Alberi di Natale 2014 e addobbi fai da te, tendenze alberi di natale

Redazione Controcampus 3 Dicembre 2014

Arriva il natale e con questa festa arrivano i colori e le luci di alberi di natele che riempiono case e strade, torna un po' di allegria anche nelle case di quegli Italiani che tutto l'anno sono stati appesantiti dalla crisiMa come fare gli alberi di natale? quali addobbi scegliere per il vostro albero dove mettere i vostri regali per lui e per lei?Quali sono le novità di questo Natale 2014? Quali gli addobbi più trend per i vostri alberi di natale e quali colori scegliere?Dove lasciare il regalo per la vostra amata e dove posizionare i pensieri per il vostro lui? Ecco le ultime tendenze come l'albero di Natale New York e consigli su come addobbare i vostri alberi di Natale 2014.

 Addobbi fai da te, alberi di Natale già addobbati, in feltro, legno, uncinetto, moderni, finti o veri: ecco tutti i suggerimenti e i trucchi per scegliere tra gli alberi di Natale 2014 quello più originale e come addobbarlo

Idee su come addobbare l'albero

Idee su come addobbare l’albero

Dicembre è appena iniziato ma l’atmosfera natalizia ha già contagiato i centri commerciali e le luci della città. Tra pochissimi giorni addobbi natalizi e decorazioni festive faranno bella mostra in tutte le case per accogliere come si deve il Santo Natale. Dalle finestre faranno capolino alberi di Natale decorati e già addobbati che, luminosi e sempre particolari, rendono l’atmosfera natalizia sempre più suggestiva e gioiosa.

Ma come addobbare gli alberi di Natale 2014? Quando si fa l’albero di Natale? E quante luci servono per l’albero di Natale?

Ecco tutti i trucchi, le tendenze e i consigli per fare un albero di Natale originale e particolare, anche con addobbi fai da te, per alberi di Natale economici ma davvero suggestivi.

Alberi di Natele 2014: vendita online, dove trovare alberi in offerta

La prima cosa da fare è l’acquisto: dove comprare il vostro albero di Natale 2014? Le offerte migliori si trovano sia on line che nelle catene distributive come Leroy Merlin, Brico, Happy casa o Ikea con l’offerta che prevede l’acquisto di un albero di Natale vero a soli 14,99 euro e la possibilità di restituirlo, ricevendo un buono dello stesso importo.

Per la vendita on line di alberi di Natale economici segnaliamo oppure ebay dove è possibile trovare un albero di Natale sintetico, in legno, polistirolo o di stoffa: per tutte le esigenze!

Una volta comprato l’albero di Natale bisogna pensare alle decorazioni natalizie. Anche in questo caso la scelta è vasta quindi, per non commettere errori e spendere inutilmente soldi, è preferibile valutare quali tra gli addobbi fai da te e le decorazioni natalizie fa al caso vostro.

Quando e come si fanno gli alberi di Natale

Come addobbare l'albero di natale

Come addobbare l’albero di natale

Quando si fa l’albero di Natale? La tradizione vuole che l’8 Dicembre, giorno dell’immacolata sia il giorno in cui ci si riunisce per addobbare l’albero di Natale. Negli ultimi anni ci si anticipa di qualche giorno per poterlo ammirare insieme ad amici e parenti proprio in occasione della Festa dell’immacolata, ma in tanti preferiscono mantenere viva la tradizione e cimentarsi nella decorazione dell’albero di Natale e del presepe proprio l’8 Dicembre.

Dove mettere l’albero di Natale? Anche in questo caso è sempre la tradizione che ci suggerisce cosa fare: si preferisce posizionarli vicino ad una finestra affinché anche dall’esterno tutti possano ammirare gli alberi di Natale luminosi. Si creano giochi di luci e un’atmosfera suggestiva alla quale è divertente partecipare sia che si abiti in un condominio o in una casa indipendente, gareggiando col proprio vicino per le decorazioni natalizie più belle.

Ma come si fa l’albero di Natale? Come addobbarlo senza commettere errori? Ecco di seguito tutti i consigli e i trucchi che abbiamo tratto studiando alberi di Natale addobbati o già decorati.

Addobbi natalizi fai da te, decorazioni e luci per alberi di Natale

La prima cosa da fare una volta montato l’albero di Natale è posizionare le luci. Ma quante luci servono per un albero di Natale? Molto dipende dai vostri gusti: gli alberi di Natale troppo luminosi non consentono di ammirare gli addobbi quando le luci sono accese ma troppe poche luci, invece, non valorizzano le decorazioni. Se non avete intenzione di ricreare l’albero di Natale New York, il consiglio è di calcolare 1 metro di luci ogni 100cm di altezza. Ad esempio per un albero alto 1,60 metri occorrono 16 metri di luci.

Le luci sono di vario genere e tipo: si consigliano le luci a led che consumano di meno e non si riscaldano troppo. Per quanto riguarda, invece, il colore delle luci per gli alberi di Natale 2014 molto dipende dallo stile che si intende dare all’albero: ecco si seguito consigli e trucchi per addobbare alberi di Natale 2014.

Alberi di Natale tradizionali con luci palle e decorazioni rosso e oro

Decorazioni natalizie

Decorazioni natalizie

Per gli alberi di Natale tradizionali consigliamo le luci bianco caldo oppure gialle: creano un’atmosfera suggestiva ed un ambiente caloroso. Per le decorazioni natalizie da appendere all’albero la scelta dovrà essere orientata verso palle di Natale rosse, dorate o verdi. Tra gli addobbi natalizi fai da te tradizionali non passano mai di moda le pigne e l’agrifoglio che con le sue bacche rosse è sempre molto gettonato, senza tralasciare le decorazioni fai da te con la frutta secca. Anche le gli addobbi fai da te in feltro sono molto indicati per gli alberi di Natale tradizionali, basta scegliere il tema giusto. Per restare in linea con lo stile tradizionale, meglio prediligere formine in feltro come alberelli in feltro, pupazzi di neve o fiori, facili da realizzare anche senza tutorial.

Gli addobbi fai da te in feltro sono anche l’occasione giusta per divertirsi con i bambini e decorare la casa per il Natale tutti insieme.

Anche gli alberi di Natale pannolenci si prestano molto per le decorazioni natalizie fai da te all’uncinetto o feltro: bottoncini colorati, nastrini e perline possono sostituire le tradizionali pigne o palle di Natale, purché rigorosamente in rosso, oro o verde!

Il consiglio in questo caso è di non mischiare troppi stili diversi: se si scelgono addobbi fai da te in feltro o decorazioni natalizie all’uncinetto è sconsigliato mischiarli con le decorazioni fai da te con la frutta secca: deve esserci ordine ed omogeneità nello stile che si sceglie altrimenti diventa tutto molto confuso!

Alberi di Natale 2014 moderni: shabby style e decorazioni all’uncinetto

Albero Blu Tiffany

Albero Blu Tiffany

Gli alberi di Natale shabby chic sono molto di tendenza ed ecco quindi alcuni consigli su come addobbare l’albero di Natale shabby chic. Lo stile shabby è molto essenziale e romantico, dai colori chiari e tonalità pastello. Le luci dell’albero shabby sono bianche, vietate quelle multicolor per niente adatte per chi predilige la fantasia nordica.

L’alberi di Natale bianchi o con le punte imbiancate sono perfetti per lo stile shabby, mentre per le decorazioni natalizie meglio prediligere quelle rosa, argento, lilla o blu tiffany, il colore del Natale 2014. Per chi preferisce addobbi natalizi originali e particolari allora consigliamo di munirsi di pigne, tronchetti secchi e pupazzetti di stoffa mentre per gli amanti degli addobbi fai da te shabby consigliamo le bellissime palle di stoffa, fiori artificiali e cuori con rami secchi.

Le ragazze romantiche che preferiscono alberi di Natale pannolenci o all’uncinetto possono ricreare lo stile shabby prediligendo i colori pastello: crema, lavanda, rosa pallido e bianco non devono mai mancare in questi addobbi natalizi fai da te. Perline e nastri chiari, fiori secchi e gessetti profumati: uno stile sobrio, raffinato ed elegante per un Natale 2014 romantico.

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. 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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto