Cosa fare ad Ibiza: dove andare e cosa vedere, giorno e sera

Redazione Controcampus 14 Luglio 2016

Guida su cosa fare ad Ibiza a giugno, luglio e agosto: dove andare e cosa vedere di giorno e sera.

Le spiagge più belle e famose dell’Isla Bianca, ed i luoghi da visitare.

Il pensiero di cosa fare ad Ibiza è associato inevitabilmente alle interminabili notti di divertimento, fatte di discoteche, bar e locali di tendenza.

L’Isola attrae giovani da ogni dove, desiderosi di immergersi nell’atmosfera festaiola e trasgressiva che solo quest’isola sa offrire. Ibiza è diventata una delle mete low cost preferite per il viaggio di maturità.

Ma la Isla Bianca non è solo questo. Spiagge chilometriche, mare cristallino, tramonti spettacolari e luoghi di interesse culturale, sono solo alcune delle affascinanti cose da fare ad Ibiza. In questa guida indicheremo le cose da vedere che renderanno il vostro soggiorno davvero indimenticabile.

Ibiza o Eivissa (nome ufficiale Catalano) è la terza isola per estensione dell’Arcipelago spagnolo delle Baleari. Fondata del 645 a.C. dai Fenici, fu soprannominata successivamente dai Greci La Pitiusas, ossia isola coperta di pini.

L’isolaè stata dominata da Fenici, Cartaginesi, Greci, Vandali, Romani Visigoti e Catalani. Non poteva che conservare una grande ricchezza culturale, derivante dalla integrazione e fusione di diverse civiltà, ognuna delle quali ha lasciato il proprio segno.

Proprio questo eccezionale patrimonio culturale, unitamente alla presenza di bellezze naturalistiche, ha permesso ad Ibiza di essere annoverata nel 1999 dall’Unesco tra i luoghi Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

La Isla Bianca, quindi, si presenta come un luogo dalle mille suggestioni. Qui è possibile godere di una vacanza a tutto tondo, immergendosi nelle infinite sfumature che offre ai visitatori.

Ecco, allora, una guida su cosa fare ad Ibiza a luglio e ad agosto. I nostri consigli vi permetteranno di scoprire le meraviglie di quest’isola davvero incantevole e di vivere appieno tutto ciò che ha da offrire.

Cosa fare ad Ibiza: dove andare e cosa vedere di giorno, la sera e di notte ad Ibiza

Cosa fare ad Ibiza la notte

Divertimento a Ibiza

Ibiza ha molti volti, tutti affascinanti. Il suo lato trasgressivo attrae milioni di turisti ogni anno pronti a tuffarsi nel divertimento più sfrenato offerto dalle discoteche più irriverenti e straordinarie d’Europa.

C’è, poi, il suo lato romantico fatto di incantevoli spiagge, suggestive calette e tramonti mozzafiato. Non c’è che l’imbarazzo della scelta!

Vi proponiamo, quindi, le 5 cose da fare ad Ibiza a giugno, luglio ed agosto.

Ecco cosa vedere per godere appieno la vostra esperienza sull’Isola e non tralasciare neppure un granello di ciò che essa può offrivi!

Cosa fare ad Ibiza di giorno. La parola noia è bandita da Ibiza. La vita sull’Isola è sempre in pieno fermento ed offre tante opportunità di svago ventiquattro ore al giorno.

Oltre a godervi il mare, se siete degli sportivi non vi mancheranno le cose da fare ad Ibiza. Potrete, infatti, cimentarvi in tutte le attività nautiche praticabili ovunque. Surf, immersioni, vela, solo per esemplificarne alcune.

Potrete anche programmare un’escursione via mare per raggiungere l’isola di Formentera.

Se siete, invece, amanti dello shopping potrete dedicare una piacevole visita ai numerosi mercatini diffusi sull’Isola. Il più conosciuto è quello di Das Dalias. Qui potrete acquistare oggetti di artigianato e tanti capi di abbigliamento coloratissimi.

Cosa fare ad Ibiza la sera. La vita notturna ad Ibiza è a dir poco leggendaria. Difficilmente andrete a dormire prima delle 5 del mattino. Oltre alle famose discoteche, tra le più innovative e particolari d’Europa, dove i giovani ballano e bevono tutta la notte, potrete tirare l’alba muovendovi tra la miriade di locali che offrono musica. La musica è, infatti, il comune denominatore delle notti di Ibiza!

Cosa vedere e cosa fare ad Ibiza: le spiagge più belle e percorsi culturali

La Isla Bianca offre bellissime spiagge da non perdere. Ci sono romantiche calette seminascoste immerse nella natura, in grado di offrirvi momenti di assoluto relax. Ma anche lunghissime spiagge di sabbia dorata. Queste sono le preferite dai più giovani, attratti dal divertimento e dalla musica offerta dagli stabilimenti. Ibiza non deluderà nessuno, sia in coppia che single.

Ciascuno potrà immergersi nelle acque cristalline secondo le proprie esigenze, privilegiando il relax o il divertimento.

La spiaggia più bella e famosa di Ibiza è  Playa de ses Salines, che deve il nome alla presenza nelle vicinanze di un giacimento di sale. Nelle immediate vicinanze troverete Playa di es Cavallet, nota per essere stata una delle prime spiagge nudiste al mondo.

Se più che il mare vi interessa la movida, non avrete dubbi su cosa fare ad Ibiza! L’ideale per voi è la Playa d’en Bossa. Infatti, la presenza di numerosi locali di tendenza che offrono musica e feste durante tutto il giorno, fanno di questa spiaggia una delle più gettonate dai giovani.

Gli amanti del relax e delle mille sfumature del mare, di certo dovranno preventivare una visita alla Cala Llonga e alla Cala Conta. Entrambe immerse nella superba natura dell’Isola, con le montagne a strapiombo sul mare, offrono uno scenario dalla bellezza incomparabile ed un mare che più azzurro non si può.

Guida di Ibiza: cosa vedere e cosa mangiare sull’Isla Bianca

La nostra guida vi consiglierà cosa fare ad Ibiza nell’eventualità in cui non vogliate dedicare tutto il vostro tempo al mare ed alle spiagge.

Ibiza è ricca di testimonianze storico-archeologiche. Essa deve, infatti, il titolo di Patrimonio dell’Umanità alla presenza di due siti archeologici di grande valore culturale: la necropoli di Puig Les Molins ed il villaggio fenicio di Sa Caleta.

Il sito di Puig les Molins rappresenta la necropoli meglio conservata di tutta la cultura fenicio-punica. In quest’area sono visibili i reperti storici di origine cartaginese e fenicia.

Il villaggio di Sa Caleta, invece, è un sito archeologico scoperto solo negli anni 80. Qui è possibile ammirare esempi di schemi delle abitazioni fenice.

Cosa mangiare ad Ibiza. La tradizione gastronomica di Ibiza è simile a quella spagnola. Gustose paellas, squisiti boccadillos farciti del tipico jamon, nonché piatti di pesce in tutte le salse, dalla coda di rospo alla razza.

Per quanto riguarda la pasticceria, da segnalare il Flao, a base di formaggio aromatizzato alla menta e la Graixonera, budino fatto con il latte.

Cosa fare ad Ibiza città e dintorni: ecco dove andare

Se il vostro soggiorno è lungo, dopo aver assaporato tutto quello che offre la città, una visita ai suoi dintorni è ciò che fa al caso vostro. Ci sono molti villaggi caratteristici che vale davvero la pena di visitare. Ecco i più suggestivi.

  • San Josep de sa Talaia si trova in una zona collinare al centro dell’Isola. È un tranquillissimo villaggio, lontano dal caos della città. Offre numerosi ed ottimi ristoranti e bei negozietti. E’ dotato di numerose chiese medievali tutte ben conservate e dallo stile originale. Nella chiesa che domina il paese si trova un rinomato ristorante dove è possibile assaporare la tipica cucina ibizena.
  • Sant’Eulalia è la terza città più grande dell’Isola ed offre un lungomare costeggiato di palme dove fare delle rilassanti passeggiate. Essa vanta anche un ricco patrimonio culturale con i resti della necropoli romana e dell’Acquedotto di S’Argamassa.
  • S’Antonio è la seconda città per grandezza dell’isola. Fino al 1950 è stata un villaggio di pescatori. Poi con l’avvento del turismo ha iniziato ad espandersi con la creazione di numerose strutture ricettive.
Spiagge per decidere cosa fare ad Ibiza

Spiagge e luoghi ad Ibiza

E’ ricca di chiese, una delle quali risalente al XIV secolo. Rinomata è la presenza della grotta di Ses Fontanelles, dove è possibile ammirare le pitture rupestri incise nella roccia e risalenti all’epoca punica.

Concludendo, quindi, questa breve guida che vi permette di sapere ora cosa fare ad Ibiza, non resta che preparare le valigie e partire alla volta di questa superba Isola!

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto