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26 giugno 2017

Terza prova maturità 2017: materie domande e soluzioni del quizzone

Terza prova maturità 2017
Terza prova maturità 2017

Terza prova maturità 2017

Ecco come funziona la terza prova maturità 2017: quali sono le materie oggetto delle tracce e domande, come sapere le risposte e soluzioni del quizzone, diretta live esami di stato.

Si tiene oggi la terza prova degli esami di Stato 2017. A differenza della prima e della seconda prova scritta, il cosiddetto Quizzone varia da scuola a scuola. Infatti questo terzo scritto può essere strutturato in maniera diversa, secondo le preferenze della commissione . Stando alle disposizioni del decreto ministeriale 429, ciascuna commissione può scegliere tra sei e diverse tipologie di struttura. Può variare, quindi, non solo la modalità di svolgimento, ma anche la durata della stessa prova.

Il cosiddetto quizzone dell’esame di Stato coinvolge oltre 50.000 maturandi. La prima fase dell’esame di maturità si conclude lunedì 26 giugno 2017.

La preparazione degli studenti verrà quindi verificata attraverso quesiti a risposta singola o multipla su quattro o cinque materie diverse. La terza prova maturità 2017 può anche prevedere la trattazione sintetica di alcuni argomenti. Oppure la risoluzione di problemi su argomenti studiati nell’ultimo anno delle scuole superiori. Per gli istituti professionali potrebbe aversi anche lo sviluppo di un progetto o l’analisi di casi pratici, proprio come potrebbe avvenire con un compito in classe.

Gli studenti non dovrebbero conoscere le materie sulle quali verteranno i quesiti della terza prova. Infatti, date le numerose incognite che accompagnano questo ultimo scritto degli esami di Stato, il quizzone è tra le prove più temute. In alcuni casi i docenti hanno indicato quali saranno le materie sulle quali verteranno le domande. Ma la maggior parte dei maturandi ha dovuto ripetere tutti i programmi dell’ultimo anno delle scuole superiori per poter affrontare con sicurezza quest’ultima verifica.

Terza prova maturità 2017: quali sono le materie delle domande e soluzioni del quizzone

Questo è il penultimo anno in cui all’esame di maturità sarà presente il quizzone. Infatti a partire dall’anno scolastico 2018/2019, la terza prova scritta sarà sostituita da una verifica sulla padronanza della lingua italiana. Ma anche da una prova che abbia ad oggetto una o più discipline e caratterizzanti il proprio percorso di studi.

Intanto oggi per l’ultima volta gli studenti si sono confrontati con questa tipologia di prova che varia molto da scuola scuola. La commissione ha un ruolo decisivo in questo caso. Sono i commissari ad indicare la struttura e i quesiti con i quali dovranno confrontarsi i maturandi.

Date le numerose incognite che caratterizzano questa fase dell’esame, gli studenti sono costretti a prepararsi su più materie. E a ripassare tutti gli argomenti che potrebbero essere oggetto dello scritto. In realtà, stando ad alcuni sondaggi, la maggior parte dei candidati conosce le materie sulle quali i docenti andranno a formulare i quesiti. Difficilmente, invece, si conoscono in anticipo le domande che saranno formulate. Le soluzioni quindi, si scopriranno solamente quando si prenderà visione del compito una volta giunti alla orale.

Come funziona la terza prova maturità 2017: come superarla

Il decreto ministeriale 429 prevede che possono essere disposte sei diverse tipologie di terza prova. Le commissioni che scelgono la trattazione sintetica, possono indicare ai maturandi fino ad un massimo di cinque aumenti. Laddove invece siano stati scelti quesiti a risposta singola, si possono formulare fino ad un massimo di 15 domande. Per i quesiti a risposta multipla, invece, possono essere ideate anche 40 domande su più argomenti affrontati nell’ultimo anno delle scuole superiori. Inoltre è prevista anche la possibilità di sviluppare un progetto interdisciplinare, oppure di sottoporre alla risoluzione di alcuni problemi.

La struttura della terza prova maturità 2017 è sempre scelta dalla commissione. L’obiettivo è quello di verificare le competenze attinenti al percorso di studi degli studenti. Proprio per questo motivo sono i docenti a scegliere tipologia della prova e tempi e durata della stessa. I maturandi possono sperare di superare con successo questa verifica, solo se sono stati costanti nello studio nel corso dell’anno. Infatti l’utilità delle simulazioni svolte in classe durante l’anno proprio quella di indicare il livello di preparazione di ciascun candidato. Gli studenti, oltre che prendere consapevolezza delle proprie lacune, hanno potuto esercitarsi anche in funzione dei tempi e della struttura del compito somministrato oggi dai commissari.

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