Test accesso 2013. Risultati test accesso per ammissione facoltà a numero chiuso. Il Prof Di Maio

Redazione Controcampus 23 Settembre 2013

Risultati test d'ingresso 2013 relativi alle facoltà a numero programmato.

Per le aspiranti “corone d’alloro” è arrivata l’ora x: sono on line i punteggi totalizzati da ciascun candidato

Dal 23 settembre, infatti, sul sito del Miur è possibile visionare anche i risultati relativi ai test accesso per l’ammissione alle facoltà di Medicina e Chirurgia. In precedenza, sono stati divulgati i punteggi inerenti alle prove valevoli per l’ammissione alle facoltà di Medicina Veterinaria. Mentre, i risultati afferenti alle Professioni Sanitarie sono stati pubblicati soltanto parzialmente, a causa dell’annullamento delle prove svoltesi, in data 4 settembre, presso le Facoltà di Parma e Pavia.

Al di là dell’annullamento dovuto alla mancanza di una delle 5 risposte multiple previste dal Bando ufficiale, i nuovi test accesso per l’ammissione alle Facoltà relative alle Professioni Sanitarie sono andati in scena lunedì 23 Settembre, in ottemperanza ad accordi pattuiti in precedenza. Il 30 Settembre, invece, sarà pubblicata la graduatoria nazionale, grazie alle quale ciascun candidato scoprirà definitivamente i dettagli nevralgici relativi alla propria ammissione. Nel frattempo, dunque, in attesa dei risultati ufficiali, gli studenti potranno conoscere soltanto il relativo punteggio totalizzato, effettuando il login all’interno dell’area riservata.

Studenti Test Medicia

Studenti Test Medicia

Test accesso 2013/2014. Le copiose polemiche scaturite dall’infruttuosa decisione di anticipare i test accesso rispetto alla data usuale di settembre, alla fine, hanno costretto il Neo Ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, a fare dietrofront e ad adottare correttivi in grado di lenire il deleterio calo delle iscrizioni.

Dissidi, timori e tremori, sobillati da, audaci ed avveniristiche, scelte “anteriori” hanno plasmato ed animato gli uffici del Palazzo ubicato in viale Trastevere. L’eredità lasciata dall’ex Ministro Profumo, al di là delle diverse correnti di pensiero, si è rilevata non del tutto proficua. A destare clamore ed a suscitare sconcerto, in realtà, sono state due decisioni: l’una relativa all’anticipo per il 2013 dei test accesso alle facoltà a numero programmato; l’altra inerente all’introduzione del bonus legato al voto di maturità. Entrambe foriere di perplessità e titubanze, le decisioni adottate dal precedente staff ministeriale sono state parzialmente abolite e ritoccate dal Ministro Carrozza, su proposta dei membri della Commissione Cultura del Movimento 5 Stelle. Il rimaneggiamento (accolto di buon grado dalle future matricole) ha scalfito sia l’idea di anticipare i test accesso ad aprile sia l’incognita Bonus Maturità.

Alla fine, quindi, ha prevalso la diplomazia: no all’anticipo dei test ad Aprile ed al Bonus Maturità.

L’inno all’equilibrio ed alle pari opportunità fra gli studenti italiani e l’elisione dei deleteri cavilli burocratici hanno avuto il merito di rischiarare i cieli e di sventare la minaccia di un nuovo autunno di caotiche proteste.

Desiderosi di chiarire alcuni fondamentali aspetti relativi ai test accesso per l’ammissione alle Facoltà a numero programmato (o chiuso) e, al contempo, di ampliare i nostri orizzonti conoscitivi in merito al contenuto delle prove di accesso ed al ruolo ricoperto dalle Commissioni di Valutazione, abbiamo deciso di intervistare il Prof. Luciano Di Maio, Professore Associato di Scienza e Tecnologia dei materiali e Presidente della Commissione Test Accesso della Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Salerno.

Prof. Di Maio, Lei svolge attività didattica presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Salerno per i corsi di Laurea in Ingegneria Chimica e Civile e per il Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico di Ingegneria Edile-Architettura. E’ membro di diverse commissioni, tra cui quelle relative ai Test Accesso per l’ammissione alla Facoltà di Ingegneria ed agli Esami di Stato del Consiglio Didattico di Ingegneria Chimica. E’ autore di numerose pubblicazioni scientifiche nonché Presidente della Commissione Orientamento e Tutorato del Consiglio Didattico di Ingegneria Chimica. Potrebbe renderci edotti in merito ai temuti test di ammissione alle facoltà a numero programmato?

“Le opinioni sui test di accesso sono molto varie e suscitano da sempre diatribe tra le diverse correnti di pensiero.  A mio parere posso dire che i test mirano in primo luogo a fornire allo studente aspirante ingegnere una maggiore consapevolezza delle proprie attitudini.  Notoriamente gli studi di ingegneria sono abbastanza impegnativi ed il successo in termini di conseguimento della laurea nei tempi previsti con una buona valutazione finale può essere assicurato solo a patto di impegnarsi seriamente e costantemente negli studi.  Il test di accesso va quindi visto come uno strumento per “misurare” le proprie motivazioni e la preparazione di base, necessarie per raggiungere l’obiettivo.  Nel caso della ammissione ai corsi di studio a numero programmato (nel nostro caso la Laurea a ciclo unico quinquennale in Ingegneria Edile Architettura), il test ha lo scopo di eseguire una vera e propria selezione degli studenti che si presume possano procedere negli studi tenendo il passo imposto dalla serrata organizzazione didattica per conseguire la laurea magistrale”. 

Il 10 Settembre, a Salerno, si sono svolti i test ammissione relativi alla Facoltà di Ingegneria Edile?  Potrebbe renderci edotti in merito?

Test Ingresso

Test Ingresso

“La preparazione al test, soprattutto per i corsi di studio a numero programmato (come quello in Ingegneria Edile -Architettura) andrebbe costruita in anticipo, ove possibile  fin dagli ultimi 2 anni di scuola superiore concentrando l’attenzione e la preparazione verso le materie scientifiche (matematica e fisica) e verso la cultura generale.  Non va poi dimenticato che i test prevedono anche la verifica delle capacità di comprensione verbale (ovvero la attitudine a leggere e capire velocemente un testo) che in generale si acquisisce con un costante allenamento non necessariamente riferito a materie scientifiche o ingegneristiche”.   

Al di là delle palesi dicotomie teleologiche, spesso capita di far confusione tra test valutativi ( o prova di verifica delle conoscenze) e test ammissione (o d’ingresso). I test ammissione relativi alle facoltà di ingegneria, ad esempio, sono realizzati dal Cisia, Consorzio Interuniversitario Sistemi Integrati per l’Accesso, che ha il pregio di predisporre varie tipologie di prove. Da non dimenticare poi è il ruolo svolto dalle Commissioni di Valutazione dei test di ammissione. Prof. Di Maio, qual è la Sua opinione in merito alla funzione svolta dalle Commissioni?

“Le Commissioni di valutazione lavorano affinché i test di accesso si svolgano in modo regolare, accogliendo gli studenti che per la prima volta varcano la soglia di un’aula universitaria, fornendo tute le indicazioni utili ad ottenere il massimo rendimento della prova. Ovviamente, esiste un lavoro propedeutico alla preparazione del test che prevede la collaborazione tra i delegati di Ateneo e gli Enti citati che si occupano della redazione del materiale necessario allo svolgimento dei test”.

Qual è la Sua opinione in merito al Sistema Universitario Italiano ed al precariato?

Test Ammissione

Test Ammissione

“Non riuscirei ad esprimere in poco spazio un’opinione compiuta ed esauriente su tali due temi.  Posso però esprimere con un certo imbarazzo le difficoltà che il personale universitario (intendo tutte le componenti dei lavoratori del sistema universitario) sta sperimentando per assecondare le trasformazioni che sta subendo il nostro Sistema Universitario.  In particolare è estremamente difficile far fronte alle recenti innovazioni, che hanno fini nobilissimi in quanto dovrebbero privilegiare il merito ed incrementare la qualità di didattica e ricerca, in questo momento in cui parallelamente si assiste alla continua riduzione delle risorse economiche e umane”. 

In attesa delle graduatorie nazionali, ecco i risultati dei Test Ammissione 2013/2014 alle Facoltà a Numero Programmato

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. 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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto