Creare un sito web: guida su come creare un sito e gestire un blog

Redazione Controcampus 1 Aprile 2014

Creare un sito web non è più difficile come una volta, con gli strumenti messi a disposizione dal Web, aprire il sito web non richiede più conoscenze specialistiche di programmazione.

Tutto ciò che serve per creare un sito o un blog sono pochi minuti e qualche buona idea. Il difficile, semmai, è riuscire a farlo funzionare.

Se un tempo sito web e blog erano appannaggio dell’universo nerd, oggi è la rete stessa a rendere più democratica ed orizzontale la gestione “personalizzata” degli spazi virtuali, fornendo a tutti strumenti agili e sicuri per costruire/gestire i nostri siti in maniera rapida e diretta.

Creare un sito web a pagamento, ma cos’è, come funziona e quanto costa creare un sito web? – I siti web a pagamento sono siti professionali sviluppati da società informatiche specializzate, dette web agency, per conto di un cliente. Le web agency si occupano di svolgere per conto del cliente tutte le operazioni necessarie a garantire una presenza online (registrazione del nome di dominio, sviluppo, grafica). Al cliente spetta soltanto il compito di introdurre i contenuti sul sito web. Il costo per come creare un sito a pagamento è molto variabile, dipende dalle esigenze e dalle caratteristiche tecniche del sito web.

Creare un sito web a pagamento, come aprire e gestire un sito web, ecco i passaggi:

  • Creare un sito web e progettiamo il nostro sito web – La progettazione consiste nella costruzione “su carta” di ciò che intendiamo realizzare. Quali obiettivi si prefigge il sito? Come strutturare le informazioni? Si tratta di una fase preliminare, ma cruciale. Quando si desidera costruire una casa è necessario avere un progetto di costruzione. Idem quando si costruisce un sito web.
  • Scegliamo la piattaforma più “adatta” per creare un sito web e acquistiamo uno spazio – È indispensabile selezionare sapientemente la piattaforma più consona per come creare un sito. Bisogna, cioè, trovare uno spazio (hosting) in cui come creare un sito web affinché venga visualizzato in rete. Per fare in modo che il mondo ci veda, le nostre pagine Web devono essere “ospitate” da un computer permanentemente collegato alla rete. Esistono diverse aziende collegate permanentemente ad Internet che si offrono di ospitare il nostro sito web in cambio di un canone annuale. Altre, invece, ci “ospitano” gratis, in cambio della visualizzazione di un banner sul nostro sito (cosa fortemente sconsigliata se il nostro è un sito aziendale).
  • Stabiliamo alcune informazioni “minime” per creare un sito web: logo e contenuti – Prima di lanciare e come creare un sito web, è indispensabile definire gli obiettivi da raggiungere: mission e vision del nostro sito web. Chiarito questo punto, procediamo ad una serie di scelte capitali: il nome, il logo e la tipologia dei contenuti che comporranno il sito.
  • Sviluppiamo il nostro sito web – Lo sviluppo di un sito web è basato sul linguaggio HTML, accompagnato o meno dalla presenza di elementi grafici e di animazioni Flash. La fase di implementazione consiste nella programmazione del sito e della sua grafica. Scegliamo accuratamente template e componenti grafiche. In rete se ne possono trovare gratuitamente centinaia, scaricabili, modificabili e riutilizzabili a piacimento.
  • Selezioniamo il dominio dove creare un sito web – Il dominio è l’indirizzo completo del sito web (quello che si digita nella barra di navigazione del motore di ricerca). Il dominio è l’indirizzo alfanumerico dello spazio web. È sempre associato ad un indirizzo numerico detto IP. L’indirizzo IP non è però mnemonico e dice ben poco sui contenuti del sito web. Motivo per cui si ricorre alla registrazione di un dominio che consente di associare il numero IP ad un nome alfanumerico. Sul web esistono domini gratuiti (domini terzo livello) e domini a pagamento (domini di secondo livello). Per continuare la nostra metafora, il dominio è l’indirizzo civico di una casa. Quando lo si acquista, bisogna stare attenti alla sua lunghezza, pronunciabilità e difficoltà di scrittura. Il consiglio è di scegliere, se disponibile, un nome breve, pertinente rispetto ai contenuti e facile da memorizzare.
  • Prestiamo la massima attenzione alla registrazione di marchi e copyright – Se abbiamo intenzione di pubblicare storie, fotografie, materiale “privato” è opportuno pensare a un modo per proteggere la proprietà del contenuto. Si possono valutare varie forme di tutela, dal copyright alle licenze Creative Commons.
  • Quando il sito è “avviato”, iscriviamoci ad un servizio di analisi web – Strumenti come Google Analytics Stat Counter danno la possibilità di monitorare costantemente il sito, in termini di visitatori generali, sezioni più lette, provenienza dei visitatori e così via. Si tratta di applicazioni formidabili se desideriamo incrementare l’audience o vendere spazi pubblicitari.
  • Facciamoci “vedere” sui social network con il sito – Per pubblicizzare il nostro sito web è consigliabile disporre di una pagina sui principali social network, almeno Facebook e Twitter. Mossa indispensabile per creare e consolidare la nostra idea di brand.
  • Decidiamo cosa e quando pubblicare sul sito web – Per creare e mantenere un pubblico, è necessario pianificare qualità e quantità dei contenuti del sito web. Aggiornamenti frequenti, pertinenti e ben impostati attirano sicuramente più visitatori rispetto a un sito spoglio e statico.
  • Creare un sito web e mantenere il giusto appeal col  pubblico – È sicuramente la regola più importante: nessun attore può recitare in un teatro vuoto, e allo stesso modo non può esistere un sito senza visitatori. Non esiste una norma generale: il consolidamento di un pubblico fedele passa per la qualità dei contenuti del sito, la presenza attiva sulla rete, la quantità di rimandi esterni ed interni.
  • Quanto costa creare un sito web e aprire e gestire uno spazio: Quasi tutte le offerte includono nel costo dello sviluppo la registrazione di un nome di dominio di secondo livello (es. .it, .com, .org ecc). In questo caso non è necessario avere alcuna dimestichezza tecnica per gestire il sito web. Il costo per creare un sito web,nochè per la relativa gestione si distingue in due componenti:
    • costo iniziale di start-up per creare un sito web e per lo sviluppo del sito web
    • costo annuale di mantenimento per il rinnovo dello spazio web e del dominio.

I siti web a pagamento hanno un prezzo molto variabile. Si parte dalle poche decine di euro l’anno per un sito web del tipo “sito chiavi in mano” (senza costi iniziali di start-up) fino alle molte migliaia di euro per creare un sito e-commerce professionale o personalizzato.

Creare un sito web gratis: ecco come creare un sito web gratis e gestire lo spazio

Creare un sito internet non è più difficile come una volta. Oggi, infatti, è possibile realizzare siti personalizzati che non hanno nulla a cui invidiare a quello realizzati da professionisti. In rete sono disponibili diversi servizi gratuiti per creare siti web gratuiti, utili soprattutto per esigenze di tipo personale o amatoriale.

Questi i passaggi per creare un sito gratis:

  • Chi non conosce il linguaggio HTML può utilizzare dei software detti WYSIWYG (what you get is what you see) che permettono creare un sito internet senza necessariamente possedere le conoscenze informatiche di programmazione. Questi software consentono di creare l’architettura del sito a video, usando principalmente il mouse, salvando il risultato finale direttamente sotto forma di pagina HTML.
    • Tra i migliori segnaliamo:
    • 1) Creare un sito web gratis su Altervista: permette a tutti, webmaster esperti di programmazione o semplici neofiti, di aprire siti con funzionalità avanzate, per audience di ogni genere o dimensione. Puoi anche creare un blog, una fotogallery, un forum o un portale con un click.
    • 2) Creare un sito web gratis su WordPress: è un software gratuito per sviluppare un blog /sito web. Famoso per la sua facilità di utilizzo e per la possibilità di cambiare il template grafico del sito web con pochi clic, WordPress può essere scaricato gratuitamente (licenza GNU) ed installato sul proprio spazio web. In alternativa, è possibile aprire un canale blog direttamente sulla piattaforma online gestita da WordPress.
    • 3) Creare un sito web gratis su Google Sites: il servizio offerto da Google, permette di creare il proprio sito web sul dominio Google. È gratuito e veloce. I siti risiedono sulle directory del dominio di terzo livello di Google Sites. Consente di scegliere il modello grafico tra diversi template grafici predefiniti.

Step per creare un sito gratis ricalcano quelli dei siti web a pagamento

  • Scelta del nome del dominio;
  • Scelta dello spazio che ospiterà il sito internet (free hosting);
  • Progettazione delle pagine del sito.
  • Monitoraggio ed ottimizzazione delle visite.

Creare un Blog: ecco come creare e gestire un blog a pagamento Il blog rappresenta una specifica categoria di siti web a carattere strettamente personale. A differenza dei webmaster il blogger non conosce l’HTML, per aggiornare il blog si limita ad utilizzare gli strumenti messi a disposizione dalle piattaforme di blogging.

Il Blog a pagamento è doveroso se vogliamo avere il pieno controllo del nostro sito internet. Il nostro blog può essere configurato e viaggiare nel web.

Chi  vuole creare un blog professionale, costruito sulla base di un preciso progetto di comunicazione, da gestire in totale autonomia, può utilizzare un CMS, un software da caricare in un proprio dominio internet. Tra i più diffusi possiamo citare WordPress, Joomla, MovableType, dBlog CMS Open Source, Nucleus, Dotclear, Drupal. Queste piattaforme possono essere utilizzate su un dominio proprio, per generare un servizio maggiormente personalizzato.

Questi i passaggi per creare un Blog

  • Fissiamo gli obiettivi e stabiliamo il target;
  • Pubblichiamo contenuti di qualità;
  • Scegliamo un hosting di qualità;
  • Seguiamo le regole del web writing, della web usability e della SEO;
  • Optiamo per una grafica “professionale”;
  • Stabiliamo una privacy policy funzionale ed occupiamoci del copyright;
  • Studiamo le statistiche (monitotoraggio) e facciamo uso dei social media per pubblicizzare i nostri contenuti;
  • Aggiorniamoci.

Creare un Blog: ecco come creare e gestire un Blog gratuito : Per aprire un blog bastano pochi minuti e la scelta del nome appare come una formalità indispensabile per ottenere in cambio le password di accesso al servizio. Nella realtà la scelta del nome di un blog rappresenta uno dei fattori determinanti del suo successo. È il brand di riconoscimento dello spazio online che accompagna tutte le pagine del nostro diario online. In genere il nome del blog determina anche il nome del dominio di terzo livello in cui risiede il blog.

  • Anzitutto dove aprire il nostro Blog gratis? Queste le principali “free” platforms che offrono un blogging gratuito: Blogger, Splinder, Flickr, Creabloggratis, Bloog, Blogattivo.
  • Completata la registrazione, è fondamentale personalizzare l’estetica del blog per renderci riconoscibili. Per ottimizzare il nostro blog, devono essere inclusi i pulsanti per i social network, indispensabili alla pubblicizzazione dei nostri contenuti, l’abbonamento RSS FEED, i social bookmarks per le pagine, il codice HTML deve essere ottimizzato per il SEO;
  • Attiviamo le statistiche per il monitoraggio del blog (es. Google Analytics) ed impegniamoci in una regolare campagna di link building;
  • Scriviamo  regolarmente sul blog. Ogni messaggio deve avere caratteristiche di unicità ed un alto valore informativo;
  • Monitoriamo i link in entrata, il traffico, i commenti e le citazioni del blog (es. Google Alerts);
  • Rispondiamo ai commenti, interagiamo e coltiviamo il feeling con l’utente (fidelizzazione);
  • Utilizziamo servizi di networking per connetterci, conosciamo altri blogger e partecipiamo ad eventi e blogging workshop.

Scarica gratis da qui —> Guida su come creare un sito web internet (a pagamento e gratis)

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto