di giugno, tale meta tra quelle sconsigliate. Abbiamo quindi lanciato un’azione collettiva e sono già migliaia i turisti italiani che si sono rivolti a noi per fare ricorso contro il ministero degli Esteri e ottenere un risarcimento dei danni causati dal comportamento omissivo e tardivo del Ministero, per un ammontare di 5.000 euro”.

“Ricordiamo a tutti i turisti italiani attualmente in villeggiatura in Egitto e a coloro che dovranno rinunciare alle loro vacanze – prosegue l’associazione – che è possibile aderire alla class action nel momento in cui sussista una di queste ipotesi: essere costretti a partire per l’Egitto non potendo godere del diritto di annullamento del contratto; non poter scegliere una destinazione alternativa; non poter restare in Egitto per tutto il periodo di vacanza; non potersi muovere dal resort una volta partito; dover rientrare dalla vacanza prima del tempo.”

“Lo stesso Codacons ha inoltre fatto sapere che «Diciannovemila connazionali si trovano attualmente nelle località turistiche del paese, “prigionieri” di alberghi e villaggi dai quali è vivamente sconsigliato uscire. L’impossibilità di effettuare escursioni nelle più importanti città egiziane e di uscire dai resort turistici, associata alla paura per una situazione di pericolo e di estrema instabilità, rappresentano un danno per tutti quegli italiani che attualmente si trovano in Egitto, danno per il quale gli utenti devono essere adeguatamente rimborsati”.

Tutte le informazioni dettagliate e i moduli da compilare sono presenti sul sito www.codacons.it.
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