Terza Media: come prepararsi all’esame di terza media e realizzare le tesine

Redazione Controcampus 22 Maggio 2014

L’estate è vicina e purtroppo per gli studenti ad avvicinarsi è anche l’esame di terza media.

Quest’anno la paura di molti è che a minare il voto d’esame o la promozione siano i Test Invalsi

Manca ormai poco all’esame di 3° media e gli studenti hanno come principale dubbio la data dell’esame di terza media.

Cerchiamo di capire presumibilmente quando la prova dovrà essere affrontata e come realizzare al meglio la propria tesina di scuola media.

Come affrontare l’esame di terza media? Come fare una tesina originale?

Come evitare che il test Invalsi saboti l’esame di terza media?

Ecco a voi alcuni consigli su come studiare, come realizzare le tesine, come fare le mappe concettuali

Quando ci sarà l’esame di scuola media? Come tutti gli anni l’esame terza media si terrà durante la metà del mese di Giugno subito dopo la fine delle lezioni. E’ probabile che le date di inizio esame oscilleranno fra il 9 e il 15 giugno. Tutte le prove dovranno tenersi nei tempi utili indicati dal Miur. Il Ministero ha inoltre stabilito che il 19 giugno si terranno le prove Invalsi che solitamente seguono le prove scritte.

Esame di Terza Media: cos’è, come affrontare e come superare l’esame

Per evitare che gli studenti incorrano nella solita fifa da esame vi spiegheremo in breve in cosa consiste l’esame di terza media.

L’esame è composto da tre prove scritte:

  • Prova di italiano;
  • Prova di matematica;
  • Prova di lingua straniera.

Dopo aver superato le prove scritte lo studente deve affrontare il Colloquio Orale, spesso durante tale colloquio si prevede la presentazione di una tesina pluridisciplinare.

Solo dopo aver terminato l’Orale si procederà al Test Invalsi.

Esame di Terza Media: come prepararsi alle prove scritte

Pova di Italiano: la prova di Italiano dell’esame terza media consiste nella stesura di un testo su di un tema preciso. Il testo potrà essere di natura:

  • Analitica e dovrà basarsi su spunti e letture fornite in sede d’esame.
  • Soggettiva e dovrà rispettare le linee guida degli argomenti proposti in seduta.
  • Argomentativa e si fonderà sugli argomenti trattati in qualsiasi materia durante l’esperienza scolastica dell’ultimo anno di scuole medie.

Prova di Matematica: la seconda prova scritta dell’esame terza media consiste nella risoluzione di un problema e di alcuni quesiti di matematica. Gli studenti devono dimostrare di aver acquisito le capacità di risoluzione di quesiti aritmetici e di geometria semplice. Inoltre non è infrequente che si tratti la geometria dei volumi, ovviamente nei limiti della risoluzione di problemi sui solidi semplici.

Prova di Lingua straniera: la terza prova dell’esame di terza media consiste in una prova di lingua inglese. Si sottopone agli studenti un testo in inglese con domande che saggino la capacità di comprensione dello studente e domande che saggino la sua conoscenza della grammatica straniera. Per quanto se ne parli ormai da anni non è stata ancora introdotto l’obbligo di una prova di ascolto o di dettato in lingua straniera.

Prova Invalsi: quest’ultima prova scritta dell’esame di scuola media consiste in un test strutturato con domande a risposta aperta e domande a risposta multipla. Due ore e trenta minuti per svolgerlo e uno o due punti per ogni risposta esatta. La prova invalsi è un ente nazionale che si occupa di verificare le conoscenze su tutte le materie, umanistiche e scientifiche.

Tesina o Mappa Concettuale: La tesina di terza media è lo specchio di un lavoro pluridisciplinare già condotto fra i banchi di scuola. Si saggia la capacità dello studente di collegare tutte le materie seguendo un unico conduttore tematico. In seduta d’esame gli studenti possono presentare:

  • un elaborato scritto;
  • una mappa concettuale;
  • un lavoro composto con Powerpoint.

Esame di Terza Media: consigli e trucchi dei professori

Abbiamo chiesto ad un insegnante di scuola secondaria consigli su come affrontare l’esame di scuola media e su come redigere una tesina multidisciplinare che non metta in difficoltà lo studente in seduta d’esame. A rispondere alle nostre domande sarà la Professoressa L.Pardo, insegnante presso la scuola statale ”G.Verga” di Napoli .

Quali sono i consigli che intende dare agli studenti per affrontare l’esame terza media?

“Credo che il consiglio migliore che io possa dare agli studenti ed anche il più sincero sia quello di non studiare solo gli ultimi giorni di maggio o solo in previsione delle interrogazioni. Lo studio fatto in breve tempo non permette ai concetti di sedimentare nello studente”

Volevamo chiederle come affrontare l’esame di scuola media nello specifico e per ogni prova?

“Consiglio agli studenti di non memorizzare le formule ma di fare moltissimi esercizi avendo le formule a portata di mano in modo da poterle imparare senza disumani sforzi di memoria che lasciano il tempo che trovano. Per quanto riguarda le materie letterarie e artistiche consiglio di scrivere almeno un paio di volte a settimana un tema breve su argomenti di attualità o argomenti trattati in classe, in modo da ripetere e allo stesso tempo esercitarsi nella scrittura affinando la propria tecnica argomentativa, tanto utile in sede d’esame. Ai più volenterosi consiglio di allenarsi sia su temi di natura artistico-letteraria che scientifico-naturale”.

Come si redige una tesina esame di terza media o una mappa concettuale per l’esame terza di scuola media

“Non è così semplice come sembra. Gli studenti credono sia importante stupire ed interessare i docenti. Per quanto molti argomenti ci divertano in seduta d’esame, l’importante è creare una tesina di terza media che sia pertinente col piano di studi e che dimostri non solo le capacità creative dello studente ma anche l’impegno impiegato nello studio degli argomenti trattati durante l’anno.”
”Spesso noi docenti chiediamo ai ragazzi di creare una mappa concettuale per evitare che la tesina scritta risulti un becero “copia e incolla” dai siti internet. Ricordo che molte volte le informazioni reperite dal web sono incomplete e inesatte. Gli insegnanti preferiscono si prenda spunto dai libri di testo o dai ricordi delle spiegazioni tenute in classe non certo dai siti web. ”

Come creare una tesina di scuola media o una mappa concettuale?

“Lo studente deve scegliere una Tematica. Solitamente la tematica comprende un periodo storico pregnante, una corrente letteraria, artistica, scientifica o in ultimo un evento tanto importante da aver avuto ripercussioni in tutti gli ambiti da quello umanistico, scientifico a quello sportivo. Ad esempio l’avvento del nucleare o quello dei totalitarismi o dell’industrializzazione.

  • 1. Una volta scelto l’argomento bisognerà stilare una scaletta. La scaletta avrà per ogni punto una materia e per ogni materia un argomento.
  • 2. In seguito lo studente dovrà scrivere un documento Word di poche pagine per ogni argomento. Il testo deve riassumere e non trattare per esteso le informazioni che lo studente discuterà in sede d’esame.
  • 3. I documenti dovranno essere ‘ben scritti’, seguendo le regole grammaticali e non le ‘tecniche romanzesche’. Non è necessario che si stili anche un documento dei collegamenti logici fra argomenti. Ma questi dovranno essere ben chiari nella mente dello studente in modo che questi possa poi avere un fluido colloquio d’esame.
  • 4. E’ preferibile che si presenti un lavoro a Powerpoint in modo da permettere ai docenti di saggiare anche le capacità informatiche e creative dello studente.

Ricordo che i docenti non sono pignoli e che quindi non è infrequente che si accettino mappe o tesine che manchino di alcuni collegamenti fra materie. Del resto il docente può interrogare lo studente su qualsiasi argomento trattato durante l’anno.
Di solito il docente non si allontana molto dagli argomenti trattati dallo studente per questo è meglio studiare tutti gli argomenti che sono logicamente o solo linguisticamente collegati agli argomenti trattati dalla vostra mappa concettuale o dalla tesina.”

Come affrontare il colloquio orale dell’esame terza media?

“Spesso lo studente risulta preparato sugli argomenti che ha trattato nella tesina o mappa concettuale e risulta meno preparato alle domande dei docenti . Lo studente deve prepararsi una mappa ufficiosa che raccolga tutti i collegamenti logici agli argomenti trattati. Inoltre la redazione di una mappa ufficiosa permette anche una veloce ripetizione di tutti i programmi. Per essere più chiari farò un esempio che serva a voi studenti da modello per preparare una mappa di collegamenti secondari per ogni materia. Infatti anche se il nostro esempio riguarda l’ambito scientifico è evidente che il ‘’sistema dei collegamenti immediati’’ va fatto per ogni materia.
Se uno studente avesse deciso di trattare l’energia nucleare, facilmente collegabile al periodo della 2° guerra mondiale e del nazismo, dovrebbe attendersi un certo range di domande:

  • L’ Atomo e la bomba atomica: cos’è il protone, il neutrone, cos’è una carica, una carica genera un campo magnetico.
  • Altri tipi di Energia e mezzi tecnici di utilizzo: come sfruttare l’energia idrica, eolica, solare ecc.
  • La Differenza tra fusione e fissione nucleare.
  • Rischi e vantaggi della produzione dell’ Energia Nucleare ( probabili rimandi di attualità: strage giapponese ).
  • Risorse sostenibili e non sostenibili.
  • Sfruttamento delle risorse e danni all’ambiente.

Spesso il docente collega gli argomenti ad alcune parole chiave che lo studente usa con una certa frequenza. E’ un passaggio logico molto semplice da prevedere per questo pesate bene le parole che usate. Non è imprevedibile che, dopo la quarta volta che lo studente utilizza la parola “genocidio o strage” durante il colloquio, il docente chieda di fare un riferimento al genocidio degli Ebrei o ad esempio a quello degli Armeni.”

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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto