JOS Technology: ecco come ricaricare con Jos lo smarphone senza fili

Redazione Controcampus 3 Luglio 2014

JOS Technology, Spin-off dell’Università di Pisa, parteciperà a SMAU Firenze nell’area dedicata a Toscana Technologica, il Salone Internazionale della ricerca e dell’innovazione luogo privilegiato d’incontro tra ricerca, tecnologia e innovazione.

JOS Technology è una start up specializzata nella progettazione e produzione di sistemi per la ricarica senza cavi di prodotti elettronici ed offre soluzioni semplificate per l’uso di smartphone, tablet e per la gestione di sistemi di illuminazione a led.

In occasione di SMAU Firenze, JOS Technology presenterà al mercato la nuova versione di JOS, la prima Energy Surface, un sistema illuminotecnico e di ricarica device estremamente innovativo su cui alimentare e ricaricare dispositivi elettrici ed elettronici senza l’uso di cavi, in qualunque posizione e composizione. Moltissime le utenze da utilizzare con JOS, dalla telefonia ai device di ultima generazione (Smartphone, Tablet), all’illuminazione, ai sistemi audio video, fotocamere e sensori.

Il prodotto soddisfa dunque quella che è ultimamente la forte domanda di semplificazione, risparmio e integrazione nella gestione e nell’utilizzo dei device in ambito lavorativo, domestico e sociale. L’Integrazione è uno dei Plus di questo prodotto, assimilabile ad un HUB che permette di gestire la pluralità di dispositivi su un’unica piattaforma, con un sensibile risparmio di tempo e denaro. L’unicità sta nella gestione contemporanea senza fili di tutti i device su un unico dispositivo ad alta efficienza. La flessibilità, la personalizzazione sono i tratti distintivi, assieme al rispetto dell’ambiente per l’utilizzo della bassa tensione e la possibile alimentazione da fotovoltaico diretto.
“JOS, Just One System, vuole proporsi non come un semplice prodotto ma come un sistema estremamente versatile al servizio dell’usabilità, flessibilità e creatività dell’utente”. Così Marco Ariani, CEO di JOS Technology.

Cos’è JOS Technology

JOS Technology è uno Spin-off la cui mission è offrire tecnologie altamente qualitative per l’alimentazione, la ricarica e la gestione dei dispositivi elettrici ed elettronici. Tale idea si è concretizzata nella messa a punto del sistema JOS (Just One System), prodotto dopo un’attenta e accurata fase di ricerca, sviluppo e prototipazione. Il problema individuato, che ha condotto ai risultati attuali, riguarda l’evidente dicotomia tra l’ingegnerizzazione sempre più spinta dei dispositivi d’uso quotidiano e le metodologie tuttora in atto per la loro alimentazione e ricarica, per lo più similari nel concetto a quelli in uso da più di un secolo. Parallelamente a tale gap si è aggiunta negli ultimi anni una crescita sempre più massiva di utenze elettroniche, con prestazioni sempre più elevate, divenute indispensabili nel quotidiano domestico e lavorativo. JOS nasce dunque con lo scopo di ridurre sensibilmente le problematiche legate a tale dimensione: invasiva presenza di cavi elettrici, difficoltà di accesso alle fonti elettriche (come le prese), necessità di dotarsi di un numero plurimo di caricatori, con significativa perdita di tempo e denaro.

Pensata per ideare sistemi di gestione semplificata dei device, JOS Technology nasce nel 2009 con lo sviluppo di un primo prototipo funzionale. Da allora la tecnologia è stata progressivamente migliorata e resa sempre più efficiente. Contemporaneamente, si è molto ampliato il ventaglio di tipologie di utenze coinvolte nel sistema. L’azienda ha voluto puntare la propria attenzione anche e soprattutto all’ottica del consumatore finale, ai suoi reali bisogni, creando un prodotto personalizzabile in base alle proprie esigenze. L’esperienza imprenditoriale vera e propria si forma attraverso la partecipazione al programma PhD+ dell’Università di Pisa, cui segue l’incubazione presso il Cerfitt di Pontedera. Risultata vincitrice della Start Cup Toscana 2013 con la presentazione della prima versione di JOS, l’azienda ha esposto a SMAU Milano 2013 e ha partecipato come finalista al PNI 2013 di Genova. Ha presentato gli ultimi prototipi in marzo presso la fiera FLCG Milano 2014 dedicata agli stili di vita sostenibili, ottenendo molti feedback positivi.

Il sistema, brevettato, consiste in un pannello elettrificato a bassa tensione, su cui è possibile posizionare qualunque tipo di dispositivo elettrico o elettronico, in numero praticamente illimitato, in qualunque posizione si preferisca o sia necessario, in modalità on od off, senza necessità di alcun cavo. JOS offre così una tecnologia molto diversa da quelle attualmente presenti sul mercato (caricatori tradizionali, induzione), caratterizzata da innumerevoli plus, principalmente INTEGRAZIONE di tutte le tipologie di dispositivi sullo stesso sistema, ALTA POTENZA (ricarica Notebook), FLESSIBILITÀ di posizionamento (a tavolo, a parete, a soffitto). La fase attuale di ricerca, oggetto di un secondo brevetto, mira a estendere le potenzialità del sistema, trasformandolo in un HUB atto non solo alla trasmissione elettrica ma anche alla ricezione e all’emissione di DATI. L’azienda si prefigge così di sviluppare le proprie tecnologie anche nel settore in larga affermazione dell’IOT (Internet Of Things).

Jos: cos’è e come funziona

Jos Technology vi presenta JOS (Just – One – System), una piattaforma per la ricarica device estremamente innovativa.

JOS è nato con lo scopo di offrirvi la soluzione più semplice, personalizzata e divertente ai problemi legati all’uso e alla ricarica di dispositivi tecnologici.

Con JOS possiamo caricare e alimentare in maniera semplificata tutti i tuoi dispositivi e gestire contemporaneamente molte altre tipologie di utenze, direttamente su un pannello elettrificato, senza bisogno di alcun cavo, nelle posizioni e composizioni preferite.
Efficienza, Flessibilità, Personalizzazione sono i nostri Plus, eliminare i fili da case ed uffici il nostro obiettivo, liberando spazio, recuperando tempo ed… energia!

Cos’è JOS?

JOS è un sistema brevettato, un pannello microforato elettrificato a bassissima tensione su cui si possono posizionare dispositivi elettrici per l’alimentazione e la ricarica senza cavi, in qualunque posizione e composizione si preferisca, o ci sia necessario.

Cosa potrò utilizzare con JOS?

Puoi alimentare e ricaricare una grande quantità di dispositivi e utenze elettriche ed elettroniche!

  • telefonia (Smartphone, Tablet)
  • informatica (PC portatili, schermi LCD)
  • illuminazione (LED, OLED e alogene)
  • sistemi audio-video digitali (MP3, fotocamere e videocamere, cornici digitali, casse stereo)
  • sistemi controller e di sicurezza (rilevatori temperatura e umidità, sensori antincendio, sensori di movimento, telecamere di sicurezza, interfoni)
  • piccoli elettrodomestici (ventilatori, fornelli ad induzione, diffusori per profumi e simili)

Quali vantaggi specifici avrò dall’utilizzo di questo sistema?

  • eliminiamo i grovigli di fili!
  • semplifichiamo l’utilizzo delle tecnologie, sempre a portata di aggancio e sempre cariche!contemporanea ricarica di + device (e loro contemporaneo utilizzo)!
  • integriamo l’ utilizzo di una moltitudine di tipologie di utenze sullo stesso JOS Panel
  • abbattiamo i costi degli impianti elettrici (meno tracce nelle pareti)
  • facilitiamo il rispetto delle norme illuminotecniche
  • Siamo energeticamente efficienti
  • Siamo ecologicamente sostenibili.
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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto