Fondi pensione e nuove pensioni anticipate 2015: novità opzione donna

Redazione Controcampus 13 Marzo 2015

Dubbi e incertezze sui Fondi Pensione: dopo il gran chiacchiericcio intorno alle nuove pensioni - quota 100 e opziopne donna - e alla riforma pensioni 2015, finalmente delle notizie positive e soprattutto chiare.

Prima di procedere con le novità, è bene ricordare di cosa si sta parlando.

I fondi pensione sono una risposta al dato di fatto che vede i lavoratori ricevere una pensione spesso molto inferiore agli ultimi stipendi ricevuti durante gli ultimi mesi di attività lavorativa.

Con i fondi pensione aperti, i fondi pensione chiusi e i fondi pensione tfr si garantisce una seconda rendita per attutire il colpo. Si parla, infatti, anche di fondi pensione integrativi.

Nonostante l’adesione al fondo pensione sia facoltativa, la contribuzione avviene ugualmente durante la carriera lavorativa e la possibilità di usufruire di questi fondi si può sfruttare solo dopo aver maturato i requisiti per la pensione. Anche in questo caso non mancano le richieste straordinarie che possono essere effettuate per poter usufruire di questo fondo anticipatamente.

Con la previdenza obbligatoria (i contributi che diventeranno pensione) i contributi di tutti fanno sì che sia possibile la pensione di tutti. Tuttavia i problemi derivanti da questo sistema non sono pochi: se versare sono poche persone con un reddito basso e a richiedere la pensione sono molti, lo Stato ci va a perdere e dunque deve cercare di risanare questo “gap” in qualche modo – o alzando l’età della pensione o aumentando i contributi da versare. Con i Fondi pensione, invece, si prevede che un tot di contributi versati da un soggetto spettino a lui soltanto. Tale sistema viene chiamato sistema previdenziale “a capitalizzazione”: un sistema in cui ognuno investe per sé e nessuno investe per l’altro

Le ultime news fondi pensione sono molto positive: nonostante i mercati affrontino alti e bassi, infatti, i fondi pensione rendono bene.

È questo ciò che viene fuori dalla Relazione al Parlamento della Commissione di vigilanza sui fondi pensione Covip. Nel 2014, gli investimenti nei fondi pensioni negoziali e nei fondi aperti hanno reso mediamente il 7,3% e il 7,5%. I Piani Individuali Pensionistici (PIP) hanno visto un guadagno del 7,3%.

Il trattamento di fine rapporto è stato rivalutato dell’1,3%. Ulteriori dati sono quelli che attestano che dal 2000 al 2014 il rendimento dei fondi negoziali è stato del 59,5% e quello del Tfr del 48%. I fondi aperti hanno guadagnato il 30,7%.

Interessanti novità anche sull’opzione donna: oltre alla possibilità di andare in pensione anticipatamente avendo un assegno di pensione calcolato in base al sistema contributivo anziché calcolo misto – si parla anche di una proroga dei termini.

Fondi Pensione e Fondi Tfr: il rendimento dei fondi complementari, cosa sono, quali sono e come funzionano

Ci sono due tipologie di fondi: quelli di categoria, negoziali o chiusi (FPC) e i fondi pensione aperti (FPA). I fondi pensione chiusi sono frutti di accordi collettivi promossi da sindacati. I fondi pensione aperti invece nascono dall’iniziativa di operatori finanziari abilitati appositamente dalla legge. Mentre i primi fanno capo a sindacati; i secondi fanno capo a compagnie di assicurazione o banche (un esempio sono i fondi pensione Allianz, i fondi pensione Mediolanum.).

Il fondo pensione chiuso è costituito dai versamenti del lavoratore stesso. Il TFR è la somma che spetta al lavoratore al termine del lavoro in un’azienda. Grazie alle somme versate che dunque spettano al lavoratore, si attiva la previdenza integrativa. Il TFR è il 6,91% della retribuzione lorda e viene rivalutato tutti gli anni del 75% dell’indice Istat +1,5%. Il contributo del lavoratore viene trattenuto dalla busta paga.  Quando viene versato il contributo del lavoratore è generalmente previsto che anche l’azienda versi un contributo che può variare tra l’1 e il 2% della retribuzione lorda.

Nuove pensioni anticipate 2015: calcolo quota 100 e pensioni precoci

L’articolo 15 della legge sulla concorrenza stabilisce che si può andare in pensione anticipata di 10 anni se si resta disoccupati per due anni.

Le normative sui fondi pensione attuale stabilisce che i requisiti per ottenere la rendita integrativa sono il versamento di almeno cinque anni di contributi e l’età anagrafica, che normalmente si basa sugli stessi requisiti richiesti per avere la pensione normalmente. Tuttavia è stato stabilito che in alcuni casi quali la perdita del lavoro, la pensione si potrà ottenere anche prima. Il discorso sulle pensioni anticipate viene portato avanti da Damiano e Poletti e sarà ancora oggetto di numerosi meeting programmati in cui sarà deciso quali sistemi potranno seguire gli italiani per poter avere la pensione anticipata.

Per ora si parla di due quote da raggiungere su tutte: si tratta della quota 100 e della quota 62.

La quota 100 va calcolata sommando età anagrafica ed età contributiva. Se il risultato è 100, allora si ha la possibilità di accedere alla pensione anticipata.

Per chi ha difficoltà a raggiungere la quota 100, però, l’On. Damiano propone la Quota 62, che riceve sempre più compensi, consistente non in un risultato ma nell’età anagrafica del lavoratore. Con la Quota 62, chi ha 62 anni di età e 35 di contributi, dovrebbe avere ugualmente la possibilità di andare in pensione anticipatamente. Chi decide di andare in pensione anticipatamente dovrà comunque tenere conto di penalizzazioni sull’assegno che variano di uno o due punti di percentuale in base agli anni di anticipo coi quali si va in pensione.

Le quote non sono finite qui. Infatti, per il lavoratori precoci, c’è la possibilità di pensione anticipata (dal punto di vista anagrafico) rappresentata dalla quota 41. Chiunque abbia iniziato a lavorare molto presto e abbia già maturato 41 anni di contributi, potrà richiedere la pensione che gli spetta.

Opzione Donna: tutte le possibilità di andare in pensione per le donne

L’opzione donna è rivolta alle lavoratrici dipendenti di 57 anni e alle lavoratrici autonome di 58 anni che abbiano raggiunto 35 anni di contributi. In tal caso, è possibile andare in pensione anticipatamente. La data di scadenza per sfruttare questa opportunità è attualmente fissata al 31 dicembre 2015 – tuttavia si inizia a vociferare di una possibile proroga alla fine del 2016. La deputata Chiara Gagnarli (MS5) ha infatti dichiarato che “Il governo ha accolto come raccomandazione un nostro Odf che chiede l’estensione dell’Opzione donna fino al 31 dicembre 2016”.

Si chiede al governo di introdurre una proroga dell’opzione donna, in modo da fare sì che possano usufruire di tale opzione anche le lavoratrici che maturano entro la suddetta data i requisiti anagrafici e retributivi richiesti all’accesso alla pensione. Per chi desideri aderire alla possibilità di andare in pensione con l’opzione donna, è bene tenere in considerazione del fatto che in tal caso l’assegno della pensione sarà calcolato unicamente in base ai contributi – dunque si seguirà il sistema contributivo anziché quello retributivo. La variazione non è di poco conto perché può incidere fino al 30% sull’importo dell’assegno finale. La soluzione migliore, se si desidera andare a tutti i costi in pensione anticipatamente, pare essere proprio quello di contare su fondi pensione sottoscritti precedentemente.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto