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3 settembre 2012

Università, il Codacons si appella a Monti e Profumo contro i test di ammissione

Alla vigilia dell’ammissione ai test d’ingresso alle varie università a numero chiuso, il  Codacons si appella a Mario Monti e al ministro dell’ istruzione Francesco Profumo, affinché eliminino i test di ammissione e rendano libero l’accesso alle università a numero chiuso. In caso la Corte Costituzionale affermasse che, il numero chiuso è incostituzionale (plausibile, in quanto è lesivo per quello che si definisce diritto allo studio e il libero accesso alle professioni, garantiti dalla Carta Costituzionale agli artt. 3, 33 e 34 e dalle direttive comunitarie), si azionerebbe una maxi class action per i non ammessi!

Cosa s’intende per Class action, visto che se ne parla sempre e solo a sottovoce? La Class Action arriva dagli Stati Uniti, paese più efficace per la tutela del consumatore e consiste nel mettere sotto la lente d’ingrandimento qualsiasi prodotto che, qualora sia difettoso, oppure che una qualche azione provochi un danno alla salute dei clienti, fa scattare sanzioni per miliardi di dollari! In Italia però, rischia di nascere meno efficace e limita le sanzioni.

Per questo il  Codacons, informando che ha già pronta la class action per gli esclusi, ha già provveduto a diffidare il Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca chiedendo l’eliminazione dei test di ammissione e rendendo così libero l’accesso all’università. Il presidente del Codacons, Marco Donzelli, a questo proposito, domanda come sia possibile che qualche ora di test se pur basato su cultura generale, possa valere di più di un voto finale della maturità o addirittura capire chi tra migliaia di ragazzi possa essere in grado di diventare medico e chi no.

Inoltre afferma che i criteri di giudizio non dovrebbero affidarsi ad un test risolvibile in qualche ora, ma a degli esami più selettivi sostenuti durante gli anni universitari, concludendo che in Italia non ci sono stati problemi riguardanti esuberi di medici ! Fiduciosa, ma sicuramente ancor più di me tutti coloro che sono stati esclusi dai test, che questa situazione possa cambiare a favore di un miglioramento generale della situazione universitaria che, si ripercuote sullo sfondo sociale e lavorativo, aspetteremo con ansia l’evolversi della vicenda!

Fonte foto  http://www.bergamosera.com/

 

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